Articolo taggato “regione Sardegna”

Una costa aspra, romantica e dolce allo stesso tempo ed un entroterra affascinante, ricco di storie ed emozioni. Talmente bella che un emiro avrebbe messo gli occhi su un pezzo di quest’isola, su quella Costa Smeralda che ha accolto a braccia aperte, estate dopo estate, super-yacht, billionares, paparazzi e paparazzati. Vedremo come andrà a finire l’affaire, se il miliardario Tom Barrack cederà alle lusinghe arabe, e se la creazione del Principe Karim Aga Khan, nata negli anni 60, verrà annessa al Qatar.

Ma non è questa la Sardegna in cui vogliamo immergerci, quella più patinata e da copertina, e forse più inflazionata, bensì quella parte di isola che trasuda storia, natura e tradizione da tutti i pori, ma anche sapori intensi, aromi e profumi che sanno offrire esperienze autentiche, legate alla cultura di un popolo colto e ospitale, che racconta il suo territorio attraverso prodotti unici.

E questo spicchio di Sardegna è il Sulcis Iglesiente. Qui c’è tutto quello che ti aspetti: dal mare turchese alle spiagge candide, dalla storia alle tradizioni al vero spettacolo della natura, a percorsi di scoperta e degustazione dei vini di questo lembo di terra e alle visite ai vigneti e alle cantine. Sapevate che proprio qui si origina il Carignano doc?

In queste terre una delle prime colture apparse fu probabilmente quella della vite che, grazie alla particolarità della terra argillosa e sabbiosa, permette ancora oggi di produrre uve eccellenti. È appunto il caso del Carignano del Sulcis, vino rosso dal colore rubino scuro tendente al granato che ha ottenuto la certificazione Doc nel 1977, i cui vigneti baciati dal sole si caratterizzano per la resistenza ai venti di mare ricchi di salsedine e alla fillossera, il cui gusto ricorda sentori di prugna cotta, frutta secca e marasche e si sposa con i sapori forti e decisi dei prodotti locali (dal famoso olio, al tonno carlofortino, al pecorino, al carciofo e ai mieli).

A lui è dedicata la Strada del Vino Carignano del Sulcis Iglesiente che attraversa l’interno fino al mare con itinerari che comprendono visite alle cantine e alle aziende vitivinicole e agricole, ma anche alle enoteche, ai musei, ai siti di interesse archeologico e agli antichi borghi dei comuni di produzione di quest’uva (Calasetta, Carbonia, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’ Antioco, Tratalias e Villaperuccio), da vivere lentamente e gustando questo rosso che racconta profumi, valori, tradizione e cultura di una terra antica e genuina ed i sapori autentici di un’eccellente tradizione culinaria.

Chi ama l’avventura può trascorrere dei week-end “energy”, a cavallo tra dune e vigneti, nell’area del Golfo di Palmas, teatro nel 1323 dell’invasione degli aragonesi finalizzata alla conquista di Villa di Chiesa (a Iglesias). Oppure si possono ripercorrere le antiche rotte delle tonnare, solcando i mari del Sulcis a bordo di un caicco.

Per moderni pirati con una passione enologica mai sopita. Qui è il vento a dettare le regole e a trasformare il mare in un palcoscenico ideale per una settimana tra cielo, terra e mare.

La “Strada del Carignano del Sulcis” è piena zeppa di cantine tra cui scegliere.

Si può creare un itinerario che le comprende tutte, oppure si può organizzare la visita in base al tempo a disposizione. La Cantina Sardus Pater a Sant’Antioco, per esempio, dal 1955, su una superficie di 250 ettari, lavora i vigneti a piede franco producendo la DOC “Carignano del Sulcis”. Ogni bottiglia è frutto della sapiente selezione delle uve, di una vinificazione effettuata secondo antiche regole e moderne tecniche. Se volete ritrovarvi invece tra eleganti barrique di rovere francese la Cantina Santadi a Santadi produce dei grandi vini rossi che hanno il potere di racchiudere tutti i profumi della Sardegna.

Come il “Rocca Rubia”, rosso rubino quasi impenetrabile che emana intense note fruttate di more, mirtilli, vaniglia, mirto, cuoio e liquirizia, o il principe dei vini Rossi, il “Terre Brune” di grande stile, complessità e longevità. Dal sapore più moderno la Cantina Mesa a Sant’Anna Arresi: cantina moderna gestita da Gavino Sanna, 50 ettari di vigneto dove degustare “Buio”, il Carignano del Sulcis nato nei pressi di Porto Pino e il barricato “Buio Buio”.

Un tempio del vino con un’immagine unica: bottiglie scure di vetro pesante, etichette minimaliste monocolore e il nome del vino contornato da una rivisitazione degli arazzi tradizionali della Sardegna, in etichetta e contro etichetta.

Nasce infine dalle sabbiose colline che si estendono dal litorale di Porto Pino, fino a Calasetta, passando per Giba e Sant’Antioco la Cantina 6 Mura. Il nome è l’assioma di “Su de Is Muras”, area protetta dell’iglesiente che si raccoglie attorno a Giba. Viene prodotto un vino con una forte connotazione, di cui conserva, in un bouquet raffinato e al contempo avvolgente, il profumo dei venti salmastri che si alternano alla durezza del maestrale e la sapidità del sale ammorbidita dalla dolcezza/rotondità della
macchia mediterranea.

[ tratto da www.winewomenwant.it ]

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Torna come sempre quindici giorni dopo Pasqua la Sagra più antica della Sardegna, la Sagra di Sant’Antioco Martire, protettore dell’isola e Santo Patrono della Sardegna, che giunge quest’anno alla 653esima edizione.

Questo che si svolge ad Aprile è il primo appuntamento di una festa che viene celebrata anche in estate, il 1 Agosto, in ricordo della dedicazione della chiesa e per il ringraziamento del raccolto, e il 13 Novembre, il giorno della morte del santo. La Sagra, la cui origine viene riportata al 1615 (anno di ritrovamento delle reliquie), viene aperta il sabato precedente la festa con la sfilata de “Is coccois”. Per l’occasione le donne preparano dei pani di semola detti “Coccois de su Santu“, decorati con motivi floreali e piccoli uccelli e ornati con frammenti di carta dorata. Is coccois sono portati da gruppi di fedeli nella Basilica e per alcune settimane sono tenuti ad ornamento del simulacro e delle reliquie. Le celebrazioni proseguono con la sfilata delle traccas e dei costumi folcloristici che giungono da tutta l’isola e si snoda lungo le strade del paese a seguito del simulacro del Santo, seguite da eventi e appuntamenti da non perdere. All’aria di festa, si aggiunge il sentimento di fede e devozione che gli abitanti di Sant’Antioco rivolgono al santo, a cui affidano la protezione dei propri cari.

IL PROGRAMMA DELLA 653a SAGRA DI SANT’ANTIOCO

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La situazione nel Sulcis è calda dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento Alcoa di Portovesme.

Una situazione esplosiva che rischia seriamente di degenerare se il Governo non troverà una soluzione a questa nuova vertenza che appesantisce ancor di più una condizione già grave per un territorio che ormai da tempo vive una crisi profonda e senza ritorno. Soluzione auspicata anche attraverso una gestione temporanea degli impianti con una delle societa’ pubbliche. O perlomeno questo è… LEGGI TUTTO L’ARTICOLO 

 

 

 

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Si svolgera’ domenica prossima, 9 ottobre 2011, la suggestiva escursione nell’affascinante Sud Ovest della Sardegna. Un appuntamento da non perdere per gli amanti del trekking e della natura incontaminata. L’itinerario previsto da questa bella escursione portera’ i partecipanti alla scoperta della cosidetta “rotta dei tonni” di Capo Altano, tra Gonnesa e Portoscuso, nel Sulcis Iglesiente, da cui potrete ammirare anche il meraviglioso Pan di Zucchero. Vediamo il programma della giornata…

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Tre localita’ della Sardegna sono state ufficialmente riconosciute come destinazioni turistiche europee d’eccellenza dal concorso comunitario del progetto “Eden”. La nostra Isola e’ stata la principale protagonista a Roma in occasione dell’assegnazione dei premi di questo concorso giunto alla quinta edizione, incentrato per l’anno 2011 sul tema “Turismo e riconversione dei siti”. Volete sapere quali sono le tre bellissime località sarde che hanno vinto? Scopritelo subito…

