Articolo taggato “comune carloforte”

E’ prevista per sabato prossimo, 15 ottobre 2011, un’escursione guidata all’interno dell’Oasi della LIPU dell’Isola di San Pietro. A guidare i partecipanti durante la suggestiva escursione sara’ Giovanni Paulis, accompagnatore e guida ambientale escursionistica, nonché esperto fotografo. Durante l’escursione di Carloforte, che si protrarrà per l’intera giornata, si osserverà il caratteristico paesaggio fatto di natura…

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http://2.bp.blogspot.com/_pP5TWIzFKNM/SBHtRB5il9I/AAAAAAAAA40/bVwvJSUPxOU/s320/P4250082.JPGL’Associazione C.I.A.O. Carloforte; Consorzio Arcobaleno (CCN) Carloforte, organizzano, presentano e invitano tutti all’Undicesima Sagra del Cuscus Tabarkino, nella splendida cornice di Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Laboratori, degustazioni di specialita’, mostre mercato, eventi e musica da venerdi’ 29 aprile a domenica 1 maggio.

PROGRAMMA
Tutti i giorni dalle 10:00 alle ore 22:00
- Laboratori di preparazione del cus cus carlofortino, siciliano e marocchino.
- Degustazione delle specialità.
- Mostra mercato di prodotti tipici regionali, arti e mestieri.

SPETTACOLI
Venerdì 29 aprile 2011 – Ore 21:00
- Concerto acustico “Jokers on air”

Sabato 30 aprile 2011 – Ore 21:00
- Show “I migliori anni”

Domenica 1 maggio 2011
- Ore 19:30 – Concerto “I ruota libera”
- Ore 21:00 – Concerto live “Almamediterranea”

Il programma potrebbe subire variazioni.
Si ringraziano tutti i volontari per la collaborazione.

PER INFORMAZIONI

- Associazione C.I.A.O. Carloforte
- Consorzio Arcobaleno Centro Commerciale Naturale Carloforte

E-mail:
- associazioneciao@isoladisanpietro.org
- consorzioarcobaleno@isoladisanpietro.org

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Pubblichiamo oggi una lettera scritta da una cittadina di Carloforte che pone all’attenzione di tutti un problema che sta preoccupando seriamente gli abitanti dell’isola di San Pietro.

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In seguito alla fuoriuscita di Fluoro e di altre sostanze non identificate dagli stabilimenti dell’ Alcoa (società leader nella produzione di alluminio primario) di Portovesme – CI -, verificatasi nel mese di agosto e settembre 2009, venne richiesto al Comune di Carloforte, da parte del gruppo “Carlofortini preoccupati” un monitoraggio ambientale.

Il Comune, dietro questa pressione, dispose delle analisi episodiche di acque superficiali e terreni incaricando la società Edam – Soluzioni ambientali s.r.l. di Gallarate. Dalla relazione sui campionamenti effettuati, emergono dati poco rassicuranti. Nei terreni dell’isola di San Pietro si trovano, infatti, metalli pesanti: “si osservano elevate concentrazioni di ferro e alluminio, per i quali la normativa non prevede però limiti”. In alcuni terreni in particolare, sono state riscontrate altissime quantità di alluminio: più di 100 gr per 1 Kg di terreno.

Il fatto sconcertante è che la relazione della Edam omette la presenza di alcuni metalli, ampiamente presenti in numerose località dell’isola:
Stagno (i cui composti organici sono tossici), con valori superiori a 40 volte i limiti di legge (41,0 mg/kg con un valore limite 1 mg/Kg).

Berillio (sostanza tossica e cancerogena), con valori di <2,1 mg/Kg (con un valore limite 2 mg/Kg). Sono molti altri i metalli rilevati nei terreni con concentrazioni molto vicine al limite previsto per legge, come ad esempio tallio (molto tossico, per cui in passato il suo uso in prodotti di largo consumo è stato bandito), antimonio (metallo tossico che ad alte dosi può addirittura provocare la morte nel giro di pochi giorni) e ancora cadmio, mercurio, piombo, zinco e cromo esavalente. Queste sostanze, tutte tossiche e/o cancerogene, sono certamente in parte di origine antropica e, anche se in alcuni casi non si superano i limiti, la loro presenza meriterebbe ulteriori analisi per poterne determinare l’origine.

Anche la frutta risulta contaminata. Preoccupanti sono i risultati delle analisi compiute nel maggio 2010: sulle nespole analizzate risulta, infatti, un’alta percentuale di piombo (pari allo 0,18 mg/kg con un limite 0,1 mg/kg, quindi quasi il doppio del limite consentito) e cadmio (pari allo 0,04 mg/kg con un limite 0,05 mg/kg). A supporto di questi dati va ricordato che già negli anni ‘90 ben 17 carlofortini su 20 sottoposti ad analisi presentavano quantità di piombo nel sangue.

Sono state analizzate anche le acque superficiali, ed anche in questo caso emergono concentrazioni di: ferro (ben 15 volte oltre i limiti di legge) , manganese (quasi 4 volte i limiti di legge) e selenio (oltre 30 volte i limiti di legge). Altri metalli, di probabile origine antropic,a sono stati rilevati con concentrazioni vicine al limite previsto per legge e sono cadmio e arsenico.
Uno studio scientifico condotto dal Professor Marco Schintu dell’Università di Cagliari, recentemente pubblicato, ha evidenziato come la presenza di metalli pesanti tra i quali Cadmio e Piombo, nelle alghe marine circostanti l’Isola di San Pietro, che potrebbe essere di origine industriale.

