Articolo taggato “sardegna turismo”

E’ prevista per sabato prossimo, 15 ottobre 2011, un’escursione guidata all’interno dell’Oasi della LIPU dell’Isola di San Pietro. A guidare i partecipanti durante la suggestiva escursione sara’ Giovanni Paulis, accompagnatore e guida ambientale escursionistica, nonché esperto fotografo. Durante l’escursione di Carloforte, che si protrarrà per l’intera giornata, si osserverà il caratteristico paesaggio fatto di natura…

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Si svolgera’ domenica prossima, 9 ottobre 2011, la suggestiva escursione nell’affascinante Sud Ovest della Sardegna. Un appuntamento da non perdere per gli amanti del trekking e della natura incontaminata. L’itinerario previsto da questa bella escursione portera’ i partecipanti alla scoperta della cosidetta “rotta dei tonni” di Capo Altano, tra Gonnesa e Portoscuso, nel Sulcis Iglesiente, da cui potrete ammirare anche il meraviglioso Pan di Zucchero. Vediamo il programma della giornata…

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Tre localita’ della Sardegna sono state ufficialmente riconosciute come destinazioni turistiche europee d’eccellenza dal concorso comunitario del progetto “Eden”. La nostra Isola e’ stata la principale protagonista a Roma in occasione dell’assegnazione dei premi di questo concorso giunto alla quinta edizione, incentrato per l’anno 2011 sul tema “Turismo e riconversione dei siti”. Volete sapere quali sono le tre bellissime località sarde che hanno vinto? Scopritelo subito…

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Nel Paese africano sono nati un ospedale e una mensa grazie ai volontari del sacerdote di Iglesias padre Ignazio Poddighe. E il ministro Alie Kamara è arrivato personalmente a Cagliari per ringraziare la Sardegna.

301385IGLESIAS Sotto, terreno bucato come groviera, una vocazione mineraria palpitante. Sopra, in superficie, una povertà da brividi. Sorpresa: non si parla né di Sulcis né di Iglesiente. Che c’entrano, per carità. Ma come provincia benefattrice, a cui rivolgere tutte le albe del mondo un’imponente serie di preghiere di ringraziamento. La Sierra Leone nel mappamondo è un po’ più giù: Africa, non troppo distante dall’Equatore, versante Atlantico, confini con Guinea e Liberia, protettorato britannico per secoli. «Il secondo paese più povero del mondo, per intenderci». Chissà cosa pensano, quei 200 bambini che fanno colazione ogni mattina, di questo lontano posto delle favole che risponde al nome di Siliqua da cui sono piovuti soldi, persone e affetto. O dell’amena Bacu Abis, della deliziosa San Giovanni Suergiu. O dell’esotica Cagliari, per mirare proprio in alto. Aver salva la vita, non morire di malaria o di fame, vuol dire benedire Campidano e dintorni. Altro che Sulcis della disoccupazione e della grande fuga: terra promessa che raccoglie in tre anni il tanto per costruire ospedale, mensa, case e quel che verrà dopo. Tanto da costringere il ministro del Nord a prendere l’aereo per ringraziare di persona tutti, dal ministro Franco Frattini a Roma a Tore Cherchi a Carbonia. «We pray for Sardinia, for Italy», dice Alie Kamara.

IL TRUCCO DELL’INVITO Il tono è quello del venga-a-prendere-un-caffè-da-noi. Padre Ignazio Poddighe ha sperimentato la tecnica da qualche anno. Gli chiedono conto dell’Africa nera, di quei bambini miracolosamente salvati: come possiamo renderci utili? «Offrono soldi, oggetti. Io dico: venite voi a portarli». È stato così che questo sacerdote di 45 anni, iglesiente, in tre inverni ha visto passare un centinaio di persone. Venute, appunto, «a dare una mano». Giovani e vecchi, disoccupati e professionisti. «Ho scoperto che è vero che le cose si fanno con le promesse dei ricchi e i soldi dei poveri». Anche se, nel suo caso, il proverbio non è esattamente affidabile. Perché tanti notabili che non hanno piacere di essere nominati hanno fatto partire dalla Sardegna, dentro container, una sala operatoria completa di tutto e un carico di medicinali più prezioso dell’oro.