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http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/203536_125457187534782_4327738_n.jpgPer l’ultimo giorno di campagna referendaria, i comitati per i referendum insieme agli artisti del sulcis iglesienti organizzano una serata per i diritti civili, per dire si ai 4 referendum nazionali, sul nucleare, sull’acqua e sul legittimo impedimento che privilegia la casta e la corruzione. L’invito è aperto a tutti, alle associazioni, ai comitati, ai cittadini, chi vorrà potrà mettere il suo tavolino con i gadget, colorare la piazza con bandiere, striscioni e qualsiasi cosa che abbia a tema le battaglie civili per la nostra democrazia e i diritti dei cittadini. Tutti gli artisti che vorranno intervenire potranno lasciare la loro adesione in questa pagina, non è previsto nessun compenso per la serata, ma un impegno di solidarietà civile. . Tra un cambio e l’altro sul palco si potranno leggere poesie legate al tema , sull’acqua bene comune, sul nucleare e sulla legge che è uguale per tutti. Siete tutti invitati a partecipare


Il 12 e 13 giugno scriviamo 4 SI per difendere i nostri diritti, regaliamo un futuro alle nuove generazioni

Parco di Villa Sulcis – Carbonia (CI) – VENERDI’ 10 GIUGNO 2011 – dalle ore 19

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http://www.sardegnablog.it/files/2011/05/00110-300x239.jpgSi sta svolgendo in queste ore lo scrutinio dei voti delle elezioni amministrative dopo la chiusura dei seggi avvenuta alle ore 15. In Sardegna l’affluenza alle urne è stata decisamente alta, superiore alla media nazionale. Nel Sulcis Iglesiente sono nove i comuni nei quali si è votato: Buggerru, Domusnovas, Gonnesa, Masainas, Musei, Narcao, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Villaperuccio.

Non ci sono naturalmente ancora dati ufficiali se non quelli dell’affluenza alle urne: nella provincia di Carbonia-Iglesias l’affluenza è stata del 75,12%, in aumento rispetto al 2006 quando fu del 73,48%. Tuttavia possiamo seguire in diretta lo scrutinio.

SEGUITE  LO  SCRUTINIO  IN  DIRETTA

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settimana santa iglesiasDurante la Settimana Santa, nella cittadina del Sulcis l’atmosfera, la cultura e l’influenza spagnola sono ancor più evidenti grazie a riti risalenti alla fine del Seicento. Gli appartenenti alle Arciconfraternite del Santo Monte, della Vergine e della Pietà indossano un abito bianco ornato di fiocchi neri. I confratelli, chiamati “Germani”, devono il loro nome ad un adattamento dello spagnolo “Hermanos” e sfilano in processione in rigoroso ordine di anzianità, con il cappuccio, sa visiera, che copre loro il viso.

L’insieme di manifestazioni ha inizio il Martedì con la processione dei Misteri: sette simulacri, simbolo della Passione del Cristo, vengono trasportati in processione per le vie cittadine. Una portantina addobbata di fiori e fronde di ulivo incede per le strade della città, simboleggiando l’orto del Getsèmani, luogo in cui Gesù si raccolse in preghiera poco prima di essere catturato. Seguono le statue raffiguranti Gesù Cristo imprigionato, flagellato, coronato di spine, in cammino verso il Calvario, crocefisso, e infine il simulacro della Madonna Addolorata.

Subito dopo il tramonto, il Giovedì, il simulacro della Madonna Addolorata viene trasportato in sette chiese dove viene allestito il Sepolcro. Il Venerdì sera si snoda poi la solenne processione che rievoca il funerale di Gesù Cristo: Cristo è raffigurato senza vita in un simulacro in legno del XVII secolo. Le donne ammesse alla partecipazione, appartenenti all’Associazione del Santissimo, indossano tuniche nere. Gli uomini, “Germani” della Confraternita del Santo Monte, sono abbigliati con una lunga tunica bianca e voluminosi cappucci. Nel corteo del funerale sono presenti anche is Baballotis, bambini e adulti vestiti con abiti bianchi. Due bambini vestiti con abiti di foggia orientale interpretano i personaggi evangelici di San Giovanni e la Maddalena, mentre Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo sono rappresentati da due varonis, che portano martello e tenaglie.

Il giorno di Pasqua si tiene la processione de S’Incontru: dalla Chiesa di San Francesco prende il via la processione con il Cristo Risorto mentre dalla Chiesa di San Giuseppe parte la processione con il simulacro della Madonna. Le due processioni si incontreranno nella centrale piazza Sella dove le due statue si inchineranno per tre volte l’una di fronte all’altra in segno di saluto tra la folla festante per la risurrezione di Cristo.

La Settimana Santa si conclude il martedì dopo la Pasqua con la piccola processione de S’Inserru durante la quale i simulacri con altri tre inchini si salutano e ognuno fa ritorno alla Chiesa di provenienza.

Programma delle celebrazioni

19 aprile 2011 ore 19
Martedì Santo: Processione dei Sette Misteri dalla Chiesa di San Michele

20 aprile 2011 ore 18.30
Mercoledì Santo: Santa messa nella Chiesa di San Michele

21 aprile 2011 ore 20
Giovedì Santo: Visita alle sette Chiese e Processione dell’Addolorata dalla Chiesa di San Michele

22 aprile 2011
Venerdì Santo
ore 9 Processione del Monte dalla Chiesa di San Michele
ore 20 Processione del Descenso dalla Chiesa di San Michele

24 aprile 2011 ore 9.30
Domenica di Pasqua: Processione de S’Incontru

26 aprile 2010 ore 18.30
Processione de S’Inserru dalla Chiesa Della Purissima

Il paese di Iglesias

Contatti
Comune di Iglesias piazza Municipio 1, Iglesias
tel. +39 0781 2741
info@comune.iglesias.ca.it
www.comune.iglesias.ca.it


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http://2.bp.blogspot.com/_pP5TWIzFKNM/SBHtRB5il9I/AAAAAAAAA40/bVwvJSUPxOU/s320/P4250082.JPGL’Associazione C.I.A.O. Carloforte; Consorzio Arcobaleno (CCN) Carloforte, organizzano, presentano e invitano tutti all’Undicesima Sagra del Cuscus Tabarkino, nella splendida cornice di Carloforte, sull’Isola di San Pietro. Laboratori, degustazioni di specialita’, mostre mercato, eventi e musica da venerdi’ 29 aprile a domenica 1 maggio.

PROGRAMMA
Tutti i giorni dalle 10:00 alle ore 22:00
- Laboratori di preparazione del cus cus carlofortino, siciliano e marocchino.
- Degustazione delle specialità.
- Mostra mercato di prodotti tipici regionali, arti e mestieri.

SPETTACOLI
Venerdì 29 aprile 2011 – Ore 21:00
- Concerto acustico “Jokers on air”

Sabato 30 aprile 2011 – Ore 21:00
- Show “I migliori anni”

Domenica 1 maggio 2011
- Ore 19:30 – Concerto “I ruota libera”
- Ore 21:00 – Concerto live “Almamediterranea”

Il programma potrebbe subire variazioni.
Si ringraziano tutti i volontari per la collaborazione.

PER INFORMAZIONI

- Associazione C.I.A.O. Carloforte
- Consorzio Arcobaleno Centro Commerciale Naturale Carloforte

E-mail:
- associazioneciao@isoladisanpietro.org
- consorzioarcobaleno@isoladisanpietro.org

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http://i.ytimg.com/vi/o1eR5OvlSoI/0.jpgIl Comitato Promotore per il Recupero e la Valorizzazione del Patrimonio Varietale del Sulcis Iglesiente denominato “Antichi Solchi” invita tutti a partecipare Domenica 27 Marzo 2011 a partire dalle ore 09:00, presso l’Agriturismo Agrifoglio – via Porto Botte  a San Giovanni Suergiu – alla “Festa degli Innesti e della Potatura”

La Festa si propone di focalizzare l’attenzione dei partecipanti sull’urgenza di “ri-iniziare” a diffondere sul territorio, attraverso la pratica dell’innesto, le antiche varietà a rischio di estinzione. A tal scopo, si apprenderanno le tecniche di base dell’innesto e della potatura e si procederà con l’innesto di alcune marze di peri, meli e ulivi che sono stati identificati dal Comitato come facenti parte del patrimonio varietale locale.

