Articolo taggato “Portoscuso”

La situazione nel Sulcis è calda dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme.

Una situazione esplosiva che rischia seriamente di degenerare se il Governo non troverà una soluzione a questa nuova vertenza che appesantisce ancor di più una condizione già grave per un territorio che ormai da tempo vive una crisi profonda e senza ritorno. Soluzione auspicata anche attraverso una gestione temporanea degli impianti con una delle societa’ pubbliche. O perlomeno questo è… LEGGI TUTTO L’ARTICOLO 

 

 

 

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Indagano la magistratura e l’Arpas. Dopo l’allarme sono stati controllati altri 14 automezzi.  I sindacati: «Visto? Abbiamo fatto bene a far installare alla società il portale radiometrico»

http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/la-nuova-sardegna/2011/01/31/jpg_3318891.jpgPORTOVESME. Sulle settanta tonnellate di fumi d’acciaieria radioattivi provenienti dall’Alfa Acciai di San Polo e destinate allo stabilimento Portovesme Srl sono state aperte due inchieste: una dalla magistratura che ha ricevuto sabato mattina i rapporti delle ispezioni dei carabinieri del Noe di Cagliari; l’altra dall’A rpas per gli aspetti di natura ambientale e sanitaria.

I tre Tir contenenti il carico radioattivo, destinato ad alimentare i forni Waeltz della Portovesme Srl, sono stati intanto parcheggiati in una zona appartata dello stabilimento. Il portale radiometrico della fabbrica che produce piombo e zinco venerdì sera è impazzito improvvisamente quando la prima motrice ha superato la barra del portale di controllo installato sei anni fa per garantire alla Portovesme Srl materie prime non radioattive. Quando la prima motrice è entrata a velocità moderata nell’area di controllo, il videoterminale ha mostrato un grafico con traiettorie anomale ed è subito scattato l’allarme.

Per maggior cautela, i tecnici hanno imposto al conducente del mezzo un’ulteriore verifica. Sono così apparsi valori radioattivi superiori ai limiti imposti dalla legge. I tecnici hanno proceduto allora a una verifica manuale con un contatore geiger ed è arrivata un’ulteriore conferma: il grafico ha fornito picchi ben oltre valori accettabili. Anche i cassoni blindati degli altri due mezzi pesanti provenienti da San Polo sono stati verificati e il contatore geiger è impazzito nuovamente. È così scattata una serie di controlli a catena e tra Genova e Cagliari sono stati sottoposti a controlli radiometrici altri 14 camion con fumi di acciaieria destinati a Portovesme. I controlli sono risultati tutti negativi.

Giallo su come le 70 tonnellate di fumi d’acciaieria pressate nei container siamo riuscite a passare ai controlli dei porti di Genova e di Cagliari. «Questo è un accertamento che spetta alla magistratura – ha spiegato Giorgio Tore, direttore dell’Arpas del Sulcis Iglesiente -. Per quanto ci riguarda, questa mattina interverremo nuovamente, alla presenza di tecnici di Alfa Acciai, per un’ulteriore verifica dell’attendibilità degli accertamenti effettuati dal nostro ente, in presenza dei Noe di Cagliari e della Portovesme Srl».

I vertici di Alfa Acciai hanno confermato che i loro portali radiometrici non hanno riscontrato anomalie e la difformità dei valori, secondo gli industriali bresciani, potrebbero derivare da una diversa taratura delle apparecchiature. Per quanto riguarda la sostanza radioattiva rilevata, si parla di Cesio 137.

«In un primo momento – hanno detto Tore Cappai (Cgil), Enzo Lai (Cisl) e Tonino Melis (Uil) della Rsu – eravamo preoccupati, ma l’e fficienza delle apparecchiature installate all’ingresso della fabbrica ci ha rasserenato perché è stato dimostrato che i carichi sospetti vengono identificati e fermati. Questa mattina ci sarà un incontro con i vertici aziendali. Ci preme sottolineare che anche in questa occasione la trasparenza dei comportamenti tutela la fabbrica e la sua attività. Possiamo ritenerci soddisfatti per aver chiesto all’azienda, in tempi non sospetti, l’installazione del portale radiometrico, a garanzia di tutti, ancor prima che partisse la campagna di utilizzo dei fumi di acciaieria».

A Portoscuso intanto c’è fermento e gli abitanti chiedono che sia fatta chiarezza. «Ora – sollecita il consigliere provinciale Angelo Cremone – è indispensabile accertare se nelle discariche di Guroneddu e di Genn ’e Luas siano stati depositati scarti di lavorazione contaminati dalla radioattività. È vero che il portale radiometrico è stato sistemato sei anni fa, ma ora ci chiediamo se in passato dalla penisola sono stati spediti camion di fumi di acciaieria contaminati da sostanze radioattive. Occorre, costi quel che costi, fare carotaggi in profondità».

Sull’allarme radioattività è intervenuta anche il consigliere regionale dei Rossomori Claudia Zuncheddu. «Abbiamo appreso con grande preoccupazione – ha detto – che tre camion carichi di scorie radioattive partiti da Brescia, dopo aver viaggiato per mezza Italia sono stati bloccati prima che il materiale venisse avviato alla produzione. Che il polo industriale del Sulcis sia al centro di traffici illegali di rifiuti altamente tossici, non è una novità: la stessa contaminazione delle falde è stata accertata dai carabinieri del Noe. I tempi d’intervento sulla tutela della salute in Sardegna sono lenti e nessuno indaga a fondo sulle conseguenze per la vita dei cittadini».

( fonte LA NUOVA SARDEGNA )

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Quando il parco eolico sarà a regime – 39 aerogeneratori da 2,3 megawatt – l’ambiente potrà giovarsi della mancata immissione nell’atmosfera di ben 144 mila tonnellate annue di Co2. A realizzarlo sarà l’Enel Green Power Portoscuso, che ha appena ottenuto dalla Regione Sardegna il via libera all’investimento da 134 milioni di euro che consentirà la realizzazione dell’impianto che a regime sarà in grado di produrre 197 giga watt di energia elettrica. Ad annunciarlo con soddisfazione è l’Assessore all’Industria, Oscar Cherchi: “E’ il primo importante mattone – ha sottolineato – nella ricostruzione dell’economia di una zona fortemente provata dagli effetti delle crisi”.

CAGLIARI – L’Assessorato all’Industria ha completato l’iter autorizzativo a seguito della Conferenza dei Servizi del 9 luglio scorso recependo, unitamente al giudizio positivo di compatibilità ambientale del 27 novembre 2009, i pareri e i nulla osta di tutti gli enti coinvolti. Attraverso un Accordo di Programma sottoscritto con il Comune di Portoscuso, Enel Green Power si è impegnata a corrispondere compensazioni ambientali nell’ambito di un programma di sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio comunale. Tra le varie iniziative è in programma anche la realizzazione di un elemento architettonico denominato “porta del parco”, struttura che avrà l’ obiettivo di valorizzare l’area dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale. L’impianto eolico ricade nel Sito di Interesse Nazionale Sulcis Iglesiente Guspinese, per cui è stato necessario ottenere dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’autorizzazione all’utilizzo delle aree interessate con le specifiche modalità di intervento sul territorio.   (fonte Sardegna Oggi News)

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ARTICOLO DI OGGI

Ausi, un futuro da università a distanza. Nell’Ateneo del Sulcis corsi in Pubblica amministrazione. Per l’Università dal Sulcis si apre una nuova prospettiva; l’organizzazione di corsi di Pubblica amministrazione tramite internet.

I l corso in Scienza dei materiali si avvia all’epilogo, ma l’Università di Monteponi non è morta. Il Consorzio Ausi non demorde, anzi rilancia e annuncia l’istituzione dei corsi “e-learning” in Pubblica amministrazione. Ciò vuol dire, già a partire dal prossimo anno accademico, insegnamento a distanza e con l’ausilio della rete internet, che sarà possibile grazie a una convenzione stipulata con l’Università di Cagliari.
IL RILANCIO È solo il primo risultato ottenuto dal Consorzio che sostiene la sede di Monteponi, di cui fanno parte Provincia, Comuni di Iglesias e Carbonia, aziende. «Il nostro obiettivo è rilanciare l’attività della sede universitaria – spiega Tore Cherchi che, in qualità di capo dell’esecutivo provinciale è anche presidente del Cda dell’Ausi – ci sono difficoltà oggettive, come quelle legate alle risorse, ma il nostro impegno è e continuerà ad essere forte per dare nuove prospettive a Monteponi, soprattutto attraverso l’attività di ricerca». Al riguardo Cherchi si rivolge alle aziende che operano nel polo industriale: «Da parte del territorio hanno il massimo sostegno, ma chiediamo anche un impegno da parte loro affinché investano sulle attività scientifiche e di ricerca inerenti le loro attività».
IL CDA Se fino a qualche mese fa le sorti di Monteponi sembravano segnate per sempre, la decisa volontà politica da parte del Consorzio Ausi sembra avere aperto nuovi spiragli. Intanto pochi giorni fa è stato completato l’assetto interno con tre nuove nomine: Salvatore Murgia, ex preside a Carbonia, è vice presidente; Franco Meloni, del Dipartimento di Fisica, direttore e Antonello Ghiani, commissario straordinario del Comune di Iglesias, componente del Cda. «Ora abbiamo tutte le figure indispensabili a rendere l’ente pienamente operativo e il prossimo passo sarà quello della costituzione di un comitato scientifico».
Nella sede dell’Università del Sulcis è da poco iniziato il terzo e ultimo anno del corso di studi in Scienza dei materiali. Già dall’anno scorso non c’è più la possibilità di accogliere nuove iscrizioni, dirottate alla cittadella universitaria di Monserrato e il terzo anno conclude l’esperienza iniziata nel 1997.
FINE CORSO «Una scelta sofferta ma inevitabile perché il Sulcis era la sede ideale», dice Anna Musinu, presidente del corso di laurea. Ma, secondo Cherchi, c’è una soluzione: «Se per l’Università questo territorio è davvero strategico per il corso in Scienza dei materiali, possono decidere di spostarlo da Monserrato a Monteponi. Noi faremo la nostra parte».
(fonte UNIONESARDA)