Dall’analisi delle acque emerge un altro dato molto preoccupante, anche questo omesso dalla relazione: in un campione di acqua analizzata i fluoruri sono pari a 2,7 mg/l, quando il valore limite di comprovata tossicità è di 1,5 mg/l. Quindi, la presenza di questa sostanza potrebbe attribuirsi all’incidente dell’Alcoa di Portovesme, che ha interessato anche l’isola di San Pietro. Il rischio derivato da questa fuoriuscita di fluoro è quello di arrecare danni irreparabili per l’uomo con gravissime conseguenze in caso di ingerimento, come la fluorosi, che provoca malformazioni dello scheletro e cattiva funzionalità dei denti (tragico esempio sono gli agnelli deformi delle campagne di Paringiannu, afflitti da fluorosi cronica).

Questi dati allarmanti sono stati omessi dalla relazione prodotta dalla società Edam e mascherati con dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità del comune di Carloforte Patrizia Congiu che, sia in sede di consiglio comunale del 19/10/2009 che in una dichiarazione rilasciata alla stampa e comparsa su La Nuova Sardegna in data 29/10/2009, sostiene: “ A Carloforte nessun rischio da fluoro dell’area industriale di Portovesme” e ancora “la Salute della popolazione carolina non corre nessun serio pericolo derivato dalla vicinanza del polo industriale, tantomeno per la recente fuoriuscita di fluoro dall’Alcoa”. Affermazioni che vengono smentite in pieno dai dati emersi dalle analisi.

Va inoltre ricordato che a Genova nell’ottobre del 2007 vennero fermati due tir carichi di scorie radioattive diretti in Sardegna per essere smaltiti negli stabilimenti della Portovesme Srl (notizia anche riportata da La Nuova Sardegna del 23/10/2007), e come la stessa società sia oggi indagata per un traffico di rifiuti tossici per il quale sono sotto processo alcuni responsabili dell’azienda.
La situazione risulta fortemente preoccupante, considerati gli effetti negativi e mortali che sostanze di questo tipo possono provocare.
Molti sono i dubbi e le preoccupazioni per il comune di Carloforte e l’isola di San Pietro, che senza alcuna motivazione non rientra nell’“Area ad elevato rischio di crisi ambientale del Sulcis Iglesiente”, sebbene Carloforte sia distante solo 10 km dal polo industriale, che già comprende i comuni di Portoscuso (0 km), Gonnesa (9 km), Carbonia(11 km), San Giovanni Suergiu (13 km) e San’Antioco (15 km). Questa vicinanza è fortemente impattante sul territorio e sulla salute di chi vi abita, come dimostrato dall’aumento di patologie tumorali, cardiovascolari, tiroidee e dell’apparato respiratorio.
Carlofortini preoccupati!

Delia Parodo – per “Carlofortini preoccupati!”

http://www.apneateam.it/images/CArloforte.JPG


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“Passaggi” 2010 di teatro, musica e cinema – V edizione
Carloforte,  20 novembre – 30 dicembre

http://www.botti-carloforte.it/www/archivio/html/manifestocolor%20passaggi%202010.jpgCon un pò di ritardo ed un programma ridotto rispetto alle scorse edizioni – a causa delle ben note ristrettezze economiche in cui versa il mondo culturale e non solo – l’associazione Botti du Shcoggiu con la collaborazione del Consorzio Arcobaleno, ha dato il via alla V edizione di “Passaggi” a Carloforte, nell’isola di San Pietro.

Il cartellone 2010 comprende 7 appuntamenti:

- 2 proiezioni di lavori scelti al di fuori dei consueti circuiti di distribuzione cinematografici e televisivi : “L’uomo fiammifero” un film italiano realizzato tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 inconsueto e sorprendente, autoprodotto da un cineforum di Teramo, distribuito autonomamente attraverso internet e vincitore già di numerosi premi. “Uomini di Dio” altro film francese appena uscito presentato a Cannes 2010 e segnalato dalla critica, basato su un fatto storico della fine degli anni ’90 racconta la storia di un monastero di frati trappisti in Algeria. Un film che, per il suo forte messaggio di pace e amore tra i popoli e le diverse religioni, sarà proposto nei giorni delle festività natalizie, subito dopo il concerto Gospel.

- 2 concerti musical: “Enosim” un nuovo ed interessante progetto di un gruppo di giovani musicisti dell’isola guidati da Francesco Locci. Il concerto è in anteprima. Poi “Gospel”, un modo di festeggiare con la musica il Natale per cui il 26 dicembre il teatro Mutua ospiterà un importante gruppo da Charlenston South-Carolina grazie alla collaborazione di Progetto Evoluzione e Narcao Blues.

- 1 spettacolo teatrale: “Cosa fa vivere gli uomini” di Lev Tolstoj in occasione del centenario dalla morte viene proposta in una nuova produzione una lettura/concerto della novella dello scrittore russo, attento conoscitore dell’animo umano dei suoi difetti e dei suoi pregi.

- la presentazione del libro: “Stefanino nacque ricco” di Manlio Massole, scrittore definito dalla critica il “poeta-minatore”, maestro elementare a Buggerru che decide di lasciare l’insegnamento per conoscere in prima persona il mondo della miniera che indirettamente incontrava ogni giorno a scuola attraverso il rapporto con i bambini figli dei minatori. Una scelta forte ed inconsueta che ha segnato indelibilmente la sua vita.

Per visionare il programma completo e le date degli eventi visitate il sito dell’associazione: www.botti-carloforte.it/www/rassegna.php?Id=17

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