CURATO DI CAMPAGNA La sua storia di sacerdote era iniziata in un modo, se si può dire, ordinario. Studi alla facoltà teologica di Cagliari, poi segretario dell’allora vescovo Arrigo Miglio, cappellano del carcere, con Tarcisio Pillola amministratore parrocchiale a Bacu Abis. Trascorre oltre un lustro nella frazione che fu mineraria. A Giovanni Paolo Zedda, nuovo capo della diocesi, prospetta un percorso alternativo: passare qualche tempo in una missione per seguire un istinto che si era fatto vocazione. Permesso accordato. «Ero già stato in alcune diocesi africane. Conoscevo il Burundi, nel periodo in cui ero lì erano stati uccisi diversi sacerdoti cattolici. Avevo trascorso del tempo in Kenya, lì la situazione era migliore». Non è uomo da stereotipi: «Gli africani hanno una mentalità diversa dalla nostra, non è mai troppo tardi per capirlo. Non soffrono a vedere che qualcuno fa una vita migliore della loro, anzi godono a poter in qualche modo partecipare». Alla fine sceglie la Sierra Leone, Paese in testa a un sacco di classifiche mondiali: mortalità infantile, reddito pro capite, malaria. Eppure, dopo la guerra civile, faticosamente democratico, si affanna a spiegare il ministro. Ci sono più partiti, più religioni che non sono l’una contro l’altra armate, libera stampa e diritto di critiche al governo. Poi en passant si ricorda la tragedia dei bambini soldato, la scia di sangue del traffico di diamanti.

PERCHÉ L’AFRICA Glielo chiedono tutti. Una parrocchia di frontiera nel Sulcis più rock , un esercito di anime che spesso si scontra con l’esigenza di mettere insieme pane e companatico. Che bisogno c’era di partire per la giungla? Padre Ignazio sorride: «È questione di priorità, di numeri. Qui ci sono 100 preti per 150 mila abitanti, a Makeni 25 per due milioni. Qui capita di rado, per fortuna, che un bambino di 2 anni ti muoia in braccio per la fame. Che un ragazzino di 15 crepi perché non ha una pastiglia contro la malaria. Quattrocento piccoli su mille muoiono prima dei 5 anni». Per questo, quando ha messo piede nella Sierra Leone, aveva già le idee chiare. «Ho pensato alla formula scelta dai Padri Missionari nella missione del Burundi, diventata lo schema organizzativo nel Paese». Niente di trascendentale: autogestione. Nessun contributo a perdere passando per il Governo locale ma borsellino in mano e presenza in loco. «Un nostro volontario, al ritorno in Sardegna, ha scritto all’Unicef: perché non ho visto segni della vostra presenza eccetto le toilette chimiche? Risposta: caro signore, noi collaboriamo con i Governi».

L’ACQUISTO Il primo passo è stato l’acquisto di quattro ettari di terra (giungla) per cinquemila euro. Quattrini personali che padre Ignazio aveva messo da parte. «Si poteva legittimamente spendere un decimo ma ho preferito che tutti i piccoli proprietari di quelle terre fossero contenti». A quel punto è arrivato il primo squadrone di fedeli sulcitani, quelli preoccupati che il loro sacerdote fosse finito chissàdove. «C’erano tanti infermieri e abbiamo monitorato perché morivano tante persone. Sciocchezze, soprattutto gastroenteriti». A quel punto la voce aveva iniziato a girare, una sorta di contagio virale di disponibilità e volontariato. Sono arrivati i primi medici. Poi il ristoratore di successo che ha chiuso la baracca per mesi inseguendo l’esperienza di una vita. Poi il farmacista di Carbonia che ha messo a disposizione esperienza e magazzino. E quattrini, naturalmente, moto ondoso di donazioni in aumento costante. «Per costruire ospedale, mensa e case, abbiamo scelto Lokomasama, un paesino nel nulla sul quale gravitano però 350 villaggi». Si è deciso che tutto sarebbe stato intestato alla diocesi locale. Poi è cominciata la trattativa. «Ho fatto ai capivillaggio un discorso chiaro: noi mettiamo soldi e tempo per costruire un ambulatorio che salvi i tuoi figli, tu devi mettere gratis la manodopera».

LOVE BRIDGES L’associazione di volontariato è nata praticamente da sé. Una risposta naturale, spontanea. Composizione: ottanta per cento dal sud della Sardegna, più viandanti di ogni ordine e grado che lungo strada si sono invaghiti del progetto. «Per dire, Linda Mitchell, una giornalista della Bbc, ha mollato tutto per aiutarci nel progetto». L’imprevedibile non previsto. Compresa la genialata di costruire un libro bellissimo (“Opotho, uomo bianco”, www.associazionelovebridges.org , www.opotho.it ). Una sorta di diario di bordo in cui ciascuno ha raccontato la sua storia, con le fotografie belle e spiazzanti di Alessandro Pintus e Alessandro Peralta (volontari) e la grafica di Luca Melis (manco a dirlo, volontario). Un’azienda benemerita si è accollata i costi di stampa mentre Padre Ignazio ha girato come una trottola per presentare il volume, un prodigio di austerità e sguardi asciutti. Strappacuore. Morale: cinquantamila euro tondi tondi da buttare dentro l’ospedale. «Per dire, ventimila solo da Bergamo».