EVENTO DI OGGI

XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA – Il DUO PEPICELLI (violoncello – pianoforte) in “OMAGGIO A SCHUMANN E CHOPIN”, un programma interamente dedicato a due grandi romantici del pianoforte, nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita di entrambi. Ingresso gratuito. Ore 20.30, sala Lepori – IGLESIAS

Tutti gli eventi di oggi nel Sulcis Iglesiente (discoteche, locali, serate etc…) potete trovarli nelle nostre pagine Facebook: www.facebook.com/#!/TUTTOSULCIS

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.5°C e 19.8°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 30 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI

Lungomare di Carloforte

http://www.sudsardegnainvela.it/lungomare_carloforte.jpg

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ARTICOLO DI OGGI

Carbonia: la Asl 7 ha deciso di chiudere il reparto Pediatria del Sirai

http://www.unionesarda.it/foto/ArticoloSezione/302086.jpgIl reparto Pediatria delll’ospedale “Sirai” di Carbonia chiuderà entro il prossimo triennio per essere accorpato a Iglesias. Per curare i propri bambini, le famiglie del Sulcis dovranno perciò fare la spola con il “Santa Barbara”. Il taglio del reparto era già stato annunciato nel piano di riorganizzazione diffuso nei mesi scorsi dalla dirigenza dell’Azienda sanitaria locale: ha trovato conferma ora nel programma sanitario triennale 2011-13 che promette ancora polemiche e proteste. A lanciare l’allarme è stato il consigliere comunale Udc Alberto Zonchello in una interrogazione con la quale ha chiesto alla Giunta “quali azioni intraprendere per evitare che si metta in atto un piano punitivo nei confronti di Carbonia avvalorato da chi cerca di svendere la città”. Il reparto era stato già ridotto quattro anni fa ai minimi termini (ha soli cinque posti letto) per consentire lavori di ristrutturazione. (fonte UNIONESARDA)

EVENTO DI OGGI

XII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA – INAUGURAZIONE MAGNASCO MOVIE QUARTET in “FILM & MUSIC”, un viaggio ideale tra immagini e musica con le colonne sonore di alcuni tra i più bei capolavori del cinema italiano e straniero (Amacord, La Dolce Vita, Il Re Leone, La leggenda del pianista sull’oceano, C’era una volta in America, La vita è bella, Il postino). Ore 20.30, sala Lepori – IGLESIAS

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METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.4°C e 19.4°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 17 km/h.

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ARTICOLO DI OGGI

29 nuove assunzioni nel comune di Carbonia.

L’assessorato all’Ambiente del Comune di Carbonia ha aperto le procedure per la selezione di 29 persone da destinare al cantiere di forestazione che la Regione ha finanziato con 400 mila euro. In particolare, le assunzioni riguardano le seguenti figure professionali: 26 operai comuni (manovali), un operaio qualificato (motoseghista) e 2 operai specializzati (muratori) con esperienza di caposquadra. Per tutte le mansioni, i contratti saranno part time (25 ore settimanali) e a tempo determinato (sei mesi). Possono partecipare alla selezione i cittadini residenti nel Comune di Carbonia e iscritti al Centro Servizi per il Lavoro (CSL) del Comune di Carbonia e in possesso della qualifica professionale richiesta. Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 novembre 2010 e fino al 15 novembre 2010 presso il CSL di Carbonia (ex ufficio di collocamento) in Via Dalmazia snc. Per avere maggiori informazioni è possibile rivolgersi al CSL di Carbonia: Telefono 0781/ 671238-35 – Fax 0781/ 62250.

EVENTO DI OGGI

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METEO

Previsioni per oggi: Nubi Sparse, temperature comprese tra 14.3°C e 20.9°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 15 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso con possibili rovesci di pioggia, temperature comprese tra 12.6°C e 17.1°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Sud con velocità oltre i 17 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI

FOTO STORICA  – Carbonia nel 1953

Carbonia el 1953

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ARTICOLO DI OGGI

- Nuxis: festa del sottobosco e concorso di cucina -

Dal 19 al 21 novembre, a Nuxis, si terrà la trentaduesima Festa del Sottobosco, con mostre di funghi, la seconda fiera dell’agroalimentare e primo concorso nazionale di cucina “I funghi, meraviglia gastronomica” aperto alle scuole alberghiere della Sardegna ma, soprattutto a casalinghe e “casalinghi”. La manifestazione, organizzata dal circolo culturale Is Caravius in collaborazione con il gruppo folk Sant’Elia di Nuxis e con il patrocinio del Comune di Nuxis, si svolgerà presso il Centro sociale di via indipendenza. “Scopo della manifestazione è quello di stimolare l’utilizzo e la conoscenza dei funghi in cucina e favorire lo scambio di esperienze diverse”, spiega Emanuele Fanutza del circolo Is Caravius e chef del ristorante Letizia di Nuxis specializzato proprio nella preparazione di piatti a base di funghi ed erbe aromatiche. Chi volesse partecipare ha tempo sino al 15 novembre per inoltrare la richiesta. Per informazioni e iscrizioni telefonare al numero 0781.957021.
(da UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI
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Inizia la BACCANALE BATTLE – Oggi prima serata del contest tra band emergenti. Aperto a tutti i generi musical, l’iscrizione è gratuita. Le “battaglie” si svolgeranno ogni venerdì e vedranno all’inizio due gruppi dello stesso genere come sfidanti e mano a mano che si va avanti, i generi musicali per forza saranno “mixati” tra di loro. Stasera scontro tra i Sick Freedom e i Sound B.G. Dalle ore 22.30, presso il Woodstock Live Music Club, via Lucania (pal. Gardenia) – CARBONIA

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 14.3°C e 20.9°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 15 km/h.

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Chiesa Paleocristiana di Sant’Elia  – NUXIS

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http://rete.comuni-italiani.it/blog/wp-content/uploads/2008/09/galleria.jpgE’ firmato da Fabrizio Ardito il più esaustivo volume interamente dedicato all’Italia sotterranea, un testo spettacolare con fotografie inedite ma anche una guida pratica per chi vuole cimentarsi con una forma di turismo nuova e appassionante. Sotto a tante colline, a vie e piazze delle nostre città, accessibile da tombini, cantine e porticine nascoste e insospettabili, c’è un mondo sotterraneo che merita di essere conosciuto, apprezzato e valorizzato perché – oltre a essere di grande suggestione e fascino – aiuta a comprendere meglio la storia dei luoghi della nostra vita quotidiana, della loro nascita e crescita, della loro forma.

Ardito descrive ventuno aree sotterranee visitabili sparse un po’ in tutta Italia, tra queste non poteva certo mancare il nostro territorio, il Sulcis Iglesiente, che di “vita sotterranea” ne ha conosciuta tanta con le miniere e ancora oggi rappresenta una seuggestiva attrazione per gli amanti del sottosuolo.

Ecco come viene presentato il nostro territorio dall’autore del libro:

“SULCIS A pochi passi di distanza dalla Sardegna delle coste, delle discoteche, del mare e delle vacanze, nel cuore di pietra dell’isola, esiste un mondo differente, composto dalle lunghe gallerie delle miniere e dai profondi pozzi dove, per decine d’anni, giorno dopo giorno, i minatori sono scesi nelle viscere della terra. La chiusura degli impianti minerari ha lasciato nel Sulcis un immenso patrimonio di archeologia industriale e mineraria, unico nel nostro Paese. Esso può – e deve – diventare una risorsa turistica importante, e non solo questo. Deve anche essere un monumento al lavoro durissimo di generazioni di minatori che tra queste rocce hanno trascorso una difficile vita di fatica.”

Certamente un libro interessante quello di Ardito che, oltre al Sulcis, descrive altre aree sotterranee visitabili distribuite lungo tutta la penisola: Trieste, Bologna, Siena, Miniere toscane, Narni e Amelia, Orvieto, Roma, Napoli, Matera, Gravine pugliesi, Prali, Torino, Milano, Monteneve e Ridanna, Santarcangelo, Chiusi, Perugia, Todi, Pozzuoli, Palermo.

L’autore - Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo, è da sempre amante di viaggi a piedi, cammini sacri e speleologia, passione che lo ha spinto a visitare il “sotto” del nostro Paese quando ancora si trattava di un’impresa pionieristica.
Collaboratore delle principali testate giornalistiche, autore di guide, reportage, libri fotografici e documentari televisivi, è coautore di tre recenti Speciali del TG1 dedicati ai sotterranei di Roma, Napoli e dell’Umbria.

TITOLO: Viaggio nell’Italia sotterranea
AUTORE: Fabrizio Ardito
EDITORE: Giunti
COLLANA: Atlanti illustrati
PAGINE: 192
PREZZO: euro 25

Pescaturismo Valentina

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Fanghi rossi Portovesme

La recente emergenza ambientale avvenuta a Devecser, in Ungheria, dove la fuoriuscita di 800 mila metri cubi di scarti della lavorazione dell’alluminio dell’azienda pubblica ungherese “Mal” ha provocato un tremendo disastro ambientale, ha fatto riemergere un’urgenza del nostro territorio, quella dei fanghi rossi presenti nel bacino di Portovesme.

In Ungheria il disastro ha causato 8 morti e costretto all’evacuazione migliaia di abitanti della zona; un’area di 40 chilometri quadrati si è trasformata in una gigantesca pozzanghera rossa, riversatasi nelle acque del fiume Danubio. Questa tragedia avvenuta nel cuore dell’Europa ha così riportato d’attualità l’estrema pericolosità del bacino di Portovesme, una vera e propria bomba a orologeria situata in un punto cruciale della costa del Sulcis Iglesiente.

