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Tre localita’ della Sardegna sono state ufficialmente riconosciute come destinazioni turistiche europee d’eccellenza dal concorso comunitario del progetto “Eden”. La nostra Isola e’ stata la principale protagonista a Roma in occasione dell’assegnazione dei premi di questo concorso giunto alla quinta edizione, incentrato per l’anno 2011 sul tema “Turismo e riconversione dei siti”. Volete sapere quali sono le tre bellissime località sarde che hanno vinto? Scopritelo subito…

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Dopo le opere di Joan Mirò e dei grandi artisti del Novecento, la Grande miniera Serbariu ospiterà 68 incisioni di Rembrandt.

http://globalmoxie.com/bm~pix/rembrandt-studio~s800x800.jpgIl cerchio si è chiuso: da città del carbone a città dell’arte, della cultura e della scienza. Tutto nel polo d’eccellenza: la Grande miniera di Serbariu.
LA MOSTRA La conferma che questo percorso è giunto a compimento viene da un nuova iniziativa artistica, unica in Sardegna, che decollerà sabato 26 marzo nei padiglioni del museo Paleontologico: è la mostra di 68 incisioni originali del pittore e incisore olandese Rembrandt, uno dei massimi rappresentanti dell’arte mondiale vissuto nel XVII secolo. Carbonia ospiterà per due mesi gran parte della sua monografia: un evento eccezionale se si considera che nella sua lunga carriera il Maestro di Leida aveva realizzato 290 incisioni su lastre di rame. Quasi un terzo di questo corpus di inestimabile valore arriverà sabato nel Sulcis da vari musei europei (su tutti Berlino e Amsterdam). L’iniziativa, intitolata “La luce incisa”, è della coop Mediterranea e nasce d’intesa con l’ente Sistema Musei di Perugia. I capolavori di Rembrandt sono il corollario di un percorso che ha rilanciato l’ex miniera nel nome dell’arte: un anno fa era stata ospitata la mostra di Joan Mirò, tre anni fa quella di 45 opere di artisti del Novecento fra cui Picasso.
IL PROGETTO Alle esposizioni d’arte si affianca la cultura della riqualificazione urbana riconosciuta a livello internazionale: proprio questa sera alle 18,30 nella sala convegni della miniera verrà illustrato il progetto “Carbonia, città del Novecento”, scelto dal ministero dei Beni culturali per rappresentare l’Italia alla seconda edizione del “Premio del Paesaggio” indetto dalla Consiglio d’Europa. L’intervento di riqualificazione avviato (e in parte deve ancora proseguire) è stato giudicato fra i migliori esempi di buone prassi di conservazione del paesaggio. Saranno presenti funzionari del ministero e della Regione.
IL SEMINARIO Inoltre, questa vocazione dell’ex miniera agli appuntamenti internazionali ha trovato conferma pochi mesi fa con il seminario sui rapporti fra il Mediterraneo e la Russia: il convegno riservato agli esperti di storia si era trasformato in un fatto di cronaca per la solidarietà che il mondo accademico aveva espresso agli operai dell’Eurallumina, la fabbrica di proprietà della russa Rusal. Ma l’ex miniera, oltre che arte e cultura è anche scienza: da anni opera il centro ricerche Sotacarbo dove si studia l’utilizzo pulito del carbone.

(fonte UNIONE SARDA)

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http://www.sardegnaoggi.it/fotografie/2902_300_200_oy_Guccini_a_Carbonia_unica_data_in_Sardegna_del_cantautore_emiliano.jpgFrancesco Guccini, l’inossidabile cantastorie e caposaldo della musica d’autore italiana, arriva a Carbonia, sabato 18 giugno, nella Grande Miniera di Serbariu alle ore 21,30. Un concerto straordinario che vede l’atteso ritorno del “Maestrone” in Sardegna, dopo quattro anni di assenza. Unica tappa nell’isola e data esclusiva, dopo i concerti di Ancona, Parma e Lecce, per la tournèe 2011 che comprende nel carnet degli appuntamenti nazionali del cantautore emiliano solo quattro date per tutto l’anno.

CARBONIA – Un concerto imperdibile voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale di Carbonia per inaugurare al meglio il “Festivalmar” e la stagione degli spettacoli estivi nel piazzale della grande miniera di Serbariu, spazio completamente restaurato che oggi ospita il Centro della Cultura del Carbone e il Museo Minerario, luogo simbolo della città di Fondazione, teatro delle prime lotte operaie all’inizio degli anni ’40. L’organizzazione vede impegnati Sardinia Jazz, in associazione di imprese con Capricorn Concerti e Murciano Iniziative. Per questo evento eccezionale gli organizzatori già si preparano alla grande mobilitazione dei fans con l’allestimento di pullman speciali in preparazione da tutta l’isola, per permettere a tutto il grande pubblico che segue Guccini da ben quattro decadi sino ad oggi (non solo adulti ma anche giovanissimi), di poter assistere al concerto in totale sicurezza e comodità.

Il gruppo. Questa unica data in Sardegna vedrà sul palco il grande poeta romagnolo accompagnato dalla sua fidatissima e formidabile storica band composta da: Ellade Bandini (batteria e percussioni), Juan Carlos “Flaco” Biondini (chitarre), Roberto Manuzzi (sax, armonica, fisarmonica e tastiere), Antonio Marangolo (sax e percussioni), Pierluigi Mingotti (basso) e Vince Tempera (pianoforte e tastiere). I biglietti sono già disponibili in prevendita al costo di 25,00€ posto unico in piedi (comprensivo di prevendita – prezzo uguale sia in prevendita che al botteghino) presso i siti www.greenticket.it, www.ticketone.it, Banco di Sardegna, Unicredit.

Il bilancio di una carriera. Sarà una nuova “Storia di altre storie”, un nuovo bilancio della sua carriera raccontato dal vivo con le canzoni che il songwriter e scrittore di successo di Pàvana ha di recente ripubblicato e che porterà sul palco della Miniera di Serbariu, uno dei i posti più affascinanti e ricchi di storia del Sulcis Iglesiente. Una festa annunciata di musica, parole e immancabili aneddoti, in cui il poeta narratore contemporaneo e scrittore di successo sarà impegnato, proprio a pochi giorni dal suo 71° compleanno, a viaggiare avanti e indietro nel suo immenso e sempre rinnovato “libro di canzoni” con le ballads più belle della musica italiana degli ultimi quarant’anni, tra impegno sociale e politico, amore, disillusioni e profonde riflessioni sul senso del vivere.

(fonte SARDEGNA OGGI NEWS)

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Nella sede Ausi l’agenzia Onu per l’ambiente

Iglesias. Le trattative sono in corso. Il presidente Tore Cherchi: «Ospiterà corsi di alta formazione»

Si chiama Unep, acronimo inglese di Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Ebbene, una delle sedi operative di tale organismo potrebbe nascere a Monteponi, nella sede dell’Università del Sulcis.

http://edicola.unionesarda.it/CONTROLLI/ImageFromDB.ashx?Tipo=Foto&Id=771453Forse Scienza dei materiali è un capitolo chiuso, ma Monteponi si accinge ad ospitare una delle sedi operative dell’Unep. L’acronimo sta per United Nations environment programme, ovvero Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, una sorta di agenzia che ha tra i compiti quello della tutela ambientale e dell’utilizzo sostenibile delle risorse. Il tutto attraverso un lavoro coordinato (che coinvolge partner istituzionali e privati in tutto il mondo) improntato soprattutto allo studio e alla ricerca. A confermare che si tratta di molto più di un’indiscrezione è Tore Cherchi, che in qualità di presidente della Provincia Carbonia-Iglesias presiede anche il Cda del Consorzio Ausi, ente che sostiene l’Università di Monteponi: «Ci sono trattative in corso e posso dire che siamo in presenza di segnali concreti che ci inducono a guardare al futuro con fondata prospettiva».
IL PROGETTO Una frase che può sembrare un tantino enigmatica, ma dalla quale si intuisce che il presidente dell’Ausi considera concreta la possibilità di dislocare a Monteponi una delle sedi dell’agenzia. Un progetto che prevede la cooperazione dell’Unep con gli enti locali per il tramite proprio dell’Ausi, che coinvolgerebbe l’Università. Le finalità sarebbero molteplici e Tore Cherchi le sintetizza in due passaggi: «Il primo prevede l’attivazione di progetti di alta formazione e innovazione in campo ambientale; il secondo la cooperazione decentrata sullo sviluppo, attuando progetti con altre località del Terzo mondo da non confondere assolutamente con l’assistenza, visto che parliamo di sviluppo».
I FINANZIAMENTI Le risorse per le attività arriverebbero direttamente dal Governo, attraverso il Ministero degli Esteri, seppure siano previsti investimenti anche da parte degli enti locali. Ma è chiaro che le ripercussioni positive sarebbero notevoli. «Fare diventare Monteponi uno dei centri di riferimento dell’Unep sarebbe una conquista enorme – commenta il presidente – un fatto di prestigio sia se consideriamo l’aspetto culturale e formativo, sia se ci soffermiamo sul piano dello sviluppo economico». Il quartier generale dell’Unep ha sede a Nairobi, in Kenya, e svolge i suoi compiti istituzionali in coordinamento con gli altri programmi e agenzie delle Nazioni Unite, ma anche con gli stati e le organizzazioni internazionali e quelle non governative o i soggetti privati. Le azioni dell’Unep sono finalizzate non soltanto a monitorare la situazione ambientale a livello globale, ma realizzare studi e ricerche trasferendo conoscenze e tecnologie nel campo dello sviluppo sostenibile.
L’AMBIENTE Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sul progetto ed è prematuro parlare di tempi, ma non è escluso che il nuovo anno possa portare novità piacevoli. Sarebbe un tassello importante anche nell’ottica del rilancio dell’Università di Monteponi, le cui sorti sembravano segnate per sempre. Al momento, infatti, nella palazzina Bellavista sono presenti soltanto gli studenti del terzo e ultimo anno in Scienza dei materiali, corso trasferito due anni fa alla cittadella universitaria di Monserrato. Ancora prima Iglesias aveva perso Ingegneria ambientale e Informatica.
Intanto è confermato l’avvio del corso “e-learning” in Pubblica amministrazione, in via sperimentale già a partire da questo mese. Ciò vuol dire insegnamento a distanza e con l’ausilio della rete internet, che sarà possibile grazie a una convenzione stipulata con l’Università di Cagliari.