Programma della Giornata

Ore 09:00 – 12:00
- Brevi cenni sulle tecniche di innesto e potatura.
- Incontro con gli innestatori esperti e organizzazione dei partecipanti in piccoli gruppi per procedere all’esperienza pratica sul campo. Chi volesse partecipare, dovrà indossare indumenti da lavoro e portare con sé l’attrezzatura necessaria per l’innesto (coltellino apposito, rafia naturale). E’ gradita una conferma di partecipazione preferibilmente via e-mail ad antichisolchi@gmail.com

Ore 13:00
- Pranzo preparato dalla Cooperativa Agrifoglio per Euro 13,00 a persona (prezzo riservato esclusivamente a chi porta con sé stoviglie durevoli). Per il pranzo è necessario prenotare entro Venerdì 25 Marzo ore 13:00, telefonando direttamente alla Cooperativa Agrifoglio allo 0781/68137


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18 Dicembre 2009 - 71° anniversario della fondazione di CarboniaCarbonia e il territorio del Sulcis Iglesiente-Guspinese vogliono diventare, nel 2019, la “Capitale Europea della Cultura”. La concorrenza è di quelle toste, saranno candidate città come Venezia, Siena, Torino solo per fare qualche nome. Eppure Carbonia e il nostro territorio vorrebbero entrare a far parte delle candidate, visto che nel 2019 la sede toccherà proprio all’Italia. A proporre l’idea è stata la Commissione consiliare alla Cultura di Carbonia.

La Capitale Europea della Cultura – nel 2010 era Essen, in Germania – è una città scelta dall’Unione Europea che durante il corso di un anno puo’ mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale. Per quell’anno è la città di riferimento per la cultura a livello europeo. Certamente sarebbe una grandissima occasione di rilancio per Carbonia e il nostro territorio, un’opportunita’ per essere “in vetrina” a livello europeo, ma anche per avere un ritorno economico non indifferente. Il Governo dovra’ scegliere entro il 2014, Carbonia ha intenzione di presentare un piano di fattibilità da 50 mila euro da affidare a una commissione di esperti che avrà il compito di pianificare un anno di attività culturali ai massimi livelli ed incentrate sulle specificità di Carbonia e del territorio.

Voi cosa ne pensate? Sarebbe una bella opportunita’ per Carbonia e tutto il nostro territorio? Oppure – dato che siamo la Provincia piu’ povera d’Italia – sarebbe il caso di concentrare forze e risorse su altri obiettivi?

Dateci il vostro parere lasciando il vostro commento qui sul post, oppure votate il sondaggio che abbiamo creato nei nostri profili Facebook (Tutto Sulcis, TuttoSulcis Sardegna).



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89 Euro invece di 340 per 2 notti in suite superior all’Hotel I Colori con accesso illimitato al centro spa. Per voi, indimenticabili momenti di romanticismo!

Vai al Deal »Tra lavoro e impegni di ogni genere, sembra essere davvero finito il tempo per il romanticismo. Perchè allora non rinverdire la tradizione e vivere un’altra piccola favola all’insegna di passione, atmosfera e armonia di coppia: quale posto migliore dell’Hotel I Colori?

A ogni colore uno stato d’animo

Come si intuisce dal nome, la filosofia dell’Hotel I Colori è basata proprio sull’interazione tra colori ed emozioni. Inserito nella meravigliosa cornice naturale dell’isola di Sant’Antioco, l’Hotel I Colori si ispira ai principi della cromoterapia, dando origine a camere che si adattano il più possibile alla personalità degli ospiti. Relax e allegria, senza trascurare colori vivi e intensi per passione e sensualità: scegliete ciò che più si addice al vostro carattere e alla vostra personalità e godetevi una vacanza al caldo sole della Sardegna!

L’offerta: due notti all’insegna di divertimento, romanticismo e benessere

Pronti a rivivere l’atmosfera romantica del vostro primo e meraviglioso appuntamento? Il tuo coupon è valido per due notti in suite superior all’Hotel I Colori.

Regalatevi un’evasione dai ritmi frenetici della quotidianità e ritrovate la vostra armonia in un momento da sogno: nel coupon sono anche inclusi due ingressi al centro benessere dell’hotel per dare sollievo al vostro corpo, immersi nel bagno turco o nell’idromassaggio, cullati dall’acqua e dalle temperature calde della sauna. Se invece i troppi impegni mettono a dura prova il vostro fisico, ecco per voi massaggi rilassanti, tonificanti e drenanti, per liberare i muscoli dalle tensioni e dare alla pelle una nuova luce.

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Grandissima vittoria della VBA Olimpia Sant’Antioco nel derby sardo di serie B1 di volley. 3 a 0 per i ragazzi guidati da mister Giuseppe Lai e Mario Della Pia che tengono saldo il 4° posto in classifica e sono ad un passo dai playoff promozion. Ecco le foto di questa bellissima serata di sport scattate dal fotografo Fabio Murru.

GUARDATE  L’ALBUM  FOTOGRAFICO

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GIBA

Abitanti: 2.093 – Altidudine: 59 m slm – Superficie: kmq 34,65

http://www.unionesarda.it/foto/ArticoliFoto/137.jpgAdagiato sulle colline che affacciano sul Golfo di Palmas, Giba è al centro di un sistema di stagni popolati da Fenicotteri Rosa, Aironi, Cavalieri d’Italia ma anche rari esemplari del timidissimo Pollo Sultano ed il Falco di palude. Tra i siti archeologici, le domus de janas e numerosi nuraghi. Merita una visita il litorale di Porto Botte che grazie ai venti favorevoli si trasforma in un variopinto palcoscenico in cui ammirare le evoluzioni degli amanti del kitesurf. L’economia si basa su pastorizia, agricoltura e viticoltura, grazie ai vini Doc ottenuti dall’uva Carignano del Sulcis.


Numeri utili


Galleria fotografica

Destinations: BUGGERRU

Situated in the hills that look out onto the Gulf of Palmas, Giba is at the centre of a system of swamps inhabited by pink flamingos, great white egrets, ‘knights of Italy’ as well as rare specimens of the timid purple swamphen and the marsh harrier. Amongst the archaeological sites are the domus de janas and numerous Nuraghe. The coast of Porto Botte is worth a visit and the favourable wind has made it popular with kitesurfing enthusiasts. The economy is based on sheep husbandry, agriculture and vine growing, thanks to the DOC wines obtained from the Carignano del Sulcis grapes.

Destinations: BUGGERRUSituée sur les collines qui donnent sur le Golfe de Palmas, Giba se trouve au centre d’un système d’étangs peuplés de Flamants Roses, de Hérons, d’Échasses blanches mais aussi de rares exemplaires de timide Poule Sultane et de Busard des roseaux. Elle compte parmi ses sites archéologiques, les domus de janas et de nombreux nuraghe. Le littoral de Porto Botte, qui grâce aux vents favorables se transforme en un décor multicolore où admirer les évolutions des amateurs de kitesurf, mérite un détour. L’économie est basée sur l’élevage des moutons, l’agriculture et la viticulture, grâce aux vins AOC, obtenus à partir du raisin ” Carignano del Sulcis “.

Destinations: BUGGERRU

Gebettet auf den Hügeln, die auf den Golf von Palmas blicken, befindet sich Giba im Zentrum eines Teichsystems, in dem rosafarbene Flamingos, Reiher, Stelzenläufer, aber auch seltene Exemplare des scheuen Purpurhuhns und der Rohrweihe leben. Unter den archäologischen Stätten die Domus de Janas und zahlreiche Nuraghen. Einen Besuch verdient das Litoral von Porto Botte, das dank des günstigen Windes für die Liebhaber des Kiresurfs ideal ist, die es in eine bunte Szenerie verwandeln. Die Wirtschaft stützt sich auf die Schafszucht, die Landwirtschaft und den Weinbau mit seinen aus der Rebsorte Carignano del Sulcis hergestellten DOC-Weinen.

bandiera-spagnaSituado en las colinas que se asoman al Golfo de Palmas, Giba está en el centro de un sistema de lagunas pobladas por flamencos rosas, garzas reales, cigüeñelas y también raros ejemplares del timidísimo calamón común y el aguilucho lagunero. Entre los yacimientos arqueológicos, podemos encontrar las “domus de janas” (antigua construcción sarda) y muchos “nuraghi” (monumento en forma de conos truncados construidos con rocas). Merece una visita el litoral de Porto Botte que, gracias a sus vientos favorables, se transforma en un escenario variopinto en el que poder admirar a los amantes del kitesurf. La economía se basa en la explotación de pastos, en la agricultura y en la viticultura, gracias a los vinos DOC obtenidos de la uva Carignano del Sulcis.