Forse in pochi lo sanno, ma dal 1975 al 2008 sono quasi 20 milioni i metri cubi di fanghi rossi prodotti nell’impianto di Portoscuso e stipati nel bacino di Sa Foxi, circondato da spesse mura alte 30 metri, ma con un’estensione decisamente grande, ben 124 ettari. Inoltre si trova a pochissima distanza dal mare, nemmeno 200 metri. Si tratta di scorie che derivano dalla lavorazione della bauxite finalizzata alla produzione di alluminio, stipate in un bacino di contenimento scavato più di 30 anni fa dall’Eurallumina per contenere questi fanghi (prima di allora venivano senza problemi scaricati direttamente in mare). Probabilmente non ci si rende davvero conto della pericolosità di avere un simile impianto nel territorio. Eppure si parla di un bacino che ha 25 volte le dimensioni degli scarti che hanno provocato la tragedia in Ungheria e che potrebbe causare un disastro ambientale di proporzioni incredibili. Non sarebbe quindi il caso di intervenire?

In questi giorni si sono viste nei mass media molte fotografie prese dall’alto del bacino dei fanghi rossi di Portovesme, alcune di queste immagini lo accostano proprio a quello ungherese. Vi si possono osservare le grandi vasche colme del liquido rosso, inquinante e pericoloso, vicinissime al mare. Ancora probabilmente non è chiara la gravità della situazione. Che succederebbe se questi fanghi rossi dovessero finire in mare? Sarebbe una catastrofe ambientale con conseguenze devastanti per tutto il territorio. Magari si pensa che non possa mai succedere, eppure poco più di un anno fa, nel marzo 2009, vi fu la rottura di una tubatura che collega la sala pompe della centrale elettrica Enel al vicino stabilimento dell’Eurallumina, questa causò una rilevante fuoriuscita di acque di falda, che si riversarono sulla strada che divide i due stabilimenti di Portovesme. Le analisi di quell’acqua hanno rilevato la presenza di sostanze altamente inquinanti oltre i limiti consentiti.

Così nel settembre 2009, quando l’Eurallumina vittima della crisi aveva già cessato la produzione, in seguito alle proteste di un gruppo ambientalista i carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno eseguito il decreto di sequestro del nuovo e del vecchio bacino di stoccaggio dei fanghi rossi (rispettivamente 124 e 50 ettari) e della vicina area in cui è installata la sala pompe della centrale Enel. Il reato contestato è proprio disastro ambientale doloso con inquinamento delle acque di falda, causato proprio dalla presenza del bacino inquinante dell’area di Portovesme.

L’inquinamento a Portovesme c’è. Inutile nasconderlo. Le falde acquifere sono cariche di veleni provenienti dalle fabbriche e si riversano in mare, facendo morire flora e fauna della zona. Della questione se ne sta occupando – forse troppo lentamente – il ministero dell’Ambiente, che ha finanziato nuove indagini geotecniche sul bacino dei fanghi rossi di Portovesme. Si aspettano i risultati di queste ulteriori analisi per vedere fino a che punto il territorio sia compromesso. Qualunque siano i risultati di queste analisi rimane il fatto che il pericolo c’è e che bisognerebbe intervenire e fare qualcosa per limitare i danni. Anche se i fanghi rossi sono rifiuti tossici molto pericolosi e le forme di trattamento per il loro smaltimento sono ancora a livello sperimentale, non ci sono soluzioni definitive. Un problema ulteriore che rende tutta la situazione ancora più delicata e preoccupante. Problema che va ad aggiungersi alla già difficilissima situazione dell’Eurallumina, che ormai da più di un anno ha cessato la produzione e mandato a casa i suoi operai. Questi lavoratori sperano che lo stabilimento possa riaprire, ma i padroni russi dell’impianto mandano segnali che vanno da tutt’altra parte, decisamente negativi per il futuro di questa fabbrica.

Da una parte quindi le richieste di questi lavoratori rimasti senza lavoro. Dall’altra una situazione che dal punto di vista della sicurezza è decisamente imbarazzante. E del resto senza l’autorizzazione ad utilizzare ancora i bacini di stoccaggio dei fanghi rossi la produzione all’Eurallumina di sicuro non potrà riprendere. Come se non bastasse c’è la “minaccia” della costruzione di un terzo bacino per contenere questi fanghi inquinanti, altrimenti i proprietari della Rusal minacciano di andare via definitivamente. Una specie di ricatto a cui la Provincia sta seriamente pensando di cedere. Anche perché c’è anche la corrente di coloro che affermano che non c’è paragone fra i fanghi ungheresi e quelli sardi: quelli di Portovesme sarebbero molto meno inquinanti e proprio l’acqua di mare (che in Ungheria non hanno) sarebbe un’efficace antidoto contro gli effetti nocivi di queste scorie.

Quale sarà la verità? Ancora non ci sono riscontri certi e la situazione appare molto confusa e complicata: da una parte ci sono gli interessi dei lavoratori che sperano che l’Eurallumina possa riprendere la produzione, dall’altra però c’è l’inevitabile pericolo ambientale per tutta la zona. Si spera che il disastro ungherese possa avere almeno aumentato la coscienza della presenza di un rischio concreto anche per il Sulcis Iglesiente.

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Viaggio nei frantoi del Sulcis, nella Sardegna sud-occidentale, per degustare due ingredienti DOC: pane e olio

Da fine mese fino ai primi giorni di dicembre in Italia si celebrano due prodotti principe della cucina mediterranea: pane e olio. In oltre 100 piazze – dalla Liguria alla Sicilia, passando per la Toscana, l’Umbria e la Sardegna -si potrà assistere a eventi, convegni, degustazioni, visite a frantoi, aziende e cantine, per scoprire e assaggiare ingredienti genuini.
A questa grande festa nazionale partecipa come consuetudine anche Santadi (2-4 dicembre) nel cuore del Sulcis Iglesiente, parte sud occidentale della Sardegna. Comune dell’entroterra di origine medioevale, da sempre ha legato le sue sorti alle attività agricole, che tuttora sono la ricchezza principale e conservano attenzione e cura delle antiche tecniche tradizionali. Ancora oggi non è raro da queste parti imbattersi in un panificio dove il pane é cotto nel forno a legna e preparato artigianalmente: su pani ‘e coccoi (di semola di grano duro lo si trova in fantasiose forme), pane con le olive, la ricotta, il pomodoro e il “civraxiu” (famoso per conservarsi anche a distanza di giorni), sono solo alcuni esempi.
Anche l’olio dop è elemento di pregio a Santadi le cui campagne circostanti sono per la maggior parte coltivate a olivi. Nei 3 giorni dedicati alla manifestazione si potrà oltre a scoprirne la delicatezza e la fragranza, partecipare attivamente alla raccolta delle olive, visitare frantoi e olivi, a bordo di un trenino turistico, conoscere metodi di produzione e assaporare quanto questo prodotto naturale si leghi agli altri ingredienti nati dalla terra e dal sapiente lavoro dell’uomo.
Festa del pane e dell’olio ma naturalmente anche dei formaggi, di cui quelli sardi godono a buon diritto di un certo prestigio. Solo a Santadi ne vengono prodotti 14 tipi, tra stagionati e freschi, come il famoso luni, pecorino sardo maturo dal gusto dolce e aromatico.Sul tavolo a questo punto non può che mancare il vino doc originato proprio dalla regione del Sulcis: il “Rocca Rubia” dagli inconfondibili colore rosso rubino e profumi di more, mirtilli, vaniglia, mirto, cuoio e liquirizia, e il “Terre Brune”.

Pane e olio in frantoio”, evento firmato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, intende avvicinare la gente a sapori genuini con convegni e dimostrazioni delle antiche tradizioni come la cottura del pane, la molitura del grano con l’antica macina e l’asino, la pindatura, del “ ‘e coccoi” e la lavorazione della pasta fresca (maloreddu - ambus).
Oltre alla manifestazione in piazza Santadi offre ai visitatori la naturale bellezza del paesaggio che lo caratterizza con le sue grotte – Is Zuddas, Pirosu, custode di un santuario nuragico, del Campanaccio, della Capra – e la Foresta di Pantaleo che con querce, sugheri e lecci, è unica in Europa.

Informazioni    www.sulcisiglesiente.eu

(da LA STAMPA.it Viaggi)

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ARTICOLO DI OGGI

Nella vetrina di Rimini il Sulcis Iglesiente


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Anche la Provincia di Carbonia Iglesias ha partecipato al TTI Travel Trade Italia, il principale workshop per promuovere il prodotto turistico Italia a livello internazionale. Nei due giorni di lavoro, i tour operatori e gli agenti di viaggio hanno contattato le aziende ricettive del Sulcis Iglesiente, per costruire e pianificare la commercializzazione del territorio sui mercati mondiali, per conoscere le novità dell’offerta e individuare prodotti inediti, per trovare nuovi partner e siglare accordi. I numeri confermano il successo dell’evento: oltre quindicimila gli appuntamenti portati a termine tra domanda e offerta. La decima edizione del TTI, alla quale ha preso parte attiva l’assessore provinciale al Turismo, Eventi e Sport, Marinella Grosso, si è svolta il 22 e 23 ottobre 2010 nel quartiere fieristico di Rimini. <<Con la nostra presenza a Rimini – ha spiegato l’assessore – le ricchezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio della Provincia di Carbonia Iglesias sono state messe in vetrina. Si è così beneficiato dell’incontro tra la domanda e l’offerta turistica su diversi livelli e in diversi ambiti, per nuove opportunità di sviluppo e crescita, anche attraverso l’identificazione di prodotti inediti da vendere al mercato delle vacanze. Solo con l’adesione a questo target di iniziative, il Sulcis Iglesiente viene proiettato in un palcoscenico in grado di far lievitare il turismo che sceglie il Sud Ovest della Sardegna, attraverso un percorso di valorizzazione del consistente patrimonio esistente e di destagionalizzazione, in quanto – ha concluso l’assessore Grosso – abbiamo tutte le carte in regola per fare del turismo un tassello trainante dell’economia del territorio>>.