(fonte Unione Sarda)

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Centro Italiano della  Cultura del Carbone
Grande Miniera di Serbariu
Carbonia
www.museodelcarbone.it

befana museo del carbone

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http://www.tuttonotebook.it/wp-content/uploads/2010/07/banda_larga.jpgLa Provincia promuoverà un’intesa fra tutti i Comuni del territorio perché si proceda con la realizzazione della rete di nuova generazione a banda ultralarga (MGM), finalizzata a consentire una velocità di connessione di 100 M Bit in modo coordinato e con caratteristiche omogenee.

Infatti, l’utilizzo delle tecnologie delle informazioni e delle comunicazioni rappresenta, per la comunità, un fondamentale elemento di sviluppo economico e sociale e alcune zone del Sulcis Iglesiente, per conformazioni geografiche e per dimensioni demografiche, risultano ancora prive di alcuni servizi essenziali.

“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore provinciale alla Pianificazione territoriale, Guido Vacca – è quello di garantire a tutti i cittadini del territorio una velocità di connessione al passo con i tempi, attraverso la realizzazione di un impianto in correlazione alla posa della rete di distribuzione del metano, che ci può consentire di dotarci di un’infrastruttura con validità per i prossimi trent’anni”.

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http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs1319.snc4/161899_127005280693358_7153927_n.jpgIl Premio “La Torre” nasce da un’idea di Giuseppe Marcello che, forte dell’esperienza maturata in commissione edilizia al comune di Iglesias e di quella come socio del Comitato Quartiere Castello di Iglesias decide di istituire tale premiazione per valorizzare chi, con lavori di restauro e conservazione, rende vita e lustro agli edifici del centro storio di Iglesias. E’ così che nel 1999 nasce la prima edizione del premio, organizzata con il Comitato Quartiere Castello, patrocinata dal comune di Iglesias e con la supervisione dell’Associazione Periti Industriali della Sardegna.

REGOLAMENTO:
Il premio La Torre sarà consegnato al proprietario di edifico in centro storico (quartiere di Fontana, Di Mezzo, Santa Chiara, Castello) che abbia provveduto al restauro di esso, in particolare della facciata, rispettando larchitettonica storica: ricostruendo i cornicioni, marcapiani, cornici di contorno alla finestre, balconi in stile in ferro battuto o in muratura, rifacimento del tetto in coppi e la sistemazione delle pompe di calore, in modo che non deturpino la facciata.
Non sonno ammessi istallazioni di finestre e portoni in alluminio anodizzato, ne tapparelle.
Dove per ragioni particolari vi siano installate serrande basculanti, esse dovranno, almeno esternamente, essere foderate in legno.
Il premio sarà consegnato al miglior restauro o alla costruzione, anche se nuova, ma che abbia rispettato i criteri di costruzione in stile, eseguito nel corso dellanno e cosi via negli anni successivi.

LA PROSSIMA PREMIAZIONE RELATIVA AL 2010 SI TERRA’ SABATO 11 DICEMBRE ALLE ORE 10.30 PRESSO LA SALA LEPORI, IN VIA ISONZO A IGLESIAS

INFO:
www.premiolatorre.com
premiolatorre@hotmail.it

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Carbonia: via alla costruzione delle case di legno. Da Bacu Abis, frazione di Carbonia, parte la rivoluzione della bioedilizia pubblica. Area, impegnata nel programma di messa in sicurezza delle case di via Cogne e via della Libertà (a rischio crollo per i fenomeni di subsidenza), ha infatti concluso la costruzione di una palazzina quadrifamiliare interamente in legno, la prima in assoluto in Sardegna realizzata dall’ex Iacp. Esternamente è identica al disegno razionalista originario, cioè riprende integralmente la tipologia degli edifici costruiti a Bacu Abis alla fine degli anni Trenta. Dentro, però, non c’è un solo grammo di trachite o di calcestruzzo: è tutta in legno. E ora ciò che inizialmente era stato inteso come un esperimento diventerà la normalità per i prossimi interventi previsti in città. (fonte Unione Sarda)

http://gasport.blog.tiscali.it/files/2006/10/11398546892.jpgIglesias: ritorna la cronoscalata Iglesias-Santangelo. Ora è ufficiale: il 2011 segnerà il ritorno della Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo. Incassato il via libera ufficiale la macchina organizzativa della gara automobilistica in salita si è già messa in moto. Domani, nella sede dell’Aci a Cagliari, si terrà il primo incontro per programmare l’importante manifestazione sportiva della quale, quest’anno, Iglesias ha dovuto fare a meno. Vi prenderanno parte Giorgio Ladu, presidente dell’Aci cagliaritana, il direttore Alessandro Paita e Francesco Pirisi, delegato sportivo. Dopo le rassicurazioni e le note ufficiali inoltrate nelle scorse settimane ai rappresentanti di Provincia e Comune preoccupati per l’annullamento dell’edizione 2010 della gara, questo è l’atto concreto che tutti si aspettavano. “La Commissione sportiva automobilistica italiana – si legge in un documento diffuso ieri dall’Aci – ha reso note le gare 2011 di automobilismo e per gli appassionati iglesienti si tratta di una buona notizia: è stato confermato che la Iglesias-Sant’Angelo verrà regolarmente disputata”. (fonte Unione Sarda)

Lavoro: operai Rockwool occupano statale 130 a Iglesias. Fabbrica chiusa da 14 mesi, riesplode protesta a Campo Pisano. I 62 operai della Rockwool, la fabbrica di lana di roccia chiusa da 14 mesi, hanno occupato la strada statale 130 che collega Cagliari ad Iglesias all’altezza del ponte della miniera di Campo Pisano, poco dopo la cittadina mineraria. Da otto mesi i manifestanti stanno presidiando il ponte di fronte alla sede dell’Igea, la societa’ regionale incaricata delle bonifiche ambientali nelle miniere del Sulcis con la quale gli operai chiedono di lavorare.Agli automobilisti, fatti transitare molto lentamente, viene consegnato un volantino col quale si spiegano le ragioni della protesta.(fonte ANSA)

Gonnesa: la Regione rilancia il carbone del Sulcis. “Crediamo molto nelle potenzialità del carbone: la nuova tecnologia di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica ci permetterà di essere all’avanguardia in Europa e nel mondo”. Lo ha dichiarato Oscar Cherchi, assessore regionale all’Industria, ospite d’onore questa mattina nella miniera di Nuraxi Figus (Carbosulcis) con la presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo per celebrare Santa Barbara, la patrona dei minatori. Cherchi ha anche aggiunto che lunedì porterà in Giunta la proposta di affidamento dello studio di fattibilità del progetto-carbone alla Sotacarbo, mentre la Sfirs farà da advisor annunciando anche che proporrà di inserie nella Finanziaria un ulteriore finanziamento di 5 milioni di euro per il funzionamento e la gestione della miniera. “Le potenzialità della nuova tecnologia sono enormi, il 2011 dovrà essere l’anno decisivo”. ha aggiunto l’assessre all’Industria. Parlando della crisi delle industrie del Sulcis Claudia Lombardo ha aggiunto: “Giusto un anno fa eravamo nel bel mezzo di una situazione che sembrava senza vie d’uscita invece, grazie agli atti di Governo e Regione, ma anche grazie all’unitarietà messa in campo, vertenze come Alcoa e Portovesme srl si sono concluse positivamente”. Il progetto della Carbosulcis prevede la privatizzazione delle miniere e la costruzione di una centrale a carbone-pulito con la tecnologia del recupero della CO2. (fonte Unione Sarda)

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Prende il via domani la prima mostra “In miniera tra i Presepi”. Una bella occasione per vedere i presepi realizzati dai ragazzi delle scuole medie di Carbonia e, nel contempo, per visitare le affascinanti gallerie sotterranee della Grande Miniera di Serbariu.

Lampisteria: esposizione dei presepi realizzati dalle scuole di Carbonia con tecniche e materiali diversi.
Galleria sotterranea: presepe in legno scolpito dall’ex minatore Fabbro; il presepe fa attualmente parte della collezione di Don Amilcare Gambella, parroco del Sacro Cuore di Cortoghiana.

Inaugurazione 7 Dicembre 2010 ore 11.00
Visitabile fino al 6 Gennaio 2011
Orari di apertura del Museo del Carbone: 10.00 – 18.00 dal martedì alla domenica (ultima visita della galleria: ore 17.00 – chiuso il lunedì, il 25 Dicembre e il 1 Gennaio).

Ingresso alla mostra nella lampisteria: gratuito
Galleria sotterranea: biglietto ridotto Euro 4.00

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ARTICOLO DI OGGI

Ausi, un futuro da università a distanza. Nell’Ateneo del Sulcis corsi in Pubblica amministrazione. Per l’Università dal Sulcis si apre una nuova prospettiva; l’organizzazione di corsi di Pubblica amministrazione tramite internet.