(FONTE: www.sulcisiglesiente.eu – “copyright Sulcis Iglesiente”; “Archivio Foto – Sulcis Iglesiente”)

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Pubblichiamo oggi una lettera scritta da una cittadina di Carloforte che pone all’attenzione di tutti un problema che sta preoccupando seriamente gli abitanti dell’isola di San Pietro.

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In seguito alla fuoriuscita di Fluoro e di altre sostanze non identificate dagli stabilimenti dell’ Alcoa (società leader nella produzione di alluminio primario) di Portovesme – CI -, verificatasi nel mese di agosto e settembre 2009, venne richiesto al Comune di Carloforte, da parte del gruppo “Carlofortini preoccupati” un monitoraggio ambientale.

Il Comune, dietro questa pressione, dispose delle analisi episodiche di acque superficiali e terreni incaricando la società Edam – Soluzioni ambientali s.r.l. di Gallarate. Dalla relazione sui campionamenti effettuati, emergono dati poco rassicuranti. Nei terreni dell’isola di San Pietro si trovano, infatti, metalli pesanti: “si osservano elevate concentrazioni di ferro e alluminio, per i quali la normativa non prevede però limiti”. In alcuni terreni in particolare, sono state riscontrate altissime quantità di alluminio: più di 100 gr per 1 Kg di terreno.

Il fatto sconcertante è che la relazione della Edam omette la presenza di alcuni metalli, ampiamente presenti in numerose località dell’isola:
Stagno (i cui composti organici sono tossici), con valori superiori a 40 volte i limiti di legge (41,0 mg/kg con un valore limite 1 mg/Kg).

Berillio (sostanza tossica e cancerogena), con valori di <2,1 mg/Kg (con un valore limite 2 mg/Kg). Sono molti altri i metalli rilevati nei terreni con concentrazioni molto vicine al limite previsto per legge, come ad esempio tallio (molto tossico, per cui in passato il suo uso in prodotti di largo consumo è stato bandito), antimonio (metallo tossico che ad alte dosi può addirittura provocare la morte nel giro di pochi giorni) e ancora cadmio, mercurio, piombo, zinco e cromo esavalente. Queste sostanze, tutte tossiche e/o cancerogene, sono certamente in parte di origine antropica e, anche se in alcuni casi non si superano i limiti, la loro presenza meriterebbe ulteriori analisi per poterne determinare l’origine.

Anche la frutta risulta contaminata. Preoccupanti sono i risultati delle analisi compiute nel maggio 2010: sulle nespole analizzate risulta, infatti, un’alta percentuale di piombo (pari allo 0,18 mg/kg con un limite 0,1 mg/kg, quindi quasi il doppio del limite consentito) e cadmio (pari allo 0,04 mg/kg con un limite 0,05 mg/kg). A supporto di questi dati va ricordato che già negli anni ‘90 ben 17 carlofortini su 20 sottoposti ad analisi presentavano quantità di piombo nel sangue.

Sono state analizzate anche le acque superficiali, ed anche in questo caso emergono concentrazioni di: ferro (ben 15 volte oltre i limiti di legge) , manganese (quasi 4 volte i limiti di legge) e selenio (oltre 30 volte i limiti di legge). Altri metalli, di probabile origine antropic,a sono stati rilevati con concentrazioni vicine al limite previsto per legge e sono cadmio e arsenico.
Uno studio scientifico condotto dal Professor Marco Schintu dell’Università di Cagliari, recentemente pubblicato, ha evidenziato come la presenza di metalli pesanti tra i quali Cadmio e Piombo, nelle alghe marine circostanti l’Isola di San Pietro, che potrebbe essere di origine industriale.

Dall’analisi delle acque emerge un altro dato molto preoccupante, anche questo omesso dalla relazione: in un campione di acqua analizzata i fluoruri sono pari a 2,7 mg/l, quando il valore limite di comprovata tossicità è di 1,5 mg/l. Quindi, la presenza di questa sostanza potrebbe attribuirsi all’incidente dell’Alcoa di Portovesme, che ha interessato anche l’isola di San Pietro. Il rischio derivato da questa fuoriuscita di fluoro è quello di arrecare danni irreparabili per l’uomo con gravissime conseguenze in caso di ingerimento, come la fluorosi, che provoca malformazioni dello scheletro e cattiva funzionalità dei denti (tragico esempio sono gli agnelli deformi delle campagne di Paringiannu, afflitti da fluorosi cronica).

Questi dati allarmanti sono stati omessi dalla relazione prodotta dalla società Edam e mascherati con dichiarazioni dell’Assessore alla Sanità del comune di Carloforte Patrizia Congiu che, sia in sede di consiglio comunale del 19/10/2009 che in una dichiarazione rilasciata alla stampa e comparsa su La Nuova Sardegna in data 29/10/2009, sostiene: “ A Carloforte nessun rischio da fluoro dell’area industriale di Portovesme” e ancora “la Salute della popolazione carolina non corre nessun serio pericolo derivato dalla vicinanza del polo industriale, tantomeno per la recente fuoriuscita di fluoro dall’Alcoa”. Affermazioni che vengono smentite in pieno dai dati emersi dalle analisi.

Va inoltre ricordato che a Genova nell’ottobre del 2007 vennero fermati due tir carichi di scorie radioattive diretti in Sardegna per essere smaltiti negli stabilimenti della Portovesme Srl (notizia anche riportata da La Nuova Sardegna del 23/10/2007), e come la stessa società sia oggi indagata per un traffico di rifiuti tossici per il quale sono sotto processo alcuni responsabili dell’azienda.
La situazione risulta fortemente preoccupante, considerati gli effetti negativi e mortali che sostanze di questo tipo possono provocare.
Molti sono i dubbi e le preoccupazioni per il comune di Carloforte e l’isola di San Pietro, che senza alcuna motivazione non rientra nell’“Area ad elevato rischio di crisi ambientale del Sulcis Iglesiente”, sebbene Carloforte sia distante solo 10 km dal polo industriale, che già comprende i comuni di Portoscuso (0 km), Gonnesa (9 km), Carbonia(11 km), San Giovanni Suergiu (13 km) e San’Antioco (15 km). Questa vicinanza è fortemente impattante sul territorio e sulla salute di chi vi abita, come dimostrato dall’aumento di patologie tumorali, cardiovascolari, tiroidee e dell’apparato respiratorio.
Carlofortini preoccupati!

Delia Parodo – per “Carlofortini preoccupati!”

http://www.apneateam.it/images/CArloforte.JPG


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Ecco a voi le fotografie dell’amichevole che la Nazionale italiana di calcio a 5 ha giocato nel palazzetto di Carbonia lo scorso 19 gennaio contro la Serbia, terminata 2-0 a favore degli Azzurri. Foto bellissime del fotografo Fabio Murru che immortalano in modo davvero perfetto una bella serata di sport, spettacolo e solidarietà.

GUARDATE  L’ALBUM  FOTOGRAFICO


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http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs1322.snc4/161956_171085742932691_7508431_n.jpgStasera la Nazionale italiana di calcio a 5 giocherà nel palazzetto di Carbonia una gara amichevole contro la nazionale della Serbia. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di “futsal” ma anche per tutti quelli che amano lo sport in generale.

La Nazionale italiana di calcio a 5 dopo quasi diciassette anni torna in Sardegna. Ieri sera gli azzurri hanno giocato la prima delle due amichevoli in programma nella nostra Regione, sempre contro la nazionale serba. A Quartu l’Italia si è imposta per 2-1 dopo una partita molto combattuta e spettacolare, davanti a un palazzetto dello sport tutto esaurito.

Stasera a Carbonia ci si attende un altrettanto importante risposta del pubblico del Sulcis Iglesiente. Gli azzurri allenati da Roberto Menichelli affrontano questo doppio test match in vista delle qualificazioni all’Europeo. Di fronte una squadra emergente, la Serbia, capace all’ultimo Europeo di arrivare (come gli azzurri del resto) fino ai quarti di finale.