EVENTO DI OGGI

ALA DE TANGO Music & Art Festival – Musica, danza, arte e spettacolo in un magico mélange di passione ed eleganza ad Iglesias. Dal 29 al 31 ottobre ad Iglesias. Concerti, stages ed esibizioni con i più grandi maestri di tango argentino, milongas sino a tarda notte, eventi enogastronomici. LEGGI LE INFORMAZIONI E IL PROGRAMMA

VBA OLIMPIA SANT’ANTIOCO – INOX ROMAGNA EST – Campionato Nazionale di Pallavolo SERIE B1. Ore 19 – Palagiacomo Cabras, Lungomare Sant’Antioco

METEO

Previsioni per oggi: Coperto, temperature comprese tra 12.5°C e 21.4°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Sud-Est con velocità oltre i 30 km/h.

Previsioni per domani: Coperto, temperature comprese tra 15.7°C e 19.3°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Sud con velocità oltre i 24 km/h.

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Prende il via ALAS DE TANGO, music & art festival ad Iglesias

0001Musica, danza, arte e spettacolo in un magico mélange di passione ed eleganza. Dal 29 al 31 ottobre ad Iglesias. Concerti, stages ed esibizioni con i più grandi maestri di tango argentino, milongas sino a tarda notte, eventi enogastronomici…e molto altro ancora!

Venerdì 29/10 Sala Lepori, via Isonzo
Ore 20.30 “Buenos Aires Report” – Concerto di inaugurazione con i ContraMilonga (Fabio Furia, bandoneon; Marcello Melis, pianoforte; Joaquin Palomares, violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso; Eloy Souto e Laura Elizondo, ballerini)

Sabato 30/10:
Hotel Ristorante L’Alfonsino, Loc. S’Arriali SS130 km 49
16:00 – Stage – Secuencias complejas en abrazo cerrado (A/P)
17:30 – Stage – Energias variaciones y dinamicas (A/P)
19:00 – Stage – Juegos Hombre y Mujer ( M/S)
Ore 21.00 Cena Argentina (Menù € 30)
Ore 22.30 Milonga con esibizione dei maestri Mauro Zompa e Sara Massi – Orchestra dal vivo: i ContraMilonga

Domenica 31/10:
Hotel Ristorante L’Alfonsino, Loc. S’Arriali SS130 km 49
16:00 – Stage – Interpretacion Musical (M/S)
17:30 – Stage – Volcadas dinamica y aplicacion (M/S)
19:00 – Stage – Cambios de direccion en el espacio (A/P)
Ore 21.00 Fusion cuisine…la tradizione sarda incontra le tipicità argentine (Menù € 30)
Ore 22.30 Halloween Milonga. Esibizioni dei Maestri Adrian Luppi y Paula Villarroel. Esibizioni dei Maestri di tutte le scuole di Tango di Cagliari

1 stage: 15 euro
2 stages: 25 euro + ingresso Milonga: 35 euro
3 stages: 35 euro + ingresso milonga: 45 euro
Ingresso serata Milonga: 12 euro

Presentatore Generale del Festival: Simeone Latini

PER INFO: 349.3370677 – 328.4363129 – 328.8634113

E’ UN’INIZATIVA: ASSOCIAZIONE CULTURALE ANTON STADLER Con la collaborazione di: Ristorante L’Alfonsino. Con il patrocinio di: RAS – Ass.to Turismo, Commercio, Artigianato. RAS – Ass.to Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. COMUNE DI IGLESIAS – Ass.to Cultura e Spettacolo. PROVINCIA CARBONIA IGLESIAS – Ass.to Turismo STL Sulcis Iglesiente

Direzione Artistica: M° Fabio Furia – Direzione Organizzativa: Eloy Souto & Laura Elizondo

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Bonifiche: Prestigiacomo,ok a 200 progetti

Il ministro dell’Ambiente traccia il bilancio 2009-2010

In Italia sono 57 i siti di interesse nazionale, aree altamente inquinate sottoposte a bonifica da parte del ministero dell’Ambiente. In tutto circa 700 mila ettari pari al 3% del territorio nazionale che coinvolgono 3.000 soggetti privati. Tra il 2009 e il 2010 sono state 140 le conferenze di servizio e approvati 200 progetti definitivi di bonifica di cui 60 nell’ultimo anno. Questo il bilancio del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel corso dell’audizione odierna in Commissione Ambiente della Camera in cui ha fatto un excursus su diversi temi ambientali, dalle bonifiche, appunto, ai rifiuti, all’acqua alla biodiversita’. In particolare per le bonifiche, Prestigiacomo ha sottolineato che l’Italia ”non e’ all’anno zero senza sottovalutare quello che ancora resta da fare”. All’attivo la caratterizzazione dell’80% delle aree a terra dei Sin, interventi di messa in sicurezza d’emergenza per circa il 60% delle aree a terra dei Sin e l’approvazione di progetti di bonifica dei suoli e delle acque di falda per il 40%.

Bonifiche avanzate riguardano, oltre Porto Marghera (Veneto), ha sottolineato Prestigiacomo, Cengio per l’ex-Acna (Liguria), Manfredonia (Puglia), Pioltello-Rodano (Lombardia). Undici, inoltre, gli accordi di programma per 71 milioni di euro. Nello stanziamento complessivo rientra anche il bacino del Sulcis di cui si e’ parlato di recente per il fanghi rossi. ”Bacino oggetto della massima attenzione da parte del ministero”, ha detto Prestigiacomo. Altri 86 milioni sono stati stanziati per le bonifiche di Pioltello Rodano (25 milioni di euro), Manfredonia (10 milioni), Taranto (4 milioni), Litorale Domizio Flegreo ed Agro Aversano (Giuliano e laghetti di Castel Volturno – 47 milioni di Euro). E’ in corso di predisposizione infine un Accordo di Programma per il risanamento ambientale delle aree del Sin di Crotone per il quale il ministero dell’ambiente ha previsto lo stanziamento di circa 10 milioni di euro. Nel capitolo transazioni sono state 15 per 110 milioni di euro.

(fonte ANSA)


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ARTICOLO DI OGGI

Sulcis, sul web abbonda il lavoro fasullo

Il lavoro abbonda nel web: centinaia di posti di lavoro vengono offerti ogni giorno per Carbonia e il Sulcis. Ma spesso è lavoro fasullo.

Il lavoro c’è e in abbondanza: centinaia di posti offerti ogni giorno sul web. Un’abbondanza che stride con i numeri della disoccupazione. Nel Sulcis Iglesiente i senza lavoro sono oltre 38 mila, più di settemila soltanto a Carbonia e oltre seimila a Iglesias. I conti non tornano e sorge qualche sospetto sulla autenticità delle offerte on line .

LA RICERCA Eccoli i posti di lavoro in versione web. Basta digitare sul computer, in un qualsiasi motore di ricerca, le parole ‘offerte di lavoro’ e indicare la località ‘Carbonia’, per rimanere strabiliati: ci sono pagine e pagine di annunci con, almeno apparentemente, allettanti offerte. Da una lettura più attenta, però, ci si rende conto che non tutto quadra. La maggior parte degli annunci riguarda lavori atipici: inserendo nella ricerca una specifica qualifica, competenza o titolo di studio, le risposte diventano vaghe, ma se si resta sul generico ecco la marea di proposte, dal contratto a tempo indeterminato alle collaborazioni di più diverso tipo, passando per il lavoro interinale e gli stage.

L’OFFERTA Un sito di annunci tra i più frequentati elenca oltre 150 offerte di lavoro in città e circa 360 in provincia, con addirittura la disponibilità di 10 posti per annuncio. Però solo otto propongono un contratto a tempo indeterminato e full time . E, in questo caso, si tratta esclusivamente di colf o badanti.

GLI ANNUNCI Le offerte sono allettanti come ‘se ti interessa un lavoro on line, da svolgere comodamente da casa tua, dedicandogli il tempo che vuoi, allora questo fa per te’. Oppure, “agenzia con consolidata esperienza seleziona consulenti per nuove campagne di vendita per la costituzione di un gruppo di professionisti da inserire in modo permanente ed economicamente soddisfacente nelle proprie strutture”. In realtà il posto offerto è nel solito call center.

Poi sono, gettonatissimi, gli agenti “a provvigione”, quelli che si mettono in tasca solo una piccola percentuale del ricavato dalla vendita del prodotto, senza troppi oneri per l’azienda. Infine, l’universo delle promoter assunte per un fine settimana per pubblicizzare un prodotto in un supermercato. Così, spesso, la ricerca si conclude con un nulla di fatto.

IL BIDONE «Lo scorso anno ho perso il lavoro – racconta Jennifer Boi, trentacinquenne, educatrice di Carbonia – ho passato mesi davanti al computer alla ricerca di un’occupazione. Tanti gli annunci visionati ma per la maggior parte si trattava di ‘specchietti per le allodole’ che, in sede di colloquio, si sono rivelati dei veri e propri bidoni».

Però non bisogna generalizzare. Alcuni siti internet, infatti, aiutano realmente i giovani a trovare un’occupazione e le aziende a selezionare i dipendenti. Eccezioni: nel novanta per cento dei casi il web offre soltanto lavoro fasullo. (UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI

“Fahrenheit 451” (1966) Proiezione. Rassegna cinematografica. Ore 18.30 – Sala Conferenze “I Sufeti”, piazza de Gasperi – Sant’Antioco

FOTOGRAFIA DI OGGI

Galleria Henry  – BUGGERRU

galleria henry buggerru

Vueling

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120x300 concorsoDopo una prima gara d’appalto che è andata deserta, il Comune di San Giovanni Suergiu ci riprova. Sta infatti per essere indetta una seconda gara d’appalto per l’ex centrale termoelettrica di Santa Caterina (nella foto in basso), che per la seconda volta viene dunque messa all’asta nella speranza che finalmente qualcuno possa aggiudicarsi l’appalto per la riconversione a fini turistici della vecchia struttura che dopo settant’anni ancora fa bella mostra di sé nella grande laguna di Sant’Antioco.