I l corso in Scienza dei materiali si avvia all’epilogo, ma l’Università di Monteponi non è morta. Il Consorzio Ausi non demorde, anzi rilancia e annuncia l’istituzione dei corsi “e-learning” in Pubblica amministrazione. Ciò vuol dire, già a partire dal prossimo anno accademico, insegnamento a distanza e con l’ausilio della rete internet, che sarà possibile grazie a una convenzione stipulata con l’Università di Cagliari.
IL RILANCIO È solo il primo risultato ottenuto dal Consorzio che sostiene la sede di Monteponi, di cui fanno parte Provincia, Comuni di Iglesias e Carbonia, aziende. «Il nostro obiettivo è rilanciare l’attività della sede universitaria – spiega Tore Cherchi che, in qualità di capo dell’esecutivo provinciale è anche presidente del Cda dell’Ausi – ci sono difficoltà oggettive, come quelle legate alle risorse, ma il nostro impegno è e continuerà ad essere forte per dare nuove prospettive a Monteponi, soprattutto attraverso l’attività di ricerca». Al riguardo Cherchi si rivolge alle aziende che operano nel polo industriale: «Da parte del territorio hanno il massimo sostegno, ma chiediamo anche un impegno da parte loro affinché investano sulle attività scientifiche e di ricerca inerenti le loro attività».
IL CDA Se fino a qualche mese fa le sorti di Monteponi sembravano segnate per sempre, la decisa volontà politica da parte del Consorzio Ausi sembra avere aperto nuovi spiragli. Intanto pochi giorni fa è stato completato l’assetto interno con tre nuove nomine: Salvatore Murgia, ex preside a Carbonia, è vice presidente; Franco Meloni, del Dipartimento di Fisica, direttore e Antonello Ghiani, commissario straordinario del Comune di Iglesias, componente del Cda. «Ora abbiamo tutte le figure indispensabili a rendere l’ente pienamente operativo e il prossimo passo sarà quello della costituzione di un comitato scientifico».
Nella sede dell’Università del Sulcis è da poco iniziato il terzo e ultimo anno del corso di studi in Scienza dei materiali. Già dall’anno scorso non c’è più la possibilità di accogliere nuove iscrizioni, dirottate alla cittadella universitaria di Monserrato e il terzo anno conclude l’esperienza iniziata nel 1997.
FINE CORSO «Una scelta sofferta ma inevitabile perché il Sulcis era la sede ideale», dice Anna Musinu, presidente del corso di laurea. Ma, secondo Cherchi, c’è una soluzione: «Se per l’Università questo territorio è davvero strategico per il corso in Scienza dei materiali, possono decidere di spostarlo da Monserrato a Monteponi. Noi faremo la nostra parte».
(fonte UNIONESARDA)

EVENTO DI OGGI

XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA – Il DUO PEPICELLI (violoncello – pianoforte) in “OMAGGIO A SCHUMANN E CHOPIN”, un programma interamente dedicato a due grandi romantici del pianoforte, nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita di entrambi. Ingresso gratuito. Ore 20.30, sala Lepori – IGLESIAS

Tutti gli eventi di oggi nel Sulcis Iglesiente (discoteche, locali, serate etc…) potete trovarli nelle nostre pagine Facebook: www.facebook.com/#!/TUTTOSULCIS

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.5°C e 19.8°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 30 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI

Lungomare di Carloforte

http://www.sudsardegnainvela.it/lungomare_carloforte.jpg

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ARTICOLO DI OGGI

Carbonia: la Asl 7 ha deciso di chiudere il reparto Pediatria del Sirai

http://www.unionesarda.it/foto/ArticoloSezione/302086.jpgIl reparto Pediatria delll’ospedale “Sirai” di Carbonia chiuderà entro il prossimo triennio per essere accorpato a Iglesias. Per curare i propri bambini, le famiglie del Sulcis dovranno perciò fare la spola con il “Santa Barbara”. Il taglio del reparto era già stato annunciato nel piano di riorganizzazione diffuso nei mesi scorsi dalla dirigenza dell’Azienda sanitaria locale: ha trovato conferma ora nel programma sanitario triennale 2011-13 che promette ancora polemiche e proteste. A lanciare l’allarme è stato il consigliere comunale Udc Alberto Zonchello in una interrogazione con la quale ha chiesto alla Giunta “quali azioni intraprendere per evitare che si metta in atto un piano punitivo nei confronti di Carbonia avvalorato da chi cerca di svendere la città”. Il reparto era stato già ridotto quattro anni fa ai minimi termini (ha soli cinque posti letto) per consentire lavori di ristrutturazione. (fonte UNIONESARDA)

EVENTO DI OGGI

XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA – INAUGURAZIONE MAGNASCO MOVIE QUARTET in “FILM & MUSIC”, un viaggio ideale tra immagini e musica con le colonne sonore di alcuni tra i più bei capolavori del cinema italiano e straniero (Amacord, La Dolce Vita, Il Re Leone, La leggenda del pianista sull’oceano, C’era una volta in America, La vita è bella, Il postino). Ore 20.30, sala Lepori – IGLESIAS

Tutti gli eventi di oggi nel Sulcis Iglesiente (discoteche, locali, serate etc…) potete trovarli nelle nostre pagine Facebook: www.facebook.com/#!/TUTTOSULCIS

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.4°C e 19.4°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 17 km/h.

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Appuntamento da non perdere sabato prossimo, 13 settembre, per gli amanti delle escursioni e del trekking. E’ infatti in programma una bella escursione alla “Vecchia ferrovia del Sulcis”, attraverso un lungo sentiero che permetterà ai partecipanti di ripercorrere, in parte, il vecchio tracciato ferroviario che da Siliqua arrivava fino a Calasetta attraversando maestosi ponti, gallerie, abitazioni abbandonate. Un percorso che si presenta particolarmente suggestivo in questo periodo piovoso e invernale. Un’escursione davvero da non perdere!

Queste sono le caratteristiche dell’escursione:

Durata Percorso: Ore 4 circa a/r. Località: Montana. Indice di difficoltà: Semplice. Segnaletica: Assente. Interesse: Storico, Floristico e Paesaggistico. Pranzo: al sacco. Percorso: In auto: asfalto Km 5 ; a piedi: sentiero Km 10 (A/R). Flora: lungo il percorso si trovano tutte le specie della macchia mediterranea bassa, sughere, lecci, ginepri, alaterno oleandri ecc. Fauna: Principalmente avvistabili varie specie di volatili. Consigli: Munirsi di scarpe da trekking o da tennis, acqua e cappellino per le giornate calde.

Il ritrovo per la partenza è previsto presso il Castello di Acquafredda a Siliqua (S.S. 293 Km 35 ) alle ore 9:00. E’ necessario prenotare almeno con un giorno di anticipo. Il costo di partecipazione è disoli 8 €

Per prenotare e ulteriori informazioni: tel 3491564023 – 3497428014. Email: antarias@tiscali.it

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ARTICOLO DI OGGI

29 nuove assunzioni nel comune di Carbonia.

L’assessorato all’Ambiente del Comune di Carbonia ha aperto le procedure per la selezione di 29 persone da destinare al cantiere di forestazione che la Regione ha finanziato con 400 mila euro. In particolare, le assunzioni riguardano le seguenti figure professionali: 26 operai comuni (manovali), un operaio qualificato (motoseghista) e 2 operai specializzati (muratori) con esperienza di caposquadra. Per tutte le mansioni, i contratti saranno part time (25 ore settimanali) e a tempo determinato (sei mesi). Possono partecipare alla selezione i cittadini residenti nel Comune di Carbonia e iscritti al Centro Servizi per il Lavoro (CSL) del Comune di Carbonia e in possesso della qualifica professionale richiesta. Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 novembre 2010 e fino al 15 novembre 2010 presso il CSL di Carbonia (ex ufficio di collocamento) in Via Dalmazia snc. Per avere maggiori informazioni è possibile rivolgersi al CSL di Carbonia: Telefono 0781/ 671238-35 – Fax 0781/ 62250.

EVENTO DI OGGI

Tutti gli eventi di oggi nel Sulcis glesiente potete trovarli nelle nostre pagine Facebook: www.facebook.com/#!/TUTTOSULCIS

METEO

Previsioni per oggi: Nubi Sparse, temperature comprese tra 14.3°C e 20.9°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 15 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso con possibili rovesci di pioggia, temperature comprese tra 12.6°C e 17.1°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Sud con velocità oltre i 17 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI

FOTO STORICA  – Carbonia nel 1953

Carbonia el 1953

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ARTICOLO DI OGGI

- Nuxis: festa del sottobosco e concorso di cucina -

Dal 19 al 21 novembre, a Nuxis, si terrà la trentaduesima Festa del Sottobosco, con mostre di funghi, la seconda fiera dell’agroalimentare e primo concorso nazionale di cucina “I funghi, meraviglia gastronomica” aperto alle scuole alberghiere della Sardegna ma, soprattutto a casalinghe e “casalinghi”. La manifestazione, organizzata dal circolo culturale Is Caravius in collaborazione con il gruppo folk Sant’Elia di Nuxis e con il patrocinio del Comune di Nuxis, si svolgerà presso il Centro sociale di via indipendenza. “Scopo della manifestazione è quello di stimolare l’utilizzo e la conoscenza dei funghi in cucina e favorire lo scambio di esperienze diverse”, spiega Emanuele Fanutza del circolo Is Caravius e chef del ristorante Letizia di Nuxis specializzato proprio nella preparazione di piatti a base di funghi ed erbe aromatiche. Chi volesse partecipare ha tempo sino al 15 novembre per inoltrare la richiesta. Per informazioni e iscrizioni telefonare al numero 0781.957021.
(da UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI
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Inizia la BACCANALE BATTLE – Oggi prima serata del contest tra band emergenti. Aperto a tutti i generi musical, l’iscrizione è gratuita. Le “battaglie” si svolgeranno ogni venerdì e vedranno all’inizio due gruppi dello stesso genere come sfidanti e mano a mano che si va avanti, i generi musicali per forza saranno “mixati” tra di loro. Stasera scontro tra i Sick Freedom e i Sound B.G. Dalle ore 22.30, presso il Woodstock Live Music Club, via Lucania (pal. Gardenia) – CARBONIA

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 14.3°C e 20.9°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 15 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI

Chiesa Paleocristiana di Sant’Elia  – NUXIS

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http://rete.comuni-italiani.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/galleria.jpgE’ firmato da Fabrizio Ardito il più esaustivo volume interamente dedicato all’Italia sotterranea, un testo spettacolare con fotografie inedite ma anche una guida pratica per chi vuole cimentarsi con una forma di turismo nuova e appassionante. Sotto a tante colline, a vie e piazze delle nostre città, accessibile da tombini, cantine e porticine nascoste e insospettabili, c’è un mondo sotterraneo che merita di essere conosciuto, apprezzato e valorizzato perché – oltre a essere di grande suggestione e fascino – aiuta a comprendere meglio la storia dei luoghi della nostra vita quotidiana, della loro nascita e crescita, della loro forma.