Siamo certi che anche a Carbonia ci sarà tantissima gente per fare il tifo e sostenere gli Azzurri (anche se a dire la verità di italiani in squadra ce ne sono ben pochi, sono quasi tutti stranieri “naturalizzati”). La partita sarà certamente spettacolare, uno spettacolo unico che raramente e’ possibile ammirare dal vivo. Un appuntamento assolutamente da non perdere.

ITALIA – SERBIA Mercoledi’ 19 gennaio. Palazzetto Comunale di Carbonia. Ore 20.30
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Nuova iniziativa editoriale di Fluminimaggiore.org che dopo anni di escursioni e ricerca sul territorio, migliaia e migliaia di punti georeferenziati, ha costruito la mappa di sentieri più completa in circolazione della Sardegna del Sud Ovest, dall’Iglesiente al Massiccio del Linas, da Gonnesa, Iglesias e Villamassargia a Sud fino a Domusnovas, Gonnosfanadiga e Fluminimaggiore risalendo da Est verso Nord.

Sono 32 i percorsi recensiti in modo estremamente dettagliato, ce ne sono per tutti i gusti, presentati in due belle cartine e guide che sono state strutturate sulle esigenze degli amanti del trekking e della mountain bike. Inoltre e’ segnalato proprio tutto: dalle fonti, ai nuraghi, alle chiese campestri, alle grotte, alle miniere, ad altri tipi di siti. Insoma un lavoro davvero completo e consigliato a tutti, soprattutto agli amanti delle escursioni.

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http://www.giancarlocarta.it/archivio_immagini/attualita_grande/cappellacci_276.jpgIl presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, si è classificato ultimo tra i governatori di tutte le regioni italiane. Il dato proviene dai risultati del sondaggio annuale Governance-Poll realizzato da Ipr Marketing per il quotidiano nazionale “Il Sole 24 Ore”.

Che il governatore della Sardegna non fosse molto amato lo si intuiva ormai da tempo, ma ora ci sono anche dei dati ufficiali che lo confermano.

Ma anche gli altri amministratori sardi non se la passano troppo bene. E i dati del sondaggio evidenziano come quasi tutti i politici che governano gli enti locali sardi non godono certo di grande apprezzamento.

Tra i presidenti di Provincia, infatti, quelli isolani sono quasi tutti in fondo alla classifica del principale quotidiano economico italiano. Del resto l’astensionismo-record delle ultime elezioni di primavera aveva già dato qualche avvisaglia sulla poca stima dei sardi verso chi li amministra. Unica notevole eccezione il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, quinto in Italia e primo tra gli amministratori pubblici isolani.

In Italia è il leghista Luca Zaia, governatore del Veneto, in testa della classifica di apprezzamento, seguito da Enrico Rossi (governatore della Toscana) e Giuseppe Scopelitti (Calabria). Tra i sindaci più amati ci sono il fiorentino Matteo Renzi (al primo posto), Sergio Chiamparino (sindaco di Torino), Vincenzo De Luca (Salerno) e Flavio Tosi (Verona).

In fondo alla classifica dei presidenti di regione, come detto, c’è tristemente Ugo Cappellacci, che si ferma appena al 47% di consenso, insieme ai presidenti delle regioni Molise e Abruzzo. Sono quasi 5 i punti percentuali di consenso persi dalle elezioni dal presidente della regione. Ma andiamo a vedere gli altri risultati che riguardano la Sardegna.

Per quanto riguarda le Province un buon piazzamento l’ha ottenuto Massimiliano De Seneen, presidente della provincia di Oristano, che si piazza al 15° posto in Italia su un totale di 108 province, col 59% di consensi. Dietro di lui Fulvio Tocco (presidente della provincia del Medio Campidano) al 44° posto col 55%, seguito da Fedele Sanciu al 69° posto (53%, Olbia Tempio) e Graziano Milia all’82° posto (52%, Cagliari), che precede di un punto percentuale Alessandra Giudici (Sassari), Bruno Pilia (Ogliastra) e Roberto Deriu (Nuoro), tutti all’87° posto col 51%. Chiude col 50% di consensi il presidente della nostra provincia di Carbonia Iglesias, Salvatore Cherchi, che si piazza in fondo alla classifica al 96° posto.

Per qual che riguarda la classifica dei sindaci delle città capoluogo di provincia, in Sardegna come detto bene il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, quinto in Italia col 64% di consensi. Dietro il sindaco sassarese, si è piazzato col 56,5% il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi; seguito da Gianni Giovannelli (sindaco di Olbia) col 55%  e da Angela Nonnis (sindaco di Oristano) col 48%. Al 47,5% di consensi il sindaco di Cagliari Emilio Floris, sul fondo della classifica al 97° posto.

Per quanto riguarda Carbonia, non sono stati ottenuti risultati sul sindaco in quanto il comune sulcitano è al momento retto dal vicesindaco, dopo l’elezione alla presidenza della provincia di Salvatore Cherchi.

In generale, ma c’era da aspettarselo, uno studio che conferma il poco apprezzamento dei sardi, con qualche eccezione, nei confronti di chi li amministra. Si spera che una lettura dei dati pubblicati dal Sole 24 ore possa portare ad un esame di coscienza generale per coloro che governano la Sardegna e le province, affinché cambino marcia e inizino a lavorare sul serio. L’Isola ha bisogno di persone che si impegnino per portare fuori la Regione da questa profonda crisi sociale ed economica che dura da troppo tempo.

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GOSPEL EXPLOSION 2010 Nato quasi per scommessa ma divenuto nel tempo uno degli appuntamenti più importanti della mappa dei festival Gospel isolani e nazionali, GOSPEL EXPLOSION giunge alla sua 8°Edizione. Nel prossimo Dicembre arriveranno in Sardegna i grandi interpreti della musica Gospel Americana: i SOUTH CAROLINA GOSPEL CHOIR, i F.O.C.U.S Sound of Victory, THE FOLLOWERS OF CHRIST e TONY WASHINGTON GOSPEL SINGER, per travolgere di emozioni e musica il pubblico della Sardegna.

Programma GOSPEL EXPLOSION 2010

SOUTH CAROLINA MASS CHOIR
- 25 Dicembre CAGLIARI (CA) Teatro Auditorium del Conservatorio di Musica ore 21:00
- 29 Dicembre CARBONIA (CI) Teatro Centrale ore 21:00

F.O.C.U.S Sound of Victory
- 26 Dicembre PALAU (OT) Chiesa Parrochiale ore 18:30
- 27 Dicembre AGLIENTU (OT) Chiesa Parrocchiale ore 21:00
- 28 Dicembre USINI (SS) Chiesa ore 20:00
- 30 Dicembre PABILLONIS (VS) Centro Sociale ore 18:30

THE FOLLOWERS OF CHRIST
- 26 Dicembre CARLOFORTE (CI) Teatro Mutua ore 19:00
- 27 Dicembre SANTADI (CI) Chiesa di San Nicolò ore 18:30
- 28 Dicembre NARCAO (CI) Centro Sociale ore 18:00
- 30 Dicembre CALASETTA (CI) Chiesa San Maurizio ore 19:00

TONY WASHINGTON GOSPEL SINGER
- 27 Dicembre PORTO TORRES (SS) Chiesa di San Gavino ore 20:30

INFORMAZIONI

www.narcaoblues.it

E-mail: infoblues@narcaoblues.it
Tel. 0781.875071 (ore 17-20)

GOSPEL
Il canto Gospel, nato e diffusosi fin dai primi tempi della colonizzazione, è stato il fenomeno musicale e poetico che ha accompagnato la forte tensione religiosa di un’intera comunità, al momento storico dell’impatto con la realtà dura e impietosa della schiavitù nera negli Stati Uniti. Nel canto Gospel si accende una perenne tensione interiore del nero per l’al di là, alla scoperta e al recupero di una fede religiosa, che d’altronde aveva già trovato un facile terreno di conquista nella naturale religiosità dell’afro americano. All’afro americano, ormai cosciente della sua preistoria e dello svolgersi in negativo del suo processo di servitù e di isolamento, il Cristianesimo non poteva che apparire quale nuova fonte di salvezza umana e spirituale. Dal punto di vista umano negli afro americani avvenne l’identificazione di un Messia socialmente rappresentato, in grado cioè di agire all’interno della società civile, in cui la giustizia e la dignità risultavano, per loro, sempre disattese; in quanto all’aspetto spirituale gli afro americani riconobbero, inoltre, nel cristianesimo quella forza capace di assimilare le antiche credenze africane, in una sintesi di sentimenti e di spiritualità, in cui il misticismo opera in termini decisivi. In questo contesto storico e sociale nacque il canto Gospel: un suggestivo incontro tra musica sacra e poesia, con alle spalle l’incontro fra la tradizione biblica e la sensibilità popolare.