La speranza del Comune di San Giovanni è che stavolta si riesca ad assegnare la centrale dismessa. Cosa che non è riuscita, come detto, con la prima asta, circa un anno fa. Il nuovo bando internazionale per l’affidamento dell’immobile, che è pronto ad essere lanciato, non presenta grosse differenze rispetto al precedente; l’unica variazione è rappresentata dalla cauzione da versare anticipatamente. Il Comune ha infatti deciso di concedere uno “sconto”, scendendo dal milione e 200 mila euro del primo bando a 750 mila euro, in modo da rendere l’acquisizione dell’ex centrale più appetibile per gli eventuali competitors che vorranno partecipare al bando.

All’asta ci sono ben 12 mila metri quadrati di strutture: oltre al complesso della centrale ci sono infatti i laboratori, i depositi, le palazzine della dirigenza, gli alloggi degli operai ed altre zone vicine. La base d’asta rimane comunque identica, con i due milioni e mezzo fissati nel primo bando che non variano. Anche se pare che il fatto che la prima asta fosse andata deserta sia dovuto proprio a questo prezzo decisamente alto, che non renderebbe l’operazione molto proficua per gli eventuali investitori. Anche perché gli investimenti necessari per ridare vita a tutto il complesso non sarebbero certo di poco conto, si parla di circa 30 milioni di euro per la riconversione a fini turistico – ricettivi. Senza contare che si parla di un “bene identitario” della Regione Sardegna, quindi in caso di recupero ci sarebbero anche dei limiti imposti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici. Tutti ostacoli che sembrano allontanare gli investitori.

Il Comune, con in testa il sindaco Enrico Piras, pur sapendo della difficoltà di un’operazione del genere a causa di numerosi vincoli, spera che comunque stavolta le cose vadano in modo differente e che qualcuno si presenti per realizzare finalmente quel sogno che è nel cassetto del piccolo centro sulcitano ormai da decenni. La vecchia centrale di Santa Caterina, realizzata alla fine degli anni trenta, è infatti da tempo al centro di eventuali progetti di recupero e riconversione a fini turistici, soprattutto per la sua posizione chiave nella laguna antiochense, proprio sul mare.

Così per questo complesso industriale oramai dismesso da tempo si è parlato di tante possibili destinazioni. C’è chi ha parlato della conversione in un grande hotel con centro benessere per il trattamento con fanghi e alghe marine. Si è vociferato della realizzazione di un centro sportivo con campi da golf nelle campagne circostanti (con un porticciolo per la nautica da diporto). Senza dimenticare la proposta della trasformazione dell’ex centrale in un grande centro commerciale.

Le idee quindi non mancano, ma passare come spesso succede per il nostro territorio passare dalle proposte ai fatti concreti pare sia un ostacolo insormontabile. Così finora è stato anche per la vecchia centrale di Santa Caterina.

Rimane comunque la speranza che questa volta le cose vadano diversamente e finalmente qualcuno bussi alla porta del Comune di San Giovanni Suergiu con intenzioni serie e con la volontà (oltre che i giusti fondi economici) di rilanciare la vecchia centrale termoelettrica, sarebbe davvero come vincere alla lotteria per tutto il territorio.

In caso contrario dovremo continuare ad “ammirare” questo vecchio palazzone abbandonato ogni volta che passiamo davanti alla laguna di Sant’Antioco.

ex centrale san giovani suergiu

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ARTICOLO DI OGGI

OTTOBRATA IGLESIENTE 2010. Si inizia sabato 23 ottobre

ANTICHI SAPORI E MESTIERI DELLA SARDEGNA
organizzazione ACCADEMIA PRODUZIONI & GENNARTA SERVIZI
Iglesias (CI), Chiostro di San Francesco, via Roma

Sabato 23 ottobre 2010 dalle ore 11 alle 20
All’interno dell’Ottobrata Iglesiente, coordinata dalla Pro Loco di Iglesias, ACCADEMIA PRODUZIONI e GENNARTA SERVIZI organizzano la manifestazione “Antichi sapori e mestieri di Sardegna”. Si tratta di una iniziativa laboratoriale in cui gli artigiani e le aziende agroalimentari presenti illustreranno e dimostreranno la realizzazione dei loro prodotti e manufatti.

Saranno così spiegati e riprodotti i processi di lavorazione del grano, del latte, dell’uva, dei dolci tipici, della ceramica, del vetro, del sapone, della carta riciclata, dei cestini tradizionali, dei coltelli, etc. Un modo alternativo per conoscere alcune tra le più interessanti attività produttive ed iniziative di salvaguardia delle tradizioni locali presenti nel territorio ed i loro prodotti.
EXPO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI E ARTIGIANALI
LABORATORI
Alessandro Lai, Iglesias – lavorazione ceramiche artistiche
“Frammenti” di Nicoletta Pinna, Iglesias – vetrofusione
Fabrizio Loi, Iglesias – coltelleria artigianale
Rosa e Paolo Mameli, Villamassargia – produzione cestineria in canna e olivastro
Rina Padedda, Iglesias ­– produzione cestineria in giunco e raffia
Monica Daga, Iglesias – produzione artigianale del sapone
ANFASS Iglesias – produzione artigianale della carta riciclata
Quartiere di Mezo, Iglesias – caldarroste e dolci tipici
Gruppo Folk “Città di Iglesias” – dal grano al pane e ricami
Cantina Aru e Confraternita Iglesiente del Vino fatto in casa – produzione del vino
Azienda Agricola Diego Floris, Iglesias – lavorazione del latte
“Apiflora”, Carbonia – miele e prodotti dell’alveare
Azienda Agricola “Sa Mò”, Villamassargia – produzione dell’olio biologico
Torronificio Todde, Quartu Sant’Elena – lavorazione del torrone
L’INGRESSO NELL’AREA DELLA MANIFESTAZIONE E’ LIBERO

METEO

Previsioni per oggi: Sereno o poco nuovoloso, temperature comprese tra 10°C e 20°C, caldo nella prima mattinata e nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole proveniente da Est con velocità non oltre i 18 km/h.

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.6°C e 21.8°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 13 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Foto storica: Benito Mussolini visita la miniera di Serbariu

benito mussolini serbariu

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ARTICOLO DI OGGI

Ila, scatta il licenziamento collettivo. ora sono a rischio 166 posti di lavoro
TUIfly.com Voli, viaggi e altro

Nuova mazzata per il Sulcis, è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo per i 166 dipendenti della Ila di Portovesme, lo stabilimento per la laminazione dell’alluminio chiuso da due anni. Dopo diverse aste andate deserte e svariate trattative di vendita sfumate, i curatori fallimentari dalla società (travolta dai debiti) hanno avviato le procedure per risolvere il rapporto di lavoro con tutti i dipendenti. La fabbrica di laminati, l’unica sorta nel settore delle seconde lavorazioni dell’alluminio, era precipitata nel tunnel del fallimento e ora rischia di essere smantellata. La procedura del licenziamento collettivo di tutti i dipendenti si perfeziona in 70 giorni, ma per interrompere l’iter e revocare il provvedimento serve quello che è mancato finora, un imprenditore davvero disposto a rilevare gli impianti e a rilanciare la produzione. Altrimenti, dal primo gennaio, 2011 il Sulcis avrà 166 nuovi disoccupati.

LA SCADENZA La cassa integrazione in deroga che a fatica è stata rinnovata la scorsa estate scade il 31 dicembre e non può essere ulteriormente rinnovata. Dopo quella data tutti i lavoratori della Ila saranno licenziati. La decisione della curatela fallimentare è stata dettata dalla mancanza di imprenditori interessati a rilevare la fabbrica: in questi due anni non sono mancate le società che si sono fatte avanti, in qualche caso si è andati ben oltre le voci, con visite agli impianti per le verifiche del caso. Ma, al momento di formalizzare l’offerta, tutti si sono tirati indietro. Un copione che si è ripetuto tante volte. E ora arriva la decisione del licenziamento collettivo. «Una mazzata terribile – dice Rino Barca, segretario della Fsm Cisl – perché rischiamo di perdere tanti posti di lavoro, ma anche una realtà produttiva che invece avrebbe tutte le potenzialità per ripartire. Sfrutteremo il tempo ancora a disposizione per ottenere l’intervento di Regione e Governo».

LICENZIAMENTI Adesso è ora di pensare alle contromosse perché, ovviamente, sindacati e lavoratori non hanno intenzione di stare immobili mentre il licenziamento collettivo si perfeziona. Questa mattina è prevista un’assemblea con tutti i dipendenti per decidere quali iniziative prendere. «Avevamo paura che si potesse arrivare a questo punto e purtroppo è successo – commenta Franco Bardi, segretario della Fiom Cgil – la Regione, anche attraverso l’intervento della Sfirs, ha la responsabilità di scongiurare il licenziamento di 166 persone. L’unica possibilità di evitare questo pericolo è trovare un imprenditore che abbia un interesse concreto per la fabbrica». Una partita difficilissima, che rischia di chiudersi con un bilancio pesante in termini di posti di lavoro e capacità produttiva: ci sono due mesi di tempo per impedire che un altro pezzo della filiera dell’alluminio si perda definitivamente e che 166 persone, tra cui moltissimi cinquantenni, diventino ufficialmente disoccupati.

GLI INCONTRI L’ultimo incontro ufficiale sul caso Ila risale a fine luglio, quando si discusse della fabbrica a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico. Da allora, più nulla. «In questi mesi abbiamo sentito solo tanto silenzio – afferma Andrea Cuccu, segretario della Uilm – e adesso si deve far fronte a questa novità, che avrà conseguenze immaginabili per le famiglie coinvolte. Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare il licenziamento collettivo». C’è quindi una nuova emergenza a Portovesme, che poi nuova non è: è da due anni che la Ila ha smesso di produrre, con tutti i lavoratori in cassa integrazione. E adesso sembra arrivata al capolinea. (da UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI

8a Mostra Ornitologica Nazionale Città di Sant’Antioco – Da oggi fino a domenica 24 ottobre. Saranno presenti varie e spettacolari razze di canarini, cardellini, ibridi ecc…. Orari: dalle 9 alle 18. INGRESSO LIBERO. Lungomare C.Colombo, 91 – Sant’Antioco

METEO

Previsioni per oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 11.7°C e 17.9°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord con velocità oltre i 17 km/h.