Ardito descrive ventuno aree sotterranee visitabili sparse un po’ in tutta Italia, tra queste non poteva certo mancare il nostro territorio, il Sulcis Iglesiente, che di “vita sotterranea” ne ha conosciuta tanta con le miniere e ancora oggi rappresenta una seuggestiva attrazione per gli amanti del sottosuolo.

Ecco come viene presentato il nostro territorio dall’autore del libro:

“SULCIS A pochi passi di distanza dalla Sardegna delle coste, delle discoteche, del mare e delle vacanze, nel cuore di pietra dell’isola, esiste un mondo differente, composto dalle lunghe gallerie delle miniere e dai profondi pozzi dove, per decine d’anni, giorno dopo giorno, i minatori sono scesi nelle viscere della terra. La chiusura degli impianti minerari ha lasciato nel Sulcis un immenso patrimonio di archeologia industriale e mineraria, unico nel nostro Paese. Esso può – e deve – diventare una risorsa turistica importante, e non solo questo. Deve anche essere un monumento al lavoro durissimo di generazioni di minatori che tra queste rocce hanno trascorso una difficile vita di fatica.”

Certamente un libro interessante quello di Ardito che, oltre al Sulcis, descrive altre aree sotterranee visitabili distribuite lungo tutta la penisola: Trieste, Bologna, Siena, Miniere toscane, Narni e Amelia, Orvieto, Roma, Napoli, Matera, Gravine pugliesi, Prali, Torino, Milano, Monteneve e Ridanna, Santarcangelo, Chiusi, Perugia, Todi, Pozzuoli, Palermo.

L’autore - Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo, è da sempre amante di viaggi a piedi, cammini sacri e speleologia, passione che lo ha spinto a visitare il “sotto” del nostro Paese quando ancora si trattava di un’impresa pionieristica.
Collaboratore delle principali testate giornalistiche, autore di guide, reportage, libri fotografici e documentari televisivi, è coautore di tre recenti Speciali del TG1 dedicati ai sotterranei di Roma, Napoli e dell’Umbria.

TITOLO: Viaggio nell’Italia sotterranea
AUTORE: Fabrizio Ardito
EDITORE: Giunti
COLLANA: Atlanti illustrati
PAGINE: 192
PREZZO: euro 25

Pescaturismo Valentina

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Fanghi rossi Portovesme

La recente emergenza ambientale avvenuta a Devecser, in Ungheria, dove la fuoriuscita di 800 mila metri cubi di scarti della lavorazione dell’alluminio dell’azienda pubblica ungherese “Mal” ha provocato un tremendo disastro ambientale, ha fatto riemergere un’urgenza del nostro territorio, quella dei fanghi rossi presenti nel bacino di Portovesme.

In Ungheria il disastro ha causato 8 morti e costretto all’evacuazione migliaia di abitanti della zona; un’area di 40 chilometri quadrati si è trasformata in una gigantesca pozzanghera rossa, riversatasi nelle acque del fiume Danubio. Questa tragedia avvenuta nel cuore dell’Europa ha così riportato d’attualità l’estrema pericolosità del bacino di Portovesme, una vera e propria bomba a orologeria situata in un punto cruciale della costa del Sulcis Iglesiente.

Forse in pochi lo sanno, ma dal 1975 al 2008 sono quasi 20 milioni i metri cubi di fanghi rossi prodotti nell’impianto di Portoscuso e stipati nel bacino di Sa Foxi, circondato da spesse mura alte 30 metri, ma con un’estensione decisamente grande, ben 124 ettari. Inoltre si trova a pochissima distanza dal mare, nemmeno 200 metri. Si tratta di scorie che derivano dalla lavorazione della bauxite finalizzata alla produzione di alluminio, stipate in un bacino di contenimento scavato più di 30 anni fa dall’Eurallumina per contenere questi fanghi (prima di allora venivano senza problemi scaricati direttamente in mare). Probabilmente non ci si rende davvero conto della pericolosità di avere un simile impianto nel territorio. Eppure si parla di un bacino che ha 25 volte le dimensioni degli scarti che hanno provocato la tragedia in Ungheria e che potrebbe causare un disastro ambientale di proporzioni incredibili. Non sarebbe quindi il caso di intervenire?

In questi giorni si sono viste nei mass media molte fotografie prese dall’alto del bacino dei fanghi rossi di Portovesme, alcune di queste immagini lo accostano proprio a quello ungherese. Vi si possono osservare le grandi vasche colme del liquido rosso, inquinante e pericoloso, vicinissime al mare. Ancora probabilmente non è chiara la gravità della situazione. Che succederebbe se questi fanghi rossi dovessero finire in mare? Sarebbe una catastrofe ambientale con conseguenze devastanti per tutto il territorio. Magari si pensa che non possa mai succedere, eppure poco più di un anno fa, nel marzo 2009, vi fu la rottura di una tubatura che collega la sala pompe della centrale elettrica Enel al vicino stabilimento dell’Eurallumina, questa causò una rilevante fuoriuscita di acque di falda, che si riversarono sulla strada che divide i due stabilimenti di Portovesme. Le analisi di quell’acqua hanno rilevato la presenza di sostanze altamente inquinanti oltre i limiti consentiti.

Così nel settembre 2009, quando l’Eurallumina vittima della crisi aveva già cessato la produzione, in seguito alle proteste di un gruppo ambientalista i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno eseguito il decreto di sequestro del nuovo e del vecchio bacino di stoccaggio dei fanghi rossi (rispettivamente 124 e 50 ettari) e della vicina area in cui è installata la sala pompe della centrale Enel. Il reato contestato è proprio disastro ambientale doloso con inquinamento delle acque di falda, causato proprio dalla presenza del bacino inquinante dell’area di Portovesme.

L’inquinamento a Portovesme c’è. Inutile nasconderlo. Le falde acquifere sono cariche di veleni provenienti dalle fabbriche e si riversano in mare, facendo morire flora e fauna della zona. Della questione se ne sta occupando – forse troppo lentamente – il ministero dell’Ambiente, che ha finanziato nuove indagini geotecniche sul bacino dei fanghi rossi di Portovesme. Si aspettano i risultati di queste ulteriori analisi per vedere fino a che punto il territorio sia compromesso. Qualunque siano i risultati di queste analisi rimane il fatto che il pericolo c’è e che bisognerebbe intervenire e fare qualcosa per limitare i danni. Anche se i fanghi rossi sono rifiuti tossici molto pericolosi e le forme di trattamento per il loro smaltimento sono ancora a livello sperimentale, non ci sono soluzioni definitive. Un problema ulteriore che rende tutta la situazione ancora più delicata e preoccupante. Problema che va ad aggiungersi alla già difficilissima situazione dell’Eurallumina, che ormai da più di un anno ha cessato la produzione e mandato a casa i suoi operai. Questi lavoratori sperano che lo stabilimento possa riaprire, ma i padroni russi dell’impianto mandano segnali che vanno da tutt’altra parte, decisamente negativi per il futuro di questa fabbrica.

Da una parte quindi le richieste di questi lavoratori rimasti senza lavoro. Dall’altra una situazione che dal punto di vista della sicurezza è decisamente imbarazzante. E del resto senza l’autorizzazione ad utilizzare ancora i bacini di stoccaggio dei fanghi rossi la produzione all’Eurallumina di sicuro non potrà riprendere. Come se non bastasse c’è la “minaccia” della costruzione di un terzo bacino per contenere questi fanghi inquinanti, altrimenti i proprietari della Rusal minacciano di andare via definitivamente. Una specie di ricatto a cui la Provincia sta seriamente pensando di cedere. Anche perché c’è anche la corrente di coloro che affermano che non c’è paragone fra i fanghi ungheresi e quelli sardi: quelli di Portovesme sarebbero molto meno inquinanti e proprio l’acqua di mare (che in Ungheria non hanno) sarebbe un’efficace antidoto contro gli effetti nocivi di queste scorie.

Quale sarà la verità? Ancora non ci sono riscontri certi e la situazione appare molto confusa e complicata: da una parte ci sono gli interessi dei lavoratori che sperano che l’Eurallumina possa riprendere la produzione, dall’altra però c’è l’inevitabile pericolo ambientale per tutta la zona. Si spera che il disastro ungherese possa avere almeno aumentato la coscienza della presenza di un rischio concreto anche per il Sulcis Iglesiente.