UN FARO NEL VUOTO Oggi l’ospedale, 1500 metri quadri, è completo. Pronto soccorso, strumentazione chirurgica d’avanguardia nella sala ospedaliera, lettini, sterilizzatori che sembra poco ma sono macchine salvavita, 30 posti letto, grande farmacia, un laboratorio. «Le analisi del sangue sono inverosimili, usano vetrini sporchi. A Lokomasama, con i nostri macchinari elettronici, non accade più». Sono finite anche le due case costruite per ospitare i volontari. «I primi due anni non sapevamo mai dove andare a dormire, una notte dai comboniani, un’altra dai salesiani. Adesso chi va lì sa che troverà un letto, un bagno e una cucina». Un’altra falange di appassionati è in partenza: c’è chi va in aspettativa non retribuita, chi un lavoro non ce l’ha e sceglie di impiegare gratis i suoi talenti altrove.

IL RIENTRO A ottobre per padre Ignazio suona la campanella di fine corsa, si rientra a casa: «Anche se io in Sierra Leone tornerò sempre e l’esperienza non morirà più». Dovrebbe essere un ordine di suore infermiere che arriva dalla Polonia a prendere in carico ospedale e mensa dei bambini, un cagliaritano e un sulcitano hanno già dato la disponibilità a restare lì in pianta stabile. «A chi teme che non sia una soluzione definitiva, rispondo sempre: per due anni, se anche finisse, questi bambini avranno fatto colazione, pranzo e cena». E scusate se è poco. Il Governo lo ha ricambiato nominandolo Paramount chief onorario, una supercarica territoriale che lo mette praticamente alla pari del presidente della Repubblica. L’ultimo nominato, per capirsi, è stato Tony Blair. Una star che, agli occhi dei sierraleonesi, cede il passo solo a una celebrità assoluta: Mohammed Kallon, 31 anni, da Freetown (capitale dello Stato). Oggi attaccante della Nazionale e di una squadra cinese, dodici anni fa nel Cagliari. Quando Massimo Cellino ha invitato ministro e seguito alla stadio Sant’Elia, c’era un emozione da tagliare a fette. Padre Ignazio è grande. Ma l’erbetta su cui ha corso Kallon non ha rivali.

(di LORENZO PAOLINI paolini@unionesarda.it, UNIONESARDA.IT)

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Vendemmia 2010, male nel Sulcis

Al via la vendemmia 2010. La raccolta delle uve nell’isola è iniziata in questi giorni, ma non dovunque. Produzione in calo, piange il Sulcis, ma sorridono la Gallura e il Nuorese

Via da qualche giorno, in Sardegna, alla vendemmia 2010. Due i fatti che caratterizzano la raccolta di quest’anno. Un ritardo di maturazione nelle uve («Macchè ritardo- dice un enologo- eravamo in anticipo gli anni passati») e un’isola divisa in due: bene nel centro nord, male nel centrosud. «Mi auguro di avere una vendemmia così tutti gli anni», dice Gioacchino Sini, titolare della azienda Unmaredivino di Berchidda-. Siamo ai primi giorni della vendemmia che nella nostra isola si concluderà, giorno più giorno meno, intorno al 10-15 ottobre».

LA MAPPA Vendemmia al via in tutta l’isola

«Le uve sono sane e belle sia il Vermentino che il Merlot e il Carignano – dice – e di conseguenza mi auguro di ottenere vini buoni con grandi estratti e un grado alcolico superiore di mezzo punto o di un punto a quelli dello scorso anno». Meno soddisfatti alcuni produttori del Sulcis pesantemente colpiti dalla peronospora che ha decimato o anche dimezzato la produzione. Idem in alcune aree dell’Oristanese e del centro Sardegna. Tanto che la vendemmia avrà quest’anno un andamento «a macchia di leopardo».