Previsioni per domani: Splendida giornata di sole, temperature comprese tra 9.7°C e 18.6°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 9 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Chiesetta di San Leonardo – PERDAXIUS

chiesa san leonardo perdaxius

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ARTICOLO DI OGGI

Iglesias: istituto magistrale in rosso

L’istituto magistrale “Baudi di Vesme” di Iglesias ha i conti in rosso e non può versare i contributi previdenziali di insegnante e personale non docente. Lo ha denunciato oggi il preside Giuseppe Melis, secondo il quale Regione e Ministero devono versare alla scuola, dal 2004, circa 130 mila euro. Con le casse vuote l’attività diventa problematica: mancano i fondi per pagare le supplenze, ma anche per acquistare carta per le stampanti dei computer. (UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI

LABORATORIO DI SPILLE – Il laboratorio di spille nasce dall’esigenza di favorire l’espressività e la creatività dei ragazzi. Le spille possono rappresentare il mezzo attraverso il quale far emergere la propria personalità e i propri interessi in modo economico e facile. Attraverso questo laboratorio i ragazzi avranno la possibilità di personalizzare le spille secondo i propri gusti disegnando le immagini da rappresentare. Sono previsti 3 incontri di 2 ore ciascuno: si inizia il 20 ottobre e si prosegue il 25 e il 27, dalle 16.30 alle 18.30. Il laboratorio sarà tenuto da “Viola Spille Message in a button”. Centro Giovani Piazza I° Maggio – Carbonia

METEO

Previsioni per oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 15.4°C e 19°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 37 km/h.

Previsioni per domani: Qualche nube, temperature comprese tra 11.7°C e 17.9°C, freddo moderato nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord con velocità oltre i 17 km/h.
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ARTICOLO DI OGGI

banner 160x160Anche il Carignano del Sulcis tra i vini premiati dal Gambero Rosso

Tra gli undici vini sardi che hanno conquistato il premio Tre bicchieri, massimo riconoscimento della prestigiosa rivista Gambero Rosso, ci sono anche il Carignano del Sulcis Is Arenas riserva 2007 (della Cantina Sardus Pater di Sant’Antioco) e il Barrua 2007 (Agricola punica, Santadi). Un riconoscimento prestigioso per le due cantine sulcitane, che sicuramente fa piacere dopo una vendemmia 2010 che in Sardegna e nel nostro territorio non è stata molto positiva. Questi gli altri vini sardi che hanno ricevuto il riconoscimento dal gambero Rosso: Alghero Marchese di Villamarina 2005, Sella e Mosca; Cannonau di Sardegna Dule, riserva 2007 di Giuseppe Gabbas, Nuoro; Cannonau di Sardegna Mamuthone 2008, Giuseppe Sedilesu, Mamoiada; Cannonau di Sardegna Viniola riserva 2007, Cantina sociale di Dorgali; Gerione 2007, Feudi della Medusa, Santa Margherita di Pula; Turriga 2006, Cantine Argiolas, Serdiana; Vermentino di Gallura superiore Thilibas 2009, Cantina Pedres, Olbia; Vermentino di Gallura Vigna’gena 2009, Capichera Arzachena; Vernaccia di Oristano riserva 1999, Fratelli Serra, Zeddiani. Anche sull’Unione Sarda viene sottolineato il riconoscimento al vino della cantina antiochense: “il premio al Carignano di Sant’Antioco, conferma del prestigio di un vino in continua ascesa, ma anche exploit di una cantina sociale che, dopo un periodo difficile, sta compiendo passi da gigante nella produzione di rossi e perfino bianchi”. Le due cantine di Sant’Antioco e Santadi sono certamente al momento le migliori del nostro territorio, che da sempre offre ottimi vini.

EVENTO DI OGGI

“Il buio oltre la siepe” (1962) Proiezione. Rassegna cinematografica. Sala Conferenze “I Sufeti”, piazza de Gasperi – Sant’Antioco

METEO

Previsioni per oggi: Nuvoloso, temperature comprese tra 12°C e 18°C, fresco nella prima mattinata e nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e moderato proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 40 km/h.

Previsioni per domani: Qualche nube, temperature comprese tra 15.4°C e 19°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 37 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - I leoni di Sulci – Museo Archeologico SANT’ANTIOCO

leoni di sulci

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ARTICOLO DI OGGI

Nuovo assessore al Turismo per la provincia Carbonia Iglesias

Neo assessore al Turismo per la Provincia di Carbonia Iglesias. E’ Marinella Grosso che si farà portavoce di numerose novità per l’anno in corso e i progetti per il futuro, volti alla promozione e allo sviluppo del turismo nel territorio. Il Sulcis Iglesiente è una destinazione in costante affermazione che, malgrado il generale periodo di flessione economica, ha risentito in maniera minore della crisi rispetto al resto dell’isola sarda, come dimostrano i dati dello scorso anno, che hanno visto la Provincia far registrare un incremento negli arrivi pari al 2,6% rispetto al 2008 e un aumento delle presenze al di sopra della media regionale, con +9,7% e, pur non avendo ancora le statistiche definitive, si stima di chiudere il 2010 con risultati non troppo difformi da quelli del 2009.
Risultati che arrivano a seguito delle iniziative di promozione che hanno portato a conoscenza di un vasto pubblico nazionale ed internazionale le peculiarità del Sulcis Iglesiente, quali la partecipazione alle maggiori fiere del turismo, gli eventi di promo-commercializzazione in occasione di aperture di nuove rotte aeree (non ultima il Barcellona-Cagliari di Ryanair) e un’offerta turistica sempre più strutturata. Tra i progetti più importanti realizzati durante la stagione in corso, la costituzione dell’associazione “Strada del vino Carignano del Sulcis” che ha unito aziende vitivinicole, operatori del settore ricettivo e della ristorazione, produttori locali e siti di interesse turistico-culturale.
(GUIDAVIAGGI.IT)

EVENTO DI OGGI

Sagra delle Olive 2010. Oggi e domani appuntamento con l’ormai consueta e attesa Sagra delle Olive a Villamassargia. Fiera agroalimentare, corse dei cavalli, musica e tanto altro nei due giorni della sagra. Sabato e domenica partire dalle ore 9, in Località S’Ortu Mannu a Villamassargia.

VBA Olimpia Sant’Antioco – Cortona Volley. Campionato nazionale maschile serie B1 di volley. Ore 19, Palagiacomo Cabras, lungomare Sant’Antioco.

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 13.1°C e 18.3°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 26 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Sagra delle Olive – VILLAMASSARGIA

sagra delle olive

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ARTICOLO DI OGGI

SVILUPPO ECONOMICO: Mereu (UDC), interrogazione su Eurallumina

Una rapida risoluzione della problematica relativa alla vertenza Eurallumina, che consenta così lo sviluppo delle migliori condizioni possibili per far ripartire l’attività dell’impianto, scongiurandone la chiusura. La chiede al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, l’On. Antonio Mereu (Udc) in un’interrogazione a risposta orale presentata lo scorso 26 luglio che approda oggi in Aula.

“Materia del contendere – spiega Mereu – è la questione relativa al mancato accordo, ad oggi, tra azienda ed Enel sul progetto di sviluppo di energia a vapore a bassa pressione che permetterebbe all’azienda di ricominciare dopo più di un anno di stop l’attività, riducendo sensibilmente i costi e ridando competitività al sistema produttivo”. “Il progetto, infatti, nello specifico, riducendo la quota dei costi di circa 60 milioni di euro annui, consentirebbe stabilità definitiva all’azienda che potrebbe garantire così la conferma occupazionale dei lavoratori”.

“La situazione appare di notevole criticità – continua il deputato Udc – e necessita di un intervento risolutore da parte del Governo nel più breve tempo possibile per evitare una tragica conclusione degli eventi che porterebbe alla chiusura dello stabilimento e al conseguente crollo di tutto il settore produttivo del Sulcis-Iglesiente, che ha già coinvolto recentemente altre realtà produttive di grande rilevanza nel settore quali la Alcoa, la Portovesme srl e la Carbosulcis, a cui si aggiungerebbe la perdita di moltissimi posti di lavoro”.  (AGENPARL)

METEO

Previsioni per oggi: Coperto, temperature comprese tra 18.5°C e 21.9°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 44 km/h.

Previsioni per domani: Rovesci di pioggia, temperature comprese tra 17.3°C e 20.4°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 30 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - I tifosi del Carbonia Calcio

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ARTICOLO DI OGGI

09SULCIS. Al via i lavori di completamento della strada provinciale 2

Via alla seconda fase del programma di miglioramento della strada provinciale 2 Villamassargia-Portoscuso, destinata a diventare più sicura e veloce. Si tratta di un nuovo intervento da due milioni e 300 mila euro previsti nell’appalto consegnato ieri all’impresa che si è aggiudicata i lavori. Entro cinque mesi dovrà completare questo piano bis di manutenzione straordinaria dell’arteria stradale che collega il Sulcis all’hinterland cagliaritano anche attraverso la Pedemontana, strada a sua volta interessata dall’intervento di miglioramento. Con i due milioni di euro si riuscirà, inoltre, a realizzare una rotonda all’incrocio del paese di Villamassargia e un’altra al crocevia con la provinciale 8, panoramica Gonnesa – Portoscuso. (UNIONE SARDA)

EVENTO DI OGGI

CORSI DI BALLO NEL SULCIS Iniziano oggi i corsi di Balli di Gruppo, Danze Latino-Americane e Caraibiche, Ballo Liscio Unificato. Per informazioni 3478537934. Si svolgeranno a Buggerru (ore 17, Oratorio della Parrocchia di San Giovanni Battista) e a Nuraxi Figus.