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Viaggio nei frantoi del Sulcis, nella Sardegna sud-occidentale, per degustare due ingredienti DOC: pane e olio

Da fine mese fino ai primi giorni di dicembre in Italia si celebrano due prodotti principe della cucina mediterranea: pane e olio. In oltre 100 piazze – dalla Liguria alla Sicilia, passando per la Toscana, l’Umbria e la Sardegna -si potrà assistere a eventi, convegni, degustazioni, visite a frantoi, aziende e cantine, per scoprire e assaggiare ingredienti genuini.
A questa grande festa nazionale partecipa come consuetudine anche Santadi (2-4 dicembre) nel cuore del Sulcis Iglesiente, parte sud occidentale della Sardegna. Comune dell’entroterra di origine medioevale, da sempre ha legato le sue sorti alle attività agricole, che tuttora sono la ricchezza principale e conservano attenzione e cura delle antiche tecniche tradizionali. Ancora oggi non è raro da queste parti imbattersi in un panificio dove il pane é cotto nel forno a legna e preparato artigianalmente: su pani ‘e coccoi (di semola di grano duro lo si trova in fantasiose forme), pane con le olive, la ricotta, il pomodoro e il “civraxiu” (famoso per conservarsi anche a distanza di giorni), sono solo alcuni esempi.
Anche l’olio dop è elemento di pregio a Santadi le cui campagne circostanti sono per la maggior parte coltivate a olivi. Nei 3 giorni dedicati alla manifestazione si potrà oltre a scoprirne la delicatezza e la fragranza, partecipare attivamente alla raccolta delle olive, visitare frantoi e olivi, a bordo di un trenino turistico, conoscere metodi di produzione e assaporare quanto questo prodotto naturale si leghi agli altri ingredienti nati dalla terra e dal sapiente lavoro dell’uomo.
Festa del pane e dell’olio ma naturalmente anche dei formaggi, di cui quelli sardi godono a buon diritto di un certo prestigio. Solo a Santadi ne vengono prodotti 14 tipi, tra stagionati e freschi, come il famoso luni, pecorino sardo maturo dal gusto dolce e aromatico.Sul tavolo a questo punto non può che mancare il vino doc originato proprio dalla regione del Sulcis: il “Rocca Rubia” dagli inconfondibili colore rosso rubino e profumi di more, mirtilli, vaniglia, mirto, cuoio e liquirizia, e il “Terre Brune”.

Pane e olio in frantoio”, evento firmato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, intende avvicinare la gente a sapori genuini con convegni e dimostrazioni delle antiche tradizioni come la cottura del pane, la molitura del grano con l’antica macina e l’asino, la pindatura, del “ ‘e coccoi” e la lavorazione della pasta fresca (maloreddu - ambus).
Oltre alla manifestazione in piazza Santadi offre ai visitatori la naturale bellezza del paesaggio che lo caratterizza con le sue grotte – Is Zuddas, Pirosu, custode di un santuario nuragico, del Campanaccio, della Capra – e la Foresta di Pantaleo che con querce, sugheri e lecci, è unica in Europa.

Informazioni    www.sulcisiglesiente.eu

(da LA STAMPA.it Viaggi)

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ARTICOLO DI OGGI

Nella vetrina di Rimini il Sulcis Iglesiente


TUIfly.com Voli, viaggi e altro

Anche la Provincia di Carbonia Iglesias ha partecipato al TTI Travel Trade Italia, il principale workshop per promuovere il prodotto turistico Italia a livello internazionale. Nei due giorni di lavoro, i tour operatori e gli agenti di viaggio hanno contattato le aziende ricettive del Sulcis Iglesiente, per costruire e pianificare la commercializzazione del territorio sui mercati mondiali, per conoscere le novità dell’offerta e individuare prodotti inediti, per trovare nuovi partner e siglare accordi. I numeri confermano il successo dell’evento: oltre quindicimila gli appuntamenti portati a termine tra domanda e offerta. La decima edizione del TTI, alla quale ha preso parte attiva l’assessore provinciale al Turismo, Eventi e Sport, Marinella Grosso, si è svolta il 22 e 23 ottobre 2010 nel quartiere fieristico di Rimini. <<Con la nostra presenza a Rimini – ha spiegato l’assessore – le ricchezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio della Provincia di Carbonia Iglesias sono state messe in vetrina. Si è così beneficiato dell’incontro tra la domanda e l’offerta turistica su diversi livelli e in diversi ambiti, per nuove opportunità di sviluppo e crescita, anche attraverso l’identificazione di prodotti inediti da vendere al mercato delle vacanze. Solo con l’adesione a questo target di iniziative, il Sulcis Iglesiente viene proiettato in un palcoscenico in grado di far lievitare il turismo che sceglie il Sud Ovest della Sardegna, attraverso un percorso di valorizzazione del consistente patrimonio esistente e di destagionalizzazione, in quanto – ha concluso l’assessore Grosso – abbiamo tutte le carte in regola per fare del turismo un tassello trainante dell’economia del territorio>>.

EVENTO DI OGGI

ALA DE TANGO Music & Art Festival – Musica, danza, arte e spettacolo in un magico mélange di passione ed eleganza ad Iglesias. Dal 29 al 31 ottobre ad Iglesias. Concerti, stages ed esibizioni con i più grandi maestri di tango argentino, milongas sino a tarda notte, eventi enogastronomici. LEGGI LE INFORMAZIONI E IL PROGRAMMA

VBA OLIMPIA SANT’ANTIOCO – INOX ROMAGNA EST – Campionato Nazionale di Pallavolo SERIE B1. Ore 19 – Palagiacomo Cabras, Lungomare Sant’Antioco

METEO

Previsioni per oggi: Coperto, temperature comprese tra 12.5°C e 21.4°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Sud-Est con velocità oltre i 30 km/h.

Previsioni per domani: Coperto, temperature comprese tra 15.7°C e 19.3°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Sud con velocità oltre i 24 km/h.

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Prende il via ALAS DE TANGO, music & art festival ad Iglesias

0001Musica, danza, arte e spettacolo in un magico mélange di passione ed eleganza. Dal 29 al 31 ottobre ad Iglesias. Concerti, stages ed esibizioni con i più grandi maestri di tango argentino, milongas sino a tarda notte, eventi enogastronomici…e molto altro ancora!

Venerdì 29/10 Sala Lepori, via Isonzo
Ore 20.30 “Buenos Aires Report” – Concerto di inaugurazione con i ContraMilonga (Fabio Furia, bandoneon; Marcello Melis, pianoforte; Joaquin Palomares, violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso; Eloy Souto e Laura Elizondo, ballerini)

Sabato 30/10:
Hotel Ristorante L’Alfonsino, Loc. S’Arriali SS130 km 49
16:00 – Stage – Secuencias complejas en abrazo cerrado (A/P)
17:30 – Stage – Energias variaciones y dinamicas (A/P)
19:00 – Stage – Juegos Hombre y Mujer ( M/S)
Ore 21.00 Cena Argentina (Menù € 30)
Ore 22.30 Milonga con esibizione dei maestri Mauro Zompa e Sara Massi – Orchestra dal vivo: i ContraMilonga

Domenica 31/10:
Hotel Ristorante L’Alfonsino, Loc. S’Arriali SS130 km 49
16:00 – Stage – Interpretacion Musical (M/S)
17:30 – Stage – Volcadas dinamica y aplicacion (M/S)
19:00 – Stage – Cambios de direccion en el espacio (A/P)
Ore 21.00 Fusion cuisine…la tradizione sarda incontra le tipicità argentine (Menù € 30)
Ore 22.30 Halloween Milonga. Esibizioni dei Maestri Adrian Luppi y Paula Villarroel. Esibizioni dei Maestri di tutte le scuole di Tango di Cagliari

1 stage: 15 euro
2 stages: 25 euro + ingresso Milonga: 35 euro
3 stages: 35 euro + ingresso milonga: 45 euro
Ingresso serata Milonga: 12 euro

Presentatore Generale del Festival: Simeone Latini

PER INFO: 349.3370677 – 328.4363129 – 328.8634113

E’ UN’INIZATIVA: ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTON STADLER Con la collaborazione di: Ristorante L’Alfonsino. Con il patrocinio di: RAS – Ass.to Turismo, Commercio, Artigianato. RAS – Ass.to Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. COMUNE DI IGLESIAS – Ass.to Cultura e Spettacolo. PROVINCIA CARBONIA IGLESIAS – Ass.to Turismo STL Sulcis Iglesiente

Direzione Artistica: M° Fabio Furia – Direzione Organizzativa: Eloy Souto & Laura Elizondo

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ARTICOLO DI OGGI

Sulcis, sul web abbonda il lavoro fasullo

Il lavoro abbonda nel web: centinaia di posti di lavoro vengono offerti ogni giorno per Carbonia e il Sulcis. Ma spesso è lavoro fasullo.

Il lavoro c’è e in abbondanza: centinaia di posti offerti ogni giorno sul web. Un’abbondanza che stride con i numeri della disoccupazione. Nel Sulcis Iglesiente i senza lavoro sono oltre 38 mila, più di settemila soltanto a Carbonia e oltre seimila a Iglesias. I conti non tornano e sorge qualche sospetto sulla autenticità delle offerte on line .

LA RICERCA Eccoli i posti di lavoro in versione web. Basta digitare sul computer, in un qualsiasi motore di ricerca, le parole ‘offerte di lavoro’ e indicare la località ‘Carbonia’, per rimanere strabiliati: ci sono pagine e pagine di annunci con, almeno apparentemente, allettanti offerte. Da una lettura più attenta, però, ci si rende conto che non tutto quadra. La maggior parte degli annunci riguarda lavori atipici: inserendo nella ricerca una specifica qualifica, competenza o titolo di studio, le risposte diventano vaghe, ma se si resta sul generico ecco la marea di proposte, dal contratto a tempo indeterminato alle collaborazioni di più diverso tipo, passando per il lavoro interinale e gli stage.