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Nel Paese africano sono nati un ospedale e una mensa grazie ai volontari del sacerdote di Iglesias padre Ignazio Poddighe. E il ministro Alie Kamara è arrivato personalmente a Cagliari per ringraziare la Sardegna.

301385IGLESIAS Sotto, terreno bucato come groviera, una vocazione mineraria palpitante. Sopra, in superficie, una povertà da brividi. Sorpresa: non si parla né di Sulcis né di Iglesiente. Che c’entrano, per carità. Ma come provincia benefattrice, a cui rivolgere tutte le albe del mondo un’imponente serie di preghiere di ringraziamento. La Sierra Leone nel mappamondo è un po’ più giù: Africa, non troppo distante dall’Equatore, versante Atlantico, confini con Guinea e Liberia, protettorato britannico per secoli. «Il secondo paese più povero del mondo, per intenderci». Chissà cosa pensano, quei 200 bambini che fanno colazione ogni mattina, di questo lontano posto delle favole che risponde al nome di Siliqua da cui sono piovuti soldi, persone e affetto. O dell’amena Bacu Abis, della deliziosa San Giovanni Suergiu. O dell’esotica Cagliari, per mirare proprio in alto. Aver salva la vita, non morire di malaria o di fame, vuol dire benedire Campidano e dintorni. Altro che Sulcis della disoccupazione e della grande fuga: terra promessa che raccoglie in tre anni il tanto per costruire ospedale, mensa, case e quel che verrà dopo. Tanto da costringere il ministro del Nord a prendere l’aereo per ringraziare di persona tutti, dal ministro Franco Frattini a Roma a Tore Cherchi a Carbonia. «We pray for Sardinia, for Italy», dice Alie Kamara.

IL TRUCCO DELL’INVITO Il tono è quello del venga-a-prendere-un-caffè-da-noi. Padre Ignazio Poddighe ha sperimentato la tecnica da qualche anno. Gli chiedono conto dell’Africa nera, di quei bambini miracolosamente salvati: come possiamo renderci utili? «Offrono soldi, oggetti. Io dico: venite voi a portarli». È stato così che questo sacerdote di 45 anni, iglesiente, in tre inverni ha visto passare un centinaio di persone. Venute, appunto, «a dare una mano». Giovani e vecchi, disoccupati e professionisti. «Ho scoperto che è vero che le cose si fanno con le promesse dei ricchi e i soldi dei poveri». Anche se, nel suo caso, il proverbio non è esattamente affidabile. Perché tanti notabili che non hanno piacere di essere nominati hanno fatto partire dalla Sardegna, dentro container, una sala operatoria completa di tutto e un carico di medicinali più prezioso dell’oro.

CURATO DI CAMPAGNA La sua storia di sacerdote era iniziata in un modo, se si può dire, ordinario. Studi alla facoltà teologica di Cagliari, poi segretario dell’allora vescovo Arrigo Miglio, cappellano del carcere, con Tarcisio Pillola amministratore parrocchiale a Bacu Abis. Trascorre oltre un lustro nella frazione che fu mineraria. A Giovanni Paolo Zedda, nuovo capo della diocesi, prospetta un percorso alternativo: passare qualche tempo in una missione per seguire un istinto che si era fatto vocazione. Permesso accordato. «Ero già stato in alcune diocesi africane. Conoscevo il Burundi, nel periodo in cui ero lì erano stati uccisi diversi sacerdoti cattolici. Avevo trascorso del tempo in Kenya, lì la situazione era migliore». Non è uomo da stereotipi: «Gli africani hanno una mentalità diversa dalla nostra, non è mai troppo tardi per capirlo. Non soffrono a vedere che qualcuno fa una vita migliore della loro, anzi godono a poter in qualche modo partecipare». Alla fine sceglie la Sierra Leone, Paese in testa a un sacco di classifiche mondiali: mortalità infantile, reddito pro capite, malaria. Eppure, dopo la guerra civile, faticosamente democratico, si affanna a spiegare il ministro. Ci sono più partiti, più religioni che non sono l’una contro l’altra armate, libera stampa e diritto di critiche al governo. Poi en passant si ricorda la tragedia dei bambini soldato, la scia di sangue del traffico di diamanti.

PERCHÉ L’AFRICA Glielo chiedono tutti. Una parrocchia di frontiera nel Sulcis più rock , un esercito di anime che spesso si scontra con l’esigenza di mettere insieme pane e companatico. Che bisogno c’era di partire per la giungla? Padre Ignazio sorride: «È questione di priorità, di numeri. Qui ci sono 100 preti per 150 mila abitanti, a Makeni 25 per due milioni. Qui capita di rado, per fortuna, che un bambino di 2 anni ti muoia in braccio per la fame. Che un ragazzino di 15 crepi perché non ha una pastiglia contro la malaria. Quattrocento piccoli su mille muoiono prima dei 5 anni». Per questo, quando ha messo piede nella Sierra Leone, aveva già le idee chiare. «Ho pensato alla formula scelta dai Padri Missionari nella missione del Burundi, diventata lo schema organizzativo nel Paese». Niente di trascendentale: autogestione. Nessun contributo a perdere passando per il Governo locale ma borsellino in mano e presenza in loco. «Un nostro volontario, al ritorno in Sardegna, ha scritto all’Unicef: perché non ho visto segni della vostra presenza eccetto le toilette chimiche? Risposta: caro signore, noi collaboriamo con i Governi».

L’ACQUISTO Il primo passo è stato l’acquisto di quattro ettari di terra (giungla) per cinquemila euro. Quattrini personali che padre Ignazio aveva messo da parte. «Si poteva legittimamente spendere un decimo ma ho preferito che tutti i piccoli proprietari di quelle terre fossero contenti». A quel punto è arrivato il primo squadrone di fedeli sulcitani, quelli preoccupati che il loro sacerdote fosse finito chissàdove. «C’erano tanti infermieri e abbiamo monitorato perché morivano tante persone. Sciocchezze, soprattutto gastroenteriti». A quel punto la voce aveva iniziato a girare, una sorta di contagio virale di disponibilità e volontariato. Sono arrivati i primi medici. Poi il ristoratore di successo che ha chiuso la baracca per mesi inseguendo l’esperienza di una vita. Poi il farmacista di Carbonia che ha messo a disposizione esperienza e magazzino. E quattrini, naturalmente, moto ondoso di donazioni in aumento costante. «Per costruire ospedale, mensa e case, abbiamo scelto Lokomasama, un paesino nel nulla sul quale gravitano però 350 villaggi». Si è deciso che tutto sarebbe stato intestato alla diocesi locale. Poi è cominciata la trattativa. «Ho fatto ai capivillaggio un discorso chiaro: noi mettiamo soldi e tempo per costruire un ambulatorio che salvi i tuoi figli, tu devi mettere gratis la manodopera».

LOVE BRIDGES L’associazione di volontariato è nata praticamente da sé. Una risposta naturale, spontanea. Composizione: ottanta per cento dal sud della Sardegna, più viandanti di ogni ordine e grado che lungo strada si sono invaghiti del progetto. «Per dire, Linda Mitchell, una giornalista della Bbc, ha mollato tutto per aiutarci nel progetto». L’imprevedibile non previsto. Compresa la genialata di costruire un libro bellissimo (“Opotho, uomo bianco”, www.associazionelovebridges.org , www.opotho.it ). Una sorta di diario di bordo in cui ciascuno ha raccontato la sua storia, con le fotografie belle e spiazzanti di Alessandro Pintus e Alessandro Peralta (volontari) e la grafica di Luca Melis (manco a dirlo, volontario). Un’azienda benemerita si è accollata i costi di stampa mentre Padre Ignazio ha girato come una trottola per presentare il volume, un prodigio di austerità e sguardi asciutti. Strappacuore. Morale: cinquantamila euro tondi tondi da buttare dentro l’ospedale. «Per dire, ventimila solo da Bergamo».