METEO

Previsioni per oggi: Nubi Sparse, temperature comprese tra 17.8°C e 23.1°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 26 km/h.

Previsioni per domani: Coperto, temperature comprese tra 18.5°C e 21.9°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 44 km/h.
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ARTICOLO DI OGGI

NARCAO. Rosas, l’hotel-miniera ha fatto il pieno

Estate-boom nelle case vacanza: turisti anche dall’Australia. NARCAO Un anno fa non ci avrebbero creduto. Seimila biglietti, 1300 presenze nelle case-vacanza nascoste nel verde, pienone soprattutto in estate con soggiorni anche di due settimane, pranzi per comitive, feste, raduni, notti bianche. Persino matrimoni civili nella ex officina a fianco della splendida laveria in legno con i macchinari perfettamente funzionanti e un interessante (e vivo) museo multimediale. La nuova vita di Rosas è cominciata. L’hotel della miniera, fino a trent’anni fa la grande fabbrica di Narcao (cinquecento dipendenti nel pieno dell’attività), ha superato la prova turismo. Gli scettici erano tanti. Anche in paese. Lunghi restauri, quasi 12 milioni di euro investiti, poi la società mista tra Comune e Parco Geomineraio, quindi la gestione affidata a un gruppo di minatori in pensione, con le mogli a occuparsi del ristorante e a proporre i piatti tipici sulcitani: dai sappueddus, gli straccetti di pasta al sugo di cinghiale, ai curruxioneddus, i deliziosi ravioli ripieni di ricotta e fritti. «Tutti ci fanno i complimenti, io penso che la squadra sia azzeccata – dice Cipriano Ennas, una vita in miniera, presidente dell’Associazione ex minatori – Lo spirito di sacrificio è forte, pensiamo al futuro piuttosto che al guadagno immediato. Questa miniera ci ha dato da vivere, contribuiamo a tenerla in vita. Glielo dobbiamo». «Gli ospiti sono soddisfatti per l’accoglienza, per la cucina, perché il posto è pulito», aggiungono altri due pensionati, Mario Sedda e Giovanni Serra. NOTTE BIANCA IN MINIERA Per la notte bianca ai primi di settembre, in 120 hanno visitato gli impianti. A fine ottobre arriverà una comitiva da Friuli e Lazio, un gruppo di cento escursionisti cagliaritani ha già prenotato pe la prossima settimana. Si partirà presto con i pacchetti trekking a piedi e a cavallo. Sono stati appaltati i lavori nella galleria Santa Barbara, presto sarà illuminato il piazzale della grande foresteria (altri 60 posti letto, una volta completato il restauro). Le splendide spiagge di Teulada e Porto Pino sono a venti minuti d’auto. L’obiettivo è allargare le iniziative. E creare occasioni di lavoro: per il momento, oltre ai minatori e alle loro mogli, l’hotel-miniera assicura otto posti, seppure a tempo parziale. Piccoli numeri che però fanno sognare, se si pensa al cimitero di fabbriche e di buste paga che è diventato il Sulcis. IL SINDACO: SIAMO TESTARDI Sogna anche il sindaco Gianfranco Tunis che si è sempre battuto per far rivivere la vecchia miniera di piombo e zinco: «Dicono che sono un testardo. In questo caso la testardaggine ha pagato. Abbiamo fatto la scelta di non affidare la gestione a un esterno, non c’erano le condizioni. Era necessaria la presenza pubblica per far camminare l’iniziativa. Ora a Narcao tutti sono convinti che dare una mano a Rosas vuol dire favorire l’occupazione. Nessun’altra impresa potrà dare quello che Rosas offre e può offrire. Si genera un indotto per tutto il paese». È una strada obbligata per evitare il disastro. Tremilaseicento abitanti, a Narcao come sugli altri piccoli paesi la crisi fa piovere tegole in serie. L’ultima: la chiusura della scuola per l’infanzia della frazione di Terrasèo, 600 residenti. Gli iscritti sono dodici ma tre bambini compiranno gli anni soltanto in febbraio. Morale: cancellata. LA CASETTE COLOR OCRA E così non resta che credere in quelle casette color ocra ben restaurate – venti camere, quaranta posti letto – dove un tempo vivevano i minatori e le loro famiglie, immerse nella macchia mediterranea, con angolo cottura, pompe di calore, frigo bar e caminetto, con il tetto spiovente, offerte – con il pranzo – a tariffe davvero low cost. Che hanno attirato turisti dal resto d’Italia, ma anche dalla Francia, dall’Olanda, dall’Australia. E anche molti emigrati che hanno scelto di soggiornare nel villaggio minerario in estate. Hanno funzionato il passaparola, Facebook (in oltre tremila hanno lasciato una testimonianza) e il sito Internet, www.comune.narcao.ci.it. Gli ospiti sono affascinati dalla laveria, realizzata completamente in legno e ben restaurata. «I visitatori ci chiedono come si lavorava e soprattutto perché la miniera è stata chiusa», dicono le due guide, Ivana e Rita Garau. Si sentono coinvolti dal museo multimediale, con il libro elettronico e i pannelli con le interviste dei minatori: «Colpiscono in particolare le macchine ancora in funzione, il frastuono delle macine a sfera. Si rendono conto del ciclo completo di lavorazione dei minerali ma anche della vita sociale in miniera. Per molti poi è un viaggio nei ricordi», racconta la curatrice Sabina Sabiu. CURA DEI DETTAGLI Ora ci si prepara per l’anniversario. L’anno prossimo saranno 160 anni dalla prima concessione della miniera. Da poco è stato sistemato il sentiero del minatore, una scorciatoia sui monti utilizzata dagli operai per raggiungere più velocemente l’impianto da Rio Murtas. Dalla prossima estate ci sarà un piccolo acquafan per i bambini. Da oggi, alla Borsa Turismo e natura di Tempio sarà presente uno stand del villaggio minerario di Rosas. «Il segreto è accogliere bene i visitatori, con genuinità e entusiasmo», ripete Cipriano Ennas. A giudicare dai risultati, dall’atmosfera che si respira ai tavolini sulla terrazza del bar di fronte al piazzale, il sistema Rosas funziona. C’è un’attenzione particolare per i dettagli, a cominciare dal verde, dai fiori, curati dall’associazione degli anziani. Narcao sta nuovamente prendendo confidenza con la sua miniera, dopo gli anni della crisi e dell’abbandono. Con quei filoni di rosasite, il minerale composto dal carbonato di rame e zinco, azzurrognolo a dispetto del nome. Filoni che forse possono ancora regalare un futuro. (UNIONE SARDA, dall’inviato Lello Caravano)

EVENTO DI OGGI

ART & ROCK(WOOL)– AMACI, GIORNATA DEL CONTEMPORANEO Barbara Ardau+Domenico Di Caterino,Eleonora Di Marino, Emanuela Murtas, Ex-Q, Valentina Desogus, sono gli artisti che hanno partecipato con le loro opere al festival Rock(wool), autogestito dai lavoratori della (ex) Rockwool ,accampati dal mese di Aprile nel piazzale antistante l’ingresso alla Miniera di Campo Pisano (IGEA),dormendo in tenda ed occupando con striscioni e bandiere il ponte sulla 130. Il festival è nato dal tentativo di far sentire la loro voce e nel contempo di dare speranza al territorio: uno stimolo dato da chi di speranza è costretto a vivere per non morire. In galleria saranno presentate le opere degli artisti ed una serie di immagini realizzate dal fotografo Sandro Cherenti e da un cassaintegrato della Rockwool Salvatore Corriga. Oggi ci sarà la GIORNATA DEL CONTEMPORANEO, grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico, quest’anno alla sua Sesta edizione. Dalle ore 15, GiuseppeFrau Gallery Villaggio Minerario Normann, Gonnesa (CI)

FESTIVAL DELLA BIRRA – Festa della Birra questa sera a Sant’Antioco. A partire dalle 17.30 nel centro della cittadina lagunare (corso Vittorio Emanuele, piazza Umberto, piazza Italia e via Roma)

METEO

Previsioni per oggi: Nubi Sparse, temperature comprese tra 20.3°C e 24.6°C, fresco gradevole nella prima mattinata, mite e gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 31 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso con possibili rovesci di pioggia, temperature comprese tra 20°C e 23.5°C, fresco gradevole nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 43 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - CORTOGHIANA anni ’70

cortoghiana

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ARTICOLO DI OGGI

Lavoro, riparte la mobilitazione operai Eurallumina

Lunedi’ 11 ottobre riparte la mobilitazione dei lavoratori dell’Eurallumina di Portovesme, nel Sulcis.
In un comunicato la Rsu dello stabilimento e le rappresentanze sindacali delle imprese d’appalto annunciano di aver deciso di avviare ”una mobilitazione efficace, continua e rumorosa fino all’ottenimento degli obiettivi prefissati nel verbale d’accordo di agosto”. Contemporaneamente e’ stata convocata l’assemblea dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica per lunedi’ alle 7 del mattino. (ANSA)

EVENTO DI OGGI

KARAOKE NEL SULCIS– Oggi, venerdì, è serata di Karaoke nel Sulcis Iglesiente: si canta al New Bistrot (Iglesias – dalle ore 22.30), al Nazca Cafè (piazza Nuraghe, Sant’Anna Arresi – dalle ore 22), al Manhattan Project (via Messina 21, Iglesias – dalle ore 21) e al Bar Lungomare (lungomare Sant’Antioco – dalle ore 20)

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 20.3°C e 24.6°C, fresco gradevole nella prima mattinata, mite e gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Est con velocità oltre i 31 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Portopaglietto – PORTOSCUSO

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Nel Paese africano sono nati un ospedale e una mensa grazie ai volontari del sacerdote di Iglesias padre Ignazio Poddighe. E il ministro Alie Kamara è arrivato personalmente a Cagliari per ringraziare la Sardegna.