L’OFFERTA Un sito di annunci tra i più frequentati elenca oltre 150 offerte di lavoro in città e circa 360 in provincia, con addirittura la disponibilità di 10 posti per annuncio. Però solo otto propongono un contratto a tempo indeterminato e full time . E, in questo caso, si tratta esclusivamente di colf o badanti.

GLI ANNUNCI Le offerte sono allettanti come ‘se ti interessa un lavoro on line, da svolgere comodamente da casa tua, dedicandogli il tempo che vuoi, allora questo fa per te’. Oppure, “agenzia con consolidata esperienza seleziona consulenti per nuove campagne di vendita per la costituzione di un gruppo di professionisti da inserire in modo permanente ed economicamente soddisfacente nelle proprie strutture”. In realtà il posto offerto è nel solito call center.

Poi sono, gettonatissimi, gli agenti “a provvigione”, quelli che si mettono in tasca solo una piccola percentuale del ricavato dalla vendita del prodotto, senza troppi oneri per l’azienda. Infine, l’universo delle promoter assunte per un fine settimana per pubblicizzare un prodotto in un supermercato. Così, spesso, la ricerca si conclude con un nulla di fatto.

IL BIDONE «Lo scorso anno ho perso il lavoro – racconta Jennifer Boi, trentacinquenne, educatrice di Carbonia – ho passato mesi davanti al computer alla ricerca di un’occupazione. Tanti gli annunci visionati ma per la maggior parte si trattava di ‘specchietti per le allodole’ che, in sede di colloquio, si sono rivelati dei veri e propri bidoni».

Però non bisogna generalizzare. Alcuni siti internet, infatti, aiutano realmente i giovani a trovare un’occupazione e le aziende a selezionare i dipendenti. Eccezioni: nel novanta per cento dei casi il web offre soltanto lavoro fasullo. (UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI

“Fahrenheit 451” (1966) Proiezione. Rassegna cinematografica. Ore 18.30 – Sala Conferenze “I Sufeti”, piazza de Gasperi – Sant’Antioco

FOTOGRAFIA DI OGGI

Galleria Henry  – BUGGERRU

galleria henry buggerru

Vueling

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120x300 concorsoDopo una prima gara d’appalto che è andata deserta, il Comune di San Giovanni Suergiu ci riprova. Sta infatti per essere indetta una seconda gara d’appalto per l’ex centrale termoelettrica di Santa Caterina (nella foto in basso), che per la seconda volta viene dunque messa all’asta nella speranza che finalmente qualcuno possa aggiudicarsi l’appalto per la riconversione a fini turistici della vecchia struttura che dopo settant’anni ancora fa bella mostra di sé nella grande laguna di Sant’Antioco.

La speranza del Comune di San Giovanni è che stavolta si riesca ad assegnare la centrale dismessa. Cosa che non è riuscita, come detto, con la prima asta, circa un anno fa. Il nuovo bando internazionale per l’affidamento dell’immobile, che è pronto ad essere lanciato, non presenta grosse differenze rispetto al precedente; l’unica variazione è rappresentata dalla cauzione da versare anticipatamente. Il Comune ha infatti deciso di concedere uno “sconto”, scendendo dal milione e 200 mila euro del primo bando a 750 mila euro, in modo da rendere l’acquisizione dell’ex centrale più appetibile per gli eventuali competitors che vorranno partecipare al bando.

All’asta ci sono ben 12 mila metri quadrati di strutture: oltre al complesso della centrale ci sono infatti i laboratori, i depositi, le palazzine della dirigenza, gli alloggi degli operai ed altre zone vicine. La base d’asta rimane comunque identica, con i due milioni e mezzo fissati nel primo bando che non variano. Anche se pare che il fatto che la prima asta fosse andata deserta sia dovuto proprio a questo prezzo decisamente alto, che non renderebbe l’operazione molto proficua per gli eventuali investitori. Anche perché gli investimenti necessari per ridare vita a tutto il complesso non sarebbero certo di poco conto, si parla di circa 30 milioni di euro per la riconversione a fini turistico – ricettivi. Senza contare che si parla di un “bene identitario” della Regione Sardegna, quindi in caso di recupero ci sarebbero anche dei limiti imposti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici. Tutti ostacoli che sembrano allontanare gli investitori.

Il Comune, con in testa il sindaco Enrico Piras, pur sapendo della difficoltà di un’operazione del genere a causa di numerosi vincoli, spera che comunque stavolta le cose vadano in modo differente e che qualcuno si presenti per realizzare finalmente quel sogno che è nel cassetto del piccolo centro sulcitano ormai da decenni. La vecchia centrale di Santa Caterina, realizzata alla fine degli anni trenta, è infatti da tempo al centro di eventuali progetti di recupero e riconversione a fini turistici, soprattutto per la sua posizione chiave nella laguna antiochense, proprio sul mare.

Così per questo complesso industriale oramai dismesso da tempo si è parlato di tante possibili destinazioni. C’è chi ha parlato della conversione in un grande hotel con centro benessere per il trattamento con fanghi e alghe marine. Si è vociferato della realizzazione di un centro sportivo con campi da golf nelle campagne circostanti (con un porticciolo per la nautica da diporto). Senza dimenticare la proposta della trasformazione dell’ex centrale in un grande centro commerciale.

Le idee quindi non mancano, ma passare come spesso succede per il nostro territorio passare dalle proposte ai fatti concreti pare sia un ostacolo insormontabile. Così finora è stato anche per la vecchia centrale di Santa Caterina.

Rimane comunque la speranza che questa volta le cose vadano diversamente e finalmente qualcuno bussi alla porta del Comune di San Giovanni Suergiu con intenzioni serie e con la volontà (oltre che i giusti fondi economici) di rilanciare la vecchia centrale termoelettrica, sarebbe davvero come vincere alla lotteria per tutto il territorio.

In caso contrario dovremo continuare ad “ammirare” questo vecchio palazzone abbandonato ogni volta che passiamo davanti alla laguna di Sant’Antioco.

ex centrale san giovani suergiu

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ARTICOLO DI OGGI

OTTOBRATA IGLESIENTE 2010. Si inizia sabato 23 ottobre

ANTICHI SAPORI E MESTIERI DELLA SARDEGNA
organizzazione ACCADEMIA PRODUZIONI & GENNARTA SERVIZI
Iglesias (CI), Chiostro di San Francesco, via Roma

Sabato 23 ottobre 2010 dalle ore 11 alle 20
All’interno dell’Ottobrata Iglesiente, coordinata dalla Pro Loco di Iglesias, ACCADEMIA PRODUZIONI e GENNARTA SERVIZI organizzano la manifestazione “Antichi sapori e mestieri di Sardegna”. Si tratta di una iniziativa laboratoriale in cui gli artigiani e le aziende agroalimentari presenti illustreranno e dimostreranno la realizzazione dei loro prodotti e manufatti.

Saranno così spiegati e riprodotti i processi di lavorazione del grano, del latte, dell’uva, dei dolci tipici, della ceramica, del vetro, del sapone, della carta riciclata, dei cestini tradizionali, dei coltelli, etc. Un modo alternativo per conoscere alcune tra le più interessanti attività produttive ed iniziative di salvaguardia delle tradizioni locali presenti nel territorio ed i loro prodotti.
EXPO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI E ARTIGIANALI
LABORATORI
Alessandro Lai, Iglesias – lavorazione ceramiche artistiche
“Frammenti” di Nicoletta Pinna, Iglesias – vetrofusione
Fabrizio Loi, Iglesias – coltelleria artigianale
Rosa e Paolo Mameli, Villamassargia – produzione cestineria in canna e olivastro
Rina Padedda, Iglesias ­– produzione cestineria in giunco e raffia
Monica Daga, Iglesias – produzione artigianale del sapone
ANFASS Iglesias – produzione artigianale della carta riciclata
Quartiere di Mezo, Iglesias – caldarroste e dolci tipici
Gruppo Folk “Città di Iglesias” – dal grano al pane e ricami
Cantina Aru e Confraternita Iglesiente del Vino fatto in casa – produzione del vino
Azienda Agricola Diego Floris, Iglesias – lavorazione del latte
“Apiflora”, Carbonia – miele e prodotti dell’alveare
Azienda Agricola “Sa Mò”, Villamassargia – produzione dell’olio biologico
Torronificio Todde, Quartu Sant’Elena – lavorazione del torrone
L’INGRESSO NELL’AREA DELLA MANIFESTAZIONE E’ LIBERO

METEO

Previsioni per oggi: Sereno o poco nuovoloso, temperature comprese tra 10°C e 20°C, caldo nella prima mattinata e nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole proveniente da Est con velocità non oltre i 18 km/h.

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.6°C e 21.8°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 13 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Foto storica: Benito Mussolini visita la miniera di Serbariu

benito mussolini serbariu

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Nel Paese africano sono nati un ospedale e una mensa grazie ai volontari del sacerdote di Iglesias padre Ignazio Poddighe. E il ministro Alie Kamara è arrivato personalmente a Cagliari per ringraziare la Sardegna.