UN FARO NEL VUOTO Oggi l’ospedale, 1500 metri quadri, è completo. Pronto soccorso, strumentazione chirurgica d’avanguardia nella sala ospedaliera, lettini, sterilizzatori che sembra poco ma sono macchine salvavita, 30 posti letto, grande farmacia, un laboratorio. «Le analisi del sangue sono inverosimili, usano vetrini sporchi. A Lokomasama, con i nostri macchinari elettronici, non accade più». Sono finite anche le due case costruite per ospitare i volontari. «I primi due anni non sapevamo mai dove andare a dormire, una notte dai comboniani, un’altra dai salesiani. Adesso chi va lì sa che troverà un letto, un bagno e una cucina». Un’altra falange di appassionati è in partenza: c’è chi va in aspettativa non retribuita, chi un lavoro non ce l’ha e sceglie di impiegare gratis i suoi talenti altrove.

IL RIENTRO A ottobre per padre Ignazio suona la campanella di fine corsa, si rientra a casa: «Anche se io in Sierra Leone tornerò sempre e l’esperienza non morirà più». Dovrebbe essere un ordine di suore infermiere che arriva dalla Polonia a prendere in carico ospedale e mensa dei bambini, un cagliaritano e un sulcitano hanno già dato la disponibilità a restare lì in pianta stabile. «A chi teme che non sia una soluzione definitiva, rispondo sempre: per due anni, se anche finisse, questi bambini avranno fatto colazione, pranzo e cena». E scusate se è poco. Il Governo lo ha ricambiato nominandolo Paramount chief onorario, una supercarica territoriale che lo mette praticamente alla pari del presidente della Repubblica. L’ultimo nominato, per capirsi, è stato Tony Blair. Una star che, agli occhi dei sierraleonesi, cede il passo solo a una celebrità assoluta: Mohammed Kallon, 31 anni, da Freetown (capitale dello Stato). Oggi attaccante della Nazionale e di una squadra cinese, dodici anni fa nel Cagliari. Quando Massimo Cellino ha invitato ministro e seguito alla stadio Sant’Elia, c’era un emozione da tagliare a fette. Padre Ignazio è grande. Ma l’erbetta su cui ha corso Kallon non ha rivali.

(di LORENZO PAOLINI paolini@unionesarda.it, UNIONESARDA.IT)

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ARTICOLO DI OGGI

Vendemmia 2010, male nel Sulcis

Al via la vendemmia 2010. La raccolta delle uve nell’isola è iniziata in questi giorni, ma non dovunque. Produzione in calo, piange il Sulcis, ma sorridono la Gallura e il Nuorese

Via da qualche giorno, in Sardegna, alla vendemmia 2010. Due i fatti che caratterizzano la raccolta di quest’anno. Un ritardo di maturazione nelle uve («Macchè ritardo- dice un enologo- eravamo in anticipo gli anni passati») e un’isola divisa in due: bene nel centro nord, male nel centrosud. «Mi auguro di avere una vendemmia così tutti gli anni», dice Gioacchino Sini, titolare della azienda Unmaredivino di Berchidda-. Siamo ai primi giorni della vendemmia che nella nostra isola si concluderà, giorno più giorno meno, intorno al 10-15 ottobre».

LA MAPPA Vendemmia al via in tutta l’isola

«Le uve sono sane e belle sia il Vermentino che il Merlot e il Carignano – dice – e di conseguenza mi auguro di ottenere vini buoni con grandi estratti e un grado alcolico superiore di mezzo punto o di un punto a quelli dello scorso anno». Meno soddisfatti alcuni produttori del Sulcis pesantemente colpiti dalla peronospora che ha decimato o anche dimezzato la produzione. Idem in alcune aree dell’Oristanese e del centro Sardegna. Tanto che la vendemmia avrà quest’anno un andamento «a macchia di leopardo».

«Chi coltiva la vigna per hobby o non è attrezzato per portare avanti i trattamenti ha avuto pesanti perdite a causa della peronospera- dice Franco Argiolas dell’omonima azienda di Serdiana-. Gli altri produttori hanno mantenuto i quantitativi del 2009 con una qualità migliore. Bene dunque sia le uve bianche che quelle rosse». La valutazione di Franco Argiolas coincide con quella di Piero Cella, enologo dell’azienda Contini di Cabras e di Cherchi di Usini: «I danni della peronospora nell’Oristanese e nel Sulcis hanno portato a perdite che vanno dal 30 al 40-45% – dice- Ma ci sono delle eccezioni sia per il Carignano che, solo per fare un esempio, per le uve da passiti di alcuni vigneti di Carloforte». D’accordo con Argiolas anche Alessandro Mancini dell’omonima cantina di Olbia («Sarà una buona vendemmia e non solo per il Vermentino di Gallura») ed Ercole Jannone, enologo della Cantina di Dolianova:«Per noi le perdite sono state limitate- dice- ma siamo molto contenti della qualità, che si annuncia meglio di quella del 2009». «Ho appena visitato dei vigneti a Sant’Antioco – dice Giovanni Pinna enologo della Sella & Mosca – sembrava che qualcuno li avesse distrutti con il lanciafiamme. E’ la storia di sempre: chi ha la possibilità di fare i trattamenti salva le uve, chi fa viticoltura per hobby spesso perde tutto».
«Il periodo invernale e primaverile- dice l’enologo Dino Addis, presidente regionale dell’Assoenologi- è stato caratterizzato in Sardegna da abbondanti precipitazioni. Questo ha fatto sì che il ciclo vegetativo della vite fino ad oggi sia stato condizionato dalle suddette piogge».
Inoltre, prosegue Addis, «importanti ritorni di freddo, all’inizio della primavera e a fine maggio-primi di giugno, hanno condizionato il germogliamento che, per la buona disponibilità idrica dei terreni e per le buone temperature, non ha evidenziato ritardi rispetto al 2009».
Ma il ritorno di freddo e il conseguente aumento eccessivo di umidità dovuto anche ad alcune piogge in fase di fioritura, ha creato qualche problema soprattutto ai vitigni Cannonau e Vermentino. «Proprio il ritorno di freddo – precisa Addis – ha determinato un ritardo nella fase di invaiatura di 8-10 giorni rispetto al 2009 ed in generale rispetto a un’annata normale. E di conseguenza un ritardo di 15-20 giorni nelle operazioni di vendemmia. Tanto che nella cantina Gallura stiamo vendemmiando in questi giorni, quasi fossimo ritornati a 20 anni fa».
Le precipitazioni abbondanti primaverili hanno creato le condizioni, poi, per una maggiore aggressività della peronospora che in alcuni areali della Sardegna (Sulcis, Campidano di Cagliari e Oristano) ha determinato una riduzione della produzione del 15-20 % con punte superiori al 45 %. Tanto che la previsione su base regionale parla di 470 mila ettolitri di vino (lo scorso anno era di 550 mila ettolitri). In compenso, però, con una qualità delle uve per il momento ottima. Area per area in Gallura si registrano piccole variazioni legate alle condizioni climatiche. Capita così che nei vigneti vecchi sotto il Limbara colpiti dalle forti raffiche di maestrale si possano registrare piccole riduzioni di produzione che, però, vengono compensate dagli incrementi che vengono dai nuovi impianti.
«Le condizioni climatiche del 2010 – sottolinea Addis – hanno rallentato la maturazione delle uve di un paio di settimane. Le forti escursioni termiche tra le giornate calde e il forte abbassamento di temperature la notte, ci hanno consegnato delle uve con maggiori profumi e più accentuata freschezza».
Ritardo di maturazione anche nelle uve rosse ma con attese di qualità che, se il diavolo non ci mette la coda proprio adesso, saranno di buono se non ottimo livello.
I numeri
Presto anche per tracciare il profilo economico della vendemmia 2010: la crescente meccanizzazione della raccolta delle uve, in molte aziende, soprattutto quelle più grandi, sta portando a una progressiva riduzione della manodopera impiegata nella vendemmia. Dai circa 5-6 mila addetti (tra lavoratori stagionali e studenti) impiegati nella raccolta delle uve di 5-6 anni fa siamo passati ai circa 2500-3000 di oggi.
Complesso anche stabilire il prezzo delle uve. Ovviamente quelle di qualità si pagano meglio. Il Vermentino di Gallura spunta prezzi che toccano anche i due euro al chilo (ma il prezzo medio è intorno a poco più di un euro e 40 centesimi). Il Vermentino di Sardegna, invece, ha un prezzo medio che si aggira intorno ai 70 centesimi al chilo.
Bassi e in linea con le quotazioni degli anni scorsi i prezzi per le uve rosse (normalmente più abbondanti). A meno che non si tratti dei preziosi Cannonau di Mamoiada e Orgosolo, dei Carignano del Sulcis o dei Cagnulari. (LANUOVASARDEGNA.IT)

METEO

Previsioni per oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 16.4°C e 20.3°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 30 km/h.