301385IGLESIAS Sotto, terreno bucato come groviera, una vocazione mineraria palpitante. Sopra, in superficie, una povertà da brividi. Sorpresa: non si parla né di Sulcis né di Iglesiente. Che c’entrano, per carità. Ma come provincia benefattrice, a cui rivolgere tutte le albe del mondo un’imponente serie di preghiere di ringraziamento. La Sierra Leone nel mappamondo è un po’ più giù: Africa, non troppo distante dall’Equatore, versante Atlantico, confini con Guinea e Liberia, protettorato britannico per secoli. «Il secondo paese più povero del mondo, per intenderci». Chissà cosa pensano, quei 200 bambini che fanno colazione ogni mattina, di questo lontano posto delle favole che risponde al nome di Siliqua da cui sono piovuti soldi, persone e affetto. O dell’amena Bacu Abis, della deliziosa San Giovanni Suergiu. O dell’esotica Cagliari, per mirare proprio in alto. Aver salva la vita, non morire di malaria o di fame, vuol dire benedire Campidano e dintorni. Altro che Sulcis della disoccupazione e della grande fuga: terra promessa che raccoglie in tre anni il tanto per costruire ospedale, mensa, case e quel che verrà dopo. Tanto da costringere il ministro del Nord a prendere l’aereo per ringraziare di persona tutti, dal ministro Franco Frattini a Roma a Tore Cherchi a Carbonia. «We pray for Sardinia, for Italy», dice Alie Kamara.

IL TRUCCO DELL’INVITO Il tono è quello del venga-a-prendere-un-caffè-da-noi. Padre Ignazio Poddighe ha sperimentato la tecnica da qualche anno. Gli chiedono conto dell’Africa nera, di quei bambini miracolosamente salvati: come possiamo renderci utili? «Offrono soldi, oggetti. Io dico: venite voi a portarli». È stato così che questo sacerdote di 45 anni, iglesiente, in tre inverni ha visto passare un centinaio di persone. Venute, appunto, «a dare una mano». Giovani e vecchi, disoccupati e professionisti. «Ho scoperto che è vero che le cose si fanno con le promesse dei ricchi e i soldi dei poveri». Anche se, nel suo caso, il proverbio non è esattamente affidabile. Perché tanti notabili che non hanno piacere di essere nominati hanno fatto partire dalla Sardegna, dentro container, una sala operatoria completa di tutto e un carico di medicinali più prezioso dell’oro.

CURATO DI CAMPAGNA La sua storia di sacerdote era iniziata in un modo, se si può dire, ordinario. Studi alla facoltà teologica di Cagliari, poi segretario dell’allora vescovo Arrigo Miglio, cappellano del carcere, con Tarcisio Pillola amministratore parrocchiale a Bacu Abis. Trascorre oltre un lustro nella frazione che fu mineraria. A Giovanni Paolo Zedda, nuovo capo della diocesi, prospetta un percorso alternativo: passare qualche tempo in una missione per seguire un istinto che si era fatto vocazione. Permesso accordato. «Ero già stato in alcune diocesi africane. Conoscevo il Burundi, nel periodo in cui ero lì erano stati uccisi diversi sacerdoti cattolici. Avevo trascorso del tempo in Kenya, lì la situazione era migliore». Non è uomo da stereotipi: «Gli africani hanno una mentalità diversa dalla nostra, non è mai troppo tardi per capirlo. Non soffrono a vedere che qualcuno fa una vita migliore della loro, anzi godono a poter in qualche modo partecipare». Alla fine sceglie la Sierra Leone, Paese in testa a un sacco di classifiche mondiali: mortalità infantile, reddito pro capite, malaria. Eppure, dopo la guerra civile, faticosamente democratico, si affanna a spiegare il ministro. Ci sono più partiti, più religioni che non sono l’una contro l’altra armate, libera stampa e diritto di critiche al governo. Poi en passant si ricorda la tragedia dei bambini soldato, la scia di sangue del traffico di diamanti.

PERCHÉ L’AFRICA Glielo chiedono tutti. Una parrocchia di frontiera nel Sulcis più rock , un esercito di anime che spesso si scontra con l’esigenza di mettere insieme pane e companatico. Che bisogno c’era di partire per la giungla? Padre Ignazio sorride: «È questione di priorità, di numeri. Qui ci sono 100 preti per 150 mila abitanti, a Makeni 25 per due milioni. Qui capita di rado, per fortuna, che un bambino di 2 anni ti muoia in braccio per la fame. Che un ragazzino di 15 crepi perché non ha una pastiglia contro la malaria. Quattrocento piccoli su mille muoiono prima dei 5 anni». Per questo, quando ha messo piede nella Sierra Leone, aveva già le idee chiare. «Ho pensato alla formula scelta dai Padri Missionari nella missione del Burundi, diventata lo schema organizzativo nel Paese». Niente di trascendentale: autogestione. Nessun contributo a perdere passando per il Governo locale ma borsellino in mano e presenza in loco. «Un nostro volontario, al ritorno in Sardegna, ha scritto all’Unicef: perché non ho visto segni della vostra presenza eccetto le toilette chimiche? Risposta: caro signore, noi collaboriamo con i Governi».

L’ACQUISTO Il primo passo è stato l’acquisto di quattro ettari di terra (giungla) per cinquemila euro. Quattrini personali che padre Ignazio aveva messo da parte. «Si poteva legittimamente spendere un decimo ma ho preferito che tutti i piccoli proprietari di quelle terre fossero contenti». A quel punto è arrivato il primo squadrone di fedeli sulcitani, quelli preoccupati che il loro sacerdote fosse finito chissàdove. «C’erano tanti infermieri e abbiamo monitorato perché morivano tante persone. Sciocchezze, soprattutto gastroenteriti». A quel punto la voce aveva iniziato a girare, una sorta di contagio virale di disponibilità e volontariato. Sono arrivati i primi medici. Poi il ristoratore di successo che ha chiuso la baracca per mesi inseguendo l’esperienza di una vita. Poi il farmacista di Carbonia che ha messo a disposizione esperienza e magazzino. E quattrini, naturalmente, moto ondoso di donazioni in aumento costante. «Per costruire ospedale, mensa e case, abbiamo scelto Lokomasama, un paesino nel nulla sul quale gravitano però 350 villaggi». Si è deciso che tutto sarebbe stato intestato alla diocesi locale. Poi è cominciata la trattativa. «Ho fatto ai capivillaggio un discorso chiaro: noi mettiamo soldi e tempo per costruire un ambulatorio che salvi i tuoi figli, tu devi mettere gratis la manodopera».

LOVE BRIDGES L’associazione di volontariato è nata praticamente da sé. Una risposta naturale, spontanea. Composizione: ottanta per cento dal sud della Sardegna, più viandanti di ogni ordine e grado che lungo strada si sono invaghiti del progetto. «Per dire, Linda Mitchell, una giornalista della Bbc, ha mollato tutto per aiutarci nel progetto». L’imprevedibile non previsto. Compresa la genialata di costruire un libro bellissimo (“Opotho, uomo bianco”, www.associazionelovebridges.org , www.opotho.it ). Una sorta di diario di bordo in cui ciascuno ha raccontato la sua storia, con le fotografie belle e spiazzanti di Alessandro Pintus e Alessandro Peralta (volontari) e la grafica di Luca Melis (manco a dirlo, volontario). Un’azienda benemerita si è accollata i costi di stampa mentre Padre Ignazio ha girato come una trottola per presentare il volume, un prodigio di austerità e sguardi asciutti. Strappacuore. Morale: cinquantamila euro tondi tondi da buttare dentro l’ospedale. «Per dire, ventimila solo da Bergamo».

UN FARO NEL VUOTO Oggi l’ospedale, 1500 metri quadri, è completo. Pronto soccorso, strumentazione chirurgica d’avanguardia nella sala ospedaliera, lettini, sterilizzatori che sembra poco ma sono macchine salvavita, 30 posti letto, grande farmacia, un laboratorio. «Le analisi del sangue sono inverosimili, usano vetrini sporchi. A Lokomasama, con i nostri macchinari elettronici, non accade più». Sono finite anche le due case costruite per ospitare i volontari. «I primi due anni non sapevamo mai dove andare a dormire, una notte dai comboniani, un’altra dai salesiani. Adesso chi va lì sa che troverà un letto, un bagno e una cucina». Un’altra falange di appassionati è in partenza: c’è chi va in aspettativa non retribuita, chi un lavoro non ce l’ha e sceglie di impiegare gratis i suoi talenti altrove.

IL RIENTRO A ottobre per padre Ignazio suona la campanella di fine corsa, si rientra a casa: «Anche se io in Sierra Leone tornerò sempre e l’esperienza non morirà più». Dovrebbe essere un ordine di suore infermiere che arriva dalla Polonia a prendere in carico ospedale e mensa dei bambini, un cagliaritano e un sulcitano hanno già dato la disponibilità a restare lì in pianta stabile. «A chi teme che non sia una soluzione definitiva, rispondo sempre: per due anni, se anche finisse, questi bambini avranno fatto colazione, pranzo e cena». E scusate se è poco. Il Governo lo ha ricambiato nominandolo Paramount chief onorario, una supercarica territoriale che lo mette praticamente alla pari del presidente della Repubblica. L’ultimo nominato, per capirsi, è stato Tony Blair. Una star che, agli occhi dei sierraleonesi, cede il passo solo a una celebrità assoluta: Mohammed Kallon, 31 anni, da Freetown (capitale dello Stato). Oggi attaccante della Nazionale e di una squadra cinese, dodici anni fa nel Cagliari. Quando Massimo Cellino ha invitato ministro e seguito alla stadio Sant’Elia, c’era un emozione da tagliare a fette. Padre Ignazio è grande. Ma l’erbetta su cui ha corso Kallon non ha rivali.

(di LORENZO PAOLINI paolini@unionesarda.it, UNIONESARDA.IT)

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