301385IGLESIAS Sotto, terreno bucato come groviera, una vocazione mineraria palpitante. Sopra, in superficie, una povertà da brividi. Sorpresa: non si parla né di Sulcis né di Iglesiente. Che c’entrano, per carità. Ma come provincia benefattrice, a cui rivolgere tutte le albe del mondo un’imponente serie di preghiere di ringraziamento. La Sierra Leone nel mappamondo è un po’ più giù: Africa, non troppo distante dall’Equatore, versante Atlantico, confini con Guinea e Liberia, protettorato britannico per secoli. «Il secondo paese più povero del mondo, per intenderci». Chissà cosa pensano, quei 200 bambini che fanno colazione ogni mattina, di questo lontano posto delle favole che risponde al nome di Siliqua da cui sono piovuti soldi, persone e affetto. O dell’amena Bacu Abis, della deliziosa San Giovanni Suergiu. O dell’esotica Cagliari, per mirare proprio in alto. Aver salva la vita, non morire di malaria o di fame, vuol dire benedire Campidano e dintorni. Altro che Sulcis della disoccupazione e della grande fuga: terra promessa che raccoglie in tre anni il tanto per costruire ospedale, mensa, case e quel che verrà dopo. Tanto da costringere il ministro del Nord a prendere l’aereo per ringraziare di persona tutti, dal ministro Franco Frattini a Roma a Tore Cherchi a Carbonia. «We pray for Sardinia, for Italy», dice Alie Kamara.

IL TRUCCO DELL’INVITO Il tono è quello del venga-a-prendere-un-caffè-da-noi. Padre Ignazio Poddighe ha sperimentato la tecnica da qualche anno. Gli chiedono conto dell’Africa nera, di quei bambini miracolosamente salvati: come possiamo renderci utili? «Offrono soldi, oggetti. Io dico: venite voi a portarli». È stato così che questo sacerdote di 45 anni, iglesiente, in tre inverni ha visto passare un centinaio di persone. Venute, appunto, «a dare una mano». Giovani e vecchi, disoccupati e professionisti. «Ho scoperto che è vero che le cose si fanno con le promesse dei ricchi e i soldi dei poveri». Anche se, nel suo caso, il proverbio non è esattamente affidabile. Perché tanti notabili che non hanno piacere di essere nominati hanno fatto partire dalla Sardegna, dentro container, una sala operatoria completa di tutto e un carico di medicinali più prezioso dell’oro.

CURATO DI CAMPAGNA La sua storia di sacerdote era iniziata in un modo, se si può dire, ordinario. Studi alla facoltà teologica di Cagliari, poi segretario dell’allora vescovo Arrigo Miglio, cappellano del carcere, con Tarcisio Pillola amministratore parrocchiale a Bacu Abis. Trascorre oltre un lustro nella frazione che fu mineraria. A Giovanni Paolo Zedda, nuovo capo della diocesi, prospetta un percorso alternativo: passare qualche tempo in una missione per seguire un istinto che si era fatto vocazione. Permesso accordato. «Ero già stato in alcune diocesi africane. Conoscevo il Burundi, nel periodo in cui ero lì erano stati uccisi diversi sacerdoti cattolici. Avevo trascorso del tempo in Kenya, lì la situazione era migliore». Non è uomo da stereotipi: «Gli africani hanno una mentalità diversa dalla nostra, non è mai troppo tardi per capirlo. Non soffrono a vedere che qualcuno fa una vita migliore della loro, anzi godono a poter in qualche modo partecipare». Alla fine sceglie la Sierra Leone, Paese in testa a un sacco di classifiche mondiali: mortalità infantile, reddito pro capite, malaria. Eppure, dopo la guerra civile, faticosamente democratico, si affanna a spiegare il ministro. Ci sono più partiti, più religioni che non sono l’una contro l’altra armate, libera stampa e diritto di critiche al governo. Poi en passant si ricorda la tragedia dei bambini soldato, la scia di sangue del traffico di diamanti.

PERCHÉ L’AFRICA Glielo chiedono tutti. Una parrocchia di frontiera nel Sulcis più rock , un esercito di anime che spesso si scontra con l’esigenza di mettere insieme pane e companatico. Che bisogno c’era di partire per la giungla? Padre Ignazio sorride: «È questione di priorità, di numeri. Qui ci sono 100 preti per 150 mila abitanti, a Makeni 25 per due milioni. Qui capita di rado, per fortuna, che un bambino di 2 anni ti muoia in braccio per la fame. Che un ragazzino di 15 crepi perché non ha una pastiglia contro la malaria. Quattrocento piccoli su mille muoiono prima dei 5 anni». Per questo, quando ha messo piede nella Sierra Leone, aveva già le idee chiare. «Ho pensato alla formula scelta dai Padri Missionari nella missione del Burundi, diventata lo schema organizzativo nel Paese». Niente di trascendentale: autogestione. Nessun contributo a perdere passando per il Governo locale ma borsellino in mano e presenza in loco. «Un nostro volontario, al ritorno in Sardegna, ha scritto all’Unicef: perché non ho visto segni della vostra presenza eccetto le toilette chimiche? Risposta: caro signore, noi collaboriamo con i Governi».

L’ACQUISTO Il primo passo è stato l’acquisto di quattro ettari di terra (giungla) per cinquemila euro. Quattrini personali che padre Ignazio aveva messo da parte. «Si poteva legittimamente spendere un decimo ma ho preferito che tutti i piccoli proprietari di quelle terre fossero contenti». A quel punto è arrivato il primo squadrone di fedeli sulcitani, quelli preoccupati che il loro sacerdote fosse finito chissàdove. «C’erano tanti infermieri e abbiamo monitorato perché morivano tante persone. Sciocchezze, soprattutto gastroenteriti». A quel punto la voce aveva iniziato a girare, una sorta di contagio virale di disponibilità e volontariato. Sono arrivati i primi medici. Poi il ristoratore di successo che ha chiuso la baracca per mesi inseguendo l’esperienza di una vita. Poi il farmacista di Carbonia che ha messo a disposizione esperienza e magazzino. E quattrini, naturalmente, moto ondoso di donazioni in aumento costante. «Per costruire ospedale, mensa e case, abbiamo scelto Lokomasama, un paesino nel nulla sul quale gravitano però 350 villaggi». Si è deciso che tutto sarebbe stato intestato alla diocesi locale. Poi è cominciata la trattativa. «Ho fatto ai capivillaggio un discorso chiaro: noi mettiamo soldi e tempo per costruire un ambulatorio che salvi i tuoi figli, tu devi mettere gratis la manodopera».

LOVE BRIDGES L’associazione di volontariato è nata praticamente da sé. Una risposta naturale, spontanea. Composizione: ottanta per cento dal sud della Sardegna, più viandanti di ogni ordine e grado che lungo strada si sono invaghiti del progetto. «Per dire, Linda Mitchell, una giornalista della Bbc, ha mollato tutto per aiutarci nel progetto». L’imprevedibile non previsto. Compresa la genialata di costruire un libro bellissimo (“Opotho, uomo bianco”, www.associazionelovebridges.org , www.opotho.it ). Una sorta di diario di bordo in cui ciascuno ha raccontato la sua storia, con le fotografie belle e spiazzanti di Alessandro Pintus e Alessandro Peralta (volontari) e la grafica di Luca Melis (manco a dirlo, volontario). Un’azienda benemerita si è accollata i costi di stampa mentre Padre Ignazio ha girato come una trottola per presentare il volume, un prodigio di austerità e sguardi asciutti. Strappacuore. Morale: cinquantamila euro tondi tondi da buttare dentro l’ospedale. «Per dire, ventimila solo da Bergamo».

UN FARO NEL VUOTO Oggi l’ospedale, 1500 metri quadri, è completo. Pronto soccorso, strumentazione chirurgica d’avanguardia nella sala ospedaliera, lettini, sterilizzatori che sembra poco ma sono macchine salvavita, 30 posti letto, grande farmacia, un laboratorio. «Le analisi del sangue sono inverosimili, usano vetrini sporchi. A Lokomasama, con i nostri macchinari elettronici, non accade più». Sono finite anche le due case costruite per ospitare i volontari. «I primi due anni non sapevamo mai dove andare a dormire, una notte dai comboniani, un’altra dai salesiani. Adesso chi va lì sa che troverà un letto, un bagno e una cucina». Un’altra falange di appassionati è in partenza: c’è chi va in aspettativa non retribuita, chi un lavoro non ce l’ha e sceglie di impiegare gratis i suoi talenti altrove.

IL RIENTRO A ottobre per padre Ignazio suona la campanella di fine corsa, si rientra a casa: «Anche se io in Sierra Leone tornerò sempre e l’esperienza non morirà più». Dovrebbe essere un ordine di suore infermiere che arriva dalla Polonia a prendere in carico ospedale e mensa dei bambini, un cagliaritano e un sulcitano hanno già dato la disponibilità a restare lì in pianta stabile. «A chi teme che non sia una soluzione definitiva, rispondo sempre: per due anni, se anche finisse, questi bambini avranno fatto colazione, pranzo e cena». E scusate se è poco. Il Governo lo ha ricambiato nominandolo Paramount chief onorario, una supercarica territoriale che lo mette praticamente alla pari del presidente della Repubblica. L’ultimo nominato, per capirsi, è stato Tony Blair. Una star che, agli occhi dei sierraleonesi, cede il passo solo a una celebrità assoluta: Mohammed Kallon, 31 anni, da Freetown (capitale dello Stato). Oggi attaccante della Nazionale e di una squadra cinese, dodici anni fa nel Cagliari. Quando Massimo Cellino ha invitato ministro e seguito alla stadio Sant’Elia, c’era un emozione da tagliare a fette. Padre Ignazio è grande. Ma l’erbetta su cui ha corso Kallon non ha rivali.