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 18°C e 21.5°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 33 km/h.

EVENTO DI OGGI

INAUGURAZIONE CAMPO DI AGILITY PASSION DOG Siete tutti invitati all’inaugurazione del Campo di Agility ad Iglesias Zona Industriale Fronte Sulcis Zinco, SP Iglesias Villamassargia, dalle ore 15 in poi. Recatevi all’inaugurazione accompagnati dai vostri amici a 4 zampe perchè oltre a varie dimostrazioni ci sarà una Gara tra Amici. Per informazioni: Bea 3454843528 – Dany 3392159750

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ARTICOLO DI OGGI

Due corsi internazionali di livello post universitario

Due corsi internazionali di livello post universitario su temi di grande attualità legati all’ambiente. Li propone il Forgea International tra settembre e ottobre. Il primo, su “Economia dell’ambiente e delle risorse naturali” e coordinato dalla professoressa Laura Castellucci dell’Università Tor Vergata di Roma, è in programma dal 27 settembre al 2 ottobre.
Il secondo corso – effettuato dall’11 al  16 ottobre, ideato in collaborazione con la facoltà di Ingegneria di Cagliari – sarà invece coordinato dal professor Paolo Bevilacqua dell’Università di Trieste, e verterà su  “Salute e Sicurezza nel Settore Minerario e nelle Operazioni sotterranee”.
L’iniziativa vede coinvolta una trentina di operatori stranieri provenienti da Albania, Algeria, Bosnia, Egitto,Iraq, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, ma è rivolta anche a giovani laureati o ricercatori sardi.
I corsi sono gratuiti e si terranno in lingua inglese e avranno luogo presso il Consorzio AUSI di Monteponi Iglesias.
Il Forgea International è stato creato nel 1998 nel quadro della Carta di Cagliari che istituiva il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna sotto l’egida dell’UNESCO, con il mandato di promuovere la formazione di scienziati, dirigenti e tecnologi dei Paesi in via di Sviluppo, prevalentemente dell’Area Mediterranea, in scienze geominerarie e ambientali. Forgea International è un Centro di Alta Formazione costituito in forma  di Consorzio senza fini di lucro  i cui soci sono attualmente la Regione Autonoma della Sardegna, l’Università di Cagliari e il Parco Geominerario Storico e Ambientale  della Sardegna. I dodici anni di attività hanno permesso di mettere a punto e verificare l’efficacia di metodologie di trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologia avanzata nelle materie geomineraria e ambientale a scienziati e dirigenti, in particolare dei Paesi Obiettivo del Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente.
I 28 corsi, forum e convegni di alta specializzazione fin qui realizzati  hanno coinvolto circa 500 scienziati, docenti e dirigenti provenienti da 25 Paesi in via di sviluppo per un totale di circa 6.500 giornate/persona di formazione.
Per informazioni si possono contattare agli uffici di FORGEA International al n. 070655385 oppure scrivere all’indirizzo email forgea@tin.it (UNICA.IT)

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 18°C e 21.5°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 33 km/h.

EVENTO DI OGGI

Mompestofaest + Mudskills live Costo d’ingresso 2 euro. Dalle ore 22.30, WOODSTOCK Circolo A.S.I., via Lucania – Carbonia

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ARTICOLO DI OGGI

Nel Sulcis la scuola per diventare mamma e papà

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Buoni genitori si diventa, ma con i tempi che corrono non è facile. Così a Cortoghiana, su idea del sacerdote don Amilcare Gambella, è nata la scuola per le mamme e i papà.

Per un anno le lezioni-incontri, tenute da pedagogisti e psicologi, saranno incentrate prima di tutto sull’ascolto e sulla discussione dei problemi e delle esigenze dei figli. «Non una scuola per imparare a essere autoritari – puntualizza il prete della frazione di Carbonia – ma un luogo dove riaffermare l’importanza delle regole e il rispetto dei ruoli». (UNIONESARDA.IT)

METEO DI OGGI E DOMANI

Previsioni oggi: Nuvoloso, temperature comprese tra 17.2°C e 22°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 12 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso, temperature comprese tra 17.2°C e 23.7°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 19 km/h.

EVENTO DI OGGI

8a Festa e Sagra di San Pio da Petralcina Dal 22 al 28 settembre. Dalle ore 18 – Medau desogus, CORTOGHIANA. Qui sotto il programma:

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ARTICOLO DI OGGI

SANT’ANNA ARRESI. Ambiente e turismo, per rilanciare gli stagni

- Progetto europeo per Porto Pino -

TUIfly.com Voli, viaggi e altroConiugare la salvaguardia degli stagni e la produzione di pesce, tutelare le biodiversità e puntare al turismo ecocompatibile. Per gli stagni di Porto Pino, la località marina di Sant’Anna Arresi, il futuro corre lungo questa nuova direttrice di sviluppo. E a spingerla verso nuovi orizzonti (anche occupazionale) potrebbe essere “Zoumgest”, progetto transfrontaliero tra Sardegna, Corsica e Toscana.
Un’iniziativa che, inserita nel quadro del Programma di cooperazione Italia – Francia/Marittimo, verrà presentata nei dettagli venerdì 24 settembre a Sant’Anna Arresi. Filo conduttore del convegno è il tema “Zone umide: sistemi gestionali per integrare le attività antropiche e la tutela della natura”. Ma, tavola rotonda a parte, l’incontro di Sant’Anna Arresi sarà anche l’occasione per poter toccare con mano la realtà degli stagni di Porto Pino. Si tratta di un compendio di oltre 500 ettari in cui i pescatori della cooperativa San Giuseppe di Teulada, guidati dal presidente Pietro Paolo Di Giovanni, si impegnano da anni a far convivere la tutela degli stagni con le attività di pesca (e ripopolamento degli specchi d’acqua) e la creazione di nuove opportunità di lavoro e sviluppo. Ed è proprio nella peschiera, base operativa della coop, che esperti, amministratori e studiosi potranno osservare tutte le fasi della pesca e le migliorie apportate agli stagni per tutelarli e renderli anche più produttivi. In pratica un assaggio di quel “modello di gestione sostenibile delle aree umide di pregio naturalistico” in cui tutela della biodiversità e attività agro-zootecniche (pesca e turismo) possano integrarsi.
Al convegno, oltre a Paolo Dessì (sindaco di Sant’Anna Arresi), interverranno il presidente della Provincia Tore Cherchi, l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Prato, l’assessore provinciale alle Attività produttive Alberto Pili, Marianna Mossa (capofila progetto), Roberto Doneddu (direttore del Servizio pesca regionale), Gian Lucca Frau (progettista del Sic Porto Pino), Roberto Savarino (presidente Confcooperative Sardegna), Ciro Zeno (responsabile ambientale Atisale) e Nicola Sechi (responsabile scientifico di Zoumgest).
(UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI

CARIGNANO MUSIC EXPERIENCE 3° appuntamento Il fascino del Flamenco è protagonista del terzo appuntamento di Carignano Music Experience! Domenica 19 settembre la Cantina di Calasetta sarà teatro dello spettacolo “Entre dos tierras”, con il trio spagnolo Aires del Sur (Manuel lopez Romero, chitarre; Jose Luis Gonzales Luati, percussioni; Paco El Trini, voce) e le sue ballerine Maria Jesus Rodriguez Ollero e Sonia Sarmiento. Ore 21.30 – Cantina di Calasetta

METEO DI OGGI E DOMANI

Previsioni oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 17°C e 23.8°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 24 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso, temperature comprese tra 13.6°C e 23.7°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole e mediamente proveniente da Nord con velocità oltre i 13 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Kite surf marina di Gonnesa

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