(di LORENZO PAOLINI paolini@unionesarda.it, UNIONESARDA.IT)

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Vendemmia 2010, male nel Sulcis

Al via la vendemmia 2010. La raccolta delle uve nell’isola è iniziata in questi giorni, ma non dovunque. Produzione in calo, piange il Sulcis, ma sorridono la Gallura e il Nuorese

Via da qualche giorno, in Sardegna, alla vendemmia 2010. Due i fatti che caratterizzano la raccolta di quest’anno. Un ritardo di maturazione nelle uve («Macchè ritardo- dice un enologo- eravamo in anticipo gli anni passati») e un’isola divisa in due: bene nel centro nord, male nel centrosud. «Mi auguro di avere una vendemmia così tutti gli anni», dice Gioacchino Sini, titolare della azienda Unmaredivino di Berchidda-. Siamo ai primi giorni della vendemmia che nella nostra isola si concluderà, giorno più giorno meno, intorno al 10-15 ottobre».

LA MAPPA Vendemmia al via in tutta l’isola

«Le uve sono sane e belle sia il Vermentino che il Merlot e il Carignano – dice – e di conseguenza mi auguro di ottenere vini buoni con grandi estratti e un grado alcolico superiore di mezzo punto o di un punto a quelli dello scorso anno». Meno soddisfatti alcuni produttori del Sulcis pesantemente colpiti dalla peronospora che ha decimato o anche dimezzato la produzione. Idem in alcune aree dell’Oristanese e del centro Sardegna. Tanto che la vendemmia avrà quest’anno un andamento «a macchia di leopardo».

«Chi coltiva la vigna per hobby o non è attrezzato per portare avanti i trattamenti ha avuto pesanti perdite a causa della peronospera- dice Franco Argiolas dell’omonima azienda di Serdiana-. Gli altri produttori hanno mantenuto i quantitativi del 2009 con una qualità migliore. Bene dunque sia le uve bianche che quelle rosse». La valutazione di Franco Argiolas coincide con quella di Piero Cella, enologo dell’azienda Contini di Cabras e di Cherchi di Usini: «I danni della peronospora nell’Oristanese e nel Sulcis hanno portato a perdite che vanno dal 30 al 40-45% – dice- Ma ci sono delle eccezioni sia per il Carignano che, solo per fare un esempio, per le uve da passiti di alcuni vigneti di Carloforte». D’accordo con Argiolas anche Alessandro Mancini dell’omonima cantina di Olbia («Sarà una buona vendemmia e non solo per il Vermentino di Gallura») ed Ercole Jannone, enologo della Cantina di Dolianova:«Per noi le perdite sono state limitate- dice- ma siamo molto contenti della qualità, che si annuncia meglio di quella del 2009». «Ho appena visitato dei vigneti a Sant’Antioco – dice Giovanni Pinna enologo della Sella & Mosca – sembrava che qualcuno li avesse distrutti con il lanciafiamme. E’ la storia di sempre: chi ha la possibilità di fare i trattamenti salva le uve, chi fa viticoltura per hobby spesso perde tutto».
«Il periodo invernale e primaverile- dice l’enologo Dino Addis, presidente regionale dell’Assoenologi- è stato caratterizzato in Sardegna da abbondanti precipitazioni. Questo ha fatto sì che il ciclo vegetativo della vite fino ad oggi sia stato condizionato dalle suddette piogge».
Inoltre, prosegue Addis, «importanti ritorni di freddo, all’inizio della primavera e a fine maggio-primi di giugno, hanno condizionato il germogliamento che, per la buona disponibilità idrica dei terreni e per le buone temperature, non ha evidenziato ritardi rispetto al 2009».
Ma il ritorno di freddo e il conseguente aumento eccessivo di umidità dovuto anche ad alcune piogge in fase di fioritura, ha creato qualche problema soprattutto ai vitigni Cannonau e Vermentino. «Proprio il ritorno di freddo – precisa Addis – ha determinato un ritardo nella fase di invaiatura di 8-10 giorni rispetto al 2009 ed in generale rispetto a un’annata normale. E di conseguenza un ritardo di 15-20 giorni nelle operazioni di vendemmia. Tanto che nella cantina Gallura stiamo vendemmiando in questi giorni, quasi fossimo ritornati a 20 anni fa».
Le precipitazioni abbondanti primaverili hanno creato le condizioni, poi, per una maggiore aggressività della peronospora che in alcuni areali della Sardegna (Sulcis, Campidano di Cagliari e Oristano) ha determinato una riduzione della produzione del 15-20 % con punte superiori al 45 %. Tanto che la previsione su base regionale parla di 470 mila ettolitri di vino (lo scorso anno era di 550 mila ettolitri). In compenso, però, con una qualità delle uve per il momento ottima. Area per area in Gallura si registrano piccole variazioni legate alle condizioni climatiche. Capita così che nei vigneti vecchi sotto il Limbara colpiti dalle forti raffiche di maestrale si possano registrare piccole riduzioni di produzione che, però, vengono compensate dagli incrementi che vengono dai nuovi impianti.
«Le condizioni climatiche del 2010 – sottolinea Addis – hanno rallentato la maturazione delle uve di un paio di settimane. Le forti escursioni termiche tra le giornate calde e il forte abbassamento di temperature la notte, ci hanno consegnato delle uve con maggiori profumi e più accentuata freschezza».
Ritardo di maturazione anche nelle uve rosse ma con attese di qualità che, se il diavolo non ci mette la coda proprio adesso, saranno di buono se non ottimo livello.
I numeri
Presto anche per tracciare il profilo economico della vendemmia 2010: la crescente meccanizzazione della raccolta delle uve, in molte aziende, soprattutto quelle più grandi, sta portando a una progressiva riduzione della manodopera impiegata nella vendemmia. Dai circa 5-6 mila addetti (tra lavoratori stagionali e studenti) impiegati nella raccolta delle uve di 5-6 anni fa siamo passati ai circa 2500-3000 di oggi.
Complesso anche stabilire il prezzo delle uve. Ovviamente quelle di qualità si pagano meglio. Il Vermentino di Gallura spunta prezzi che toccano anche i due euro al chilo (ma il prezzo medio è intorno a poco più di un euro e 40 centesimi). Il Vermentino di Sardegna, invece, ha un prezzo medio che si aggira intorno ai 70 centesimi al chilo.
Bassi e in linea con le quotazioni degli anni scorsi i prezzi per le uve rosse (normalmente più abbondanti). A meno che non si tratti dei preziosi Cannonau di Mamoiada e Orgosolo, dei Carignano del Sulcis o dei Cagnulari. (LANUOVASARDEGNA.IT)

METEO

Previsioni per oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 16.4°C e 20.3°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 30 km/h.

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 18°C e 21.5°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 33 km/h.

EVENTO DI OGGI

INAUGURAZIONE CAMPO DI AGILITY PASSION DOG Siete tutti invitati all’inaugurazione del Campo di Agility ad Iglesias Zona Industriale Fronte Sulcis Zinco, SP Iglesias Villamassargia, dalle ore 15 in poi. Recatevi all’inaugurazione accompagnati dai vostri amici a 4 zampe perchè oltre a varie dimostrazioni ci sarà una Gara tra Amici. Per informazioni: Bea 3454843528 – Dany 3392159750

vacanze baleari

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Due corsi internazionali di livello post universitario

Due corsi internazionali di livello post universitario su temi di grande attualità legati all’ambiente. Li propone il Forgea International tra settembre e ottobre. Il primo, su “Economia dell’ambiente e delle risorse naturali” e coordinato dalla professoressa Laura Castellucci dell’Università Tor Vergata di Roma, è in programma dal 27 settembre al 2 ottobre.
Il secondo corso – effettuato dall’11 al  16 ottobre, ideato in collaborazione con la facoltà di Ingegneria di Cagliari – sarà invece coordinato dal professor Paolo Bevilacqua dell’Università di Trieste, e verterà su  “Salute e Sicurezza nel Settore Minerario e nelle Operazioni sotterranee”.
L’iniziativa vede coinvolta una trentina di operatori stranieri provenienti da Albania, Algeria, Bosnia, Egitto,Iraq, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, ma è rivolta anche a giovani laureati o ricercatori sardi.
I corsi sono gratuiti e si terranno in lingua inglese e avranno luogo presso il Consorzio AUSI di Monteponi Iglesias.
Il Forgea International è stato creato nel 1998 nel quadro della Carta di Cagliari che istituiva il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna sotto l’egida dell’UNESCO, con il mandato di promuovere la formazione di scienziati, dirigenti e tecnologi dei Paesi in via di Sviluppo, prevalentemente dell’Area Mediterranea, in scienze geominerarie e ambientali. Forgea International è un Centro di Alta Formazione costituito in forma  di Consorzio senza fini di lucro  i cui soci sono attualmente la Regione Autonoma della Sardegna, l’Università di Cagliari e il Parco Geominerario Storico e Ambientale  della Sardegna. I dodici anni di attività hanno permesso di mettere a punto e verificare l’efficacia di metodologie di trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologia avanzata nelle materie geomineraria e ambientale a scienziati e dirigenti, in particolare dei Paesi Obiettivo del Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente.
I 28 corsi, forum e convegni di alta specializzazione fin qui realizzati  hanno coinvolto circa 500 scienziati, docenti e dirigenti provenienti da 25 Paesi in via di sviluppo per un totale di circa 6.500 giornate/persona di formazione.
Per informazioni si possono contattare agli uffici di FORGEA International al n. 070655385 oppure scrivere all’indirizzo email forgea@tin.it (UNICA.IT)

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 18°C e 21.5°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 33 km/h.

EVENTO DI OGGI

Mompestofaest + Mudskills live Costo d’ingresso 2 euro. Dalle ore 22.30, WOODSTOCK Circolo A.S.I., via Lucania – Carbonia

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