«Chi coltiva la vigna per hobby o non è attrezzato per portare avanti i trattamenti ha avuto pesanti perdite a causa della peronospera- dice Franco Argiolas dell’omonima azienda di Serdiana-. Gli altri produttori hanno mantenuto i quantitativi del 2009 con una qualità migliore. Bene dunque sia le uve bianche che quelle rosse». La valutazione di Franco Argiolas coincide con quella di Piero Cella, enologo dell’azienda Contini di Cabras e di Cherchi di Usini: «I danni della peronospora nell’Oristanese e nel Sulcis hanno portato a perdite che vanno dal 30 al 40-45% – dice- Ma ci sono delle eccezioni sia per il Carignano che, solo per fare un esempio, per le uve da passiti di alcuni vigneti di Carloforte». D’accordo con Argiolas anche Alessandro Mancini dell’omonima cantina di Olbia («Sarà una buona vendemmia e non solo per il Vermentino di Gallura») ed Ercole Jannone, enologo della Cantina di Dolianova:«Per noi le perdite sono state limitate- dice- ma siamo molto contenti della qualità, che si annuncia meglio di quella del 2009». «Ho appena visitato dei vigneti a Sant’Antioco – dice Giovanni Pinna enologo della Sella & Mosca – sembrava che qualcuno li avesse distrutti con il lanciafiamme. E’ la storia di sempre: chi ha la possibilità di fare i trattamenti salva le uve, chi fa viticoltura per hobby spesso perde tutto».
«Il periodo invernale e primaverile- dice l’enologo Dino Addis, presidente regionale dell’Assoenologi- è stato caratterizzato in Sardegna da abbondanti precipitazioni. Questo ha fatto sì che il ciclo vegetativo della vite fino ad oggi sia stato condizionato dalle suddette piogge».
Inoltre, prosegue Addis, «importanti ritorni di freddo, all’inizio della primavera e a fine maggio-primi di giugno, hanno condizionato il germogliamento che, per la buona disponibilità idrica dei terreni e per le buone temperature, non ha evidenziato ritardi rispetto al 2009».
Ma il ritorno di freddo e il conseguente aumento eccessivo di umidità dovuto anche ad alcune piogge in fase di fioritura, ha creato qualche problema soprattutto ai vitigni Cannonau e Vermentino. «Proprio il ritorno di freddo – precisa Addis – ha determinato un ritardo nella fase di invaiatura di 8-10 giorni rispetto al 2009 ed in generale rispetto a un’annata normale. E di conseguenza un ritardo di 15-20 giorni nelle operazioni di vendemmia. Tanto che nella cantina Gallura stiamo vendemmiando in questi giorni, quasi fossimo ritornati a 20 anni fa».
Le precipitazioni abbondanti primaverili hanno creato le condizioni, poi, per una maggiore aggressività della peronospora che in alcuni areali della Sardegna (Sulcis, Campidano di Cagliari e Oristano) ha determinato una riduzione della produzione del 15-20 % con punte superiori al 45 %. Tanto che la previsione su base regionale parla di 470 mila ettolitri di vino (lo scorso anno era di 550 mila ettolitri). In compenso, però, con una qualità delle uve per il momento ottima. Area per area in Gallura si registrano piccole variazioni legate alle condizioni climatiche. Capita così che nei vigneti vecchi sotto il Limbara colpiti dalle forti raffiche di maestrale si possano registrare piccole riduzioni di produzione che, però, vengono compensate dagli incrementi che vengono dai nuovi impianti.
«Le condizioni climatiche del 2010 – sottolinea Addis – hanno rallentato la maturazione delle uve di un paio di settimane. Le forti escursioni termiche tra le giornate calde e il forte abbassamento di temperature la notte, ci hanno consegnato delle uve con maggiori profumi e più accentuata freschezza».
Ritardo di maturazione anche nelle uve rosse ma con attese di qualità che, se il diavolo non ci mette la coda proprio adesso, saranno di buono se non ottimo livello.
I numeri
Presto anche per tracciare il profilo economico della vendemmia 2010: la crescente meccanizzazione della raccolta delle uve, in molte aziende, soprattutto quelle più grandi, sta portando a una progressiva riduzione della manodopera impiegata nella vendemmia. Dai circa 5-6 mila addetti (tra lavoratori stagionali e studenti) impiegati nella raccolta delle uve di 5-6 anni fa siamo passati ai circa 2500-3000 di oggi.
Complesso anche stabilire il prezzo delle uve. Ovviamente quelle di qualità si pagano meglio. Il Vermentino di Gallura spunta prezzi che toccano anche i due euro al chilo (ma il prezzo medio è intorno a poco più di un euro e 40 centesimi). Il Vermentino di Sardegna, invece, ha un prezzo medio che si aggira intorno ai 70 centesimi al chilo.
Bassi e in linea con le quotazioni degli anni scorsi i prezzi per le uve rosse (normalmente più abbondanti). A meno che non si tratti dei preziosi Cannonau di Mamoiada e Orgosolo, dei Carignano del Sulcis o dei Cagnulari. (LANUOVASARDEGNA.IT)

METEO

Previsioni per oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 16.4°C e 20.3°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 30 km/h.

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 18°C e 21.5°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 33 km/h.

EVENTO DI OGGI

INAUGURAZIONE CAMPO DI AGILITY PASSION DOG Siete tutti invitati all’inaugurazione del Campo di Agility ad Iglesias Zona Industriale Fronte Sulcis Zinco, SP Iglesias Villamassargia, dalle ore 15 in poi. Recatevi all’inaugurazione accompagnati dai vostri amici a 4 zampe perchè oltre a varie dimostrazioni ci sarà una Gara tra Amici. Per informazioni: Bea 3454843528 – Dany 3392159750

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Due corsi internazionali di livello post universitario

Due corsi internazionali di livello post universitario su temi di grande attualità legati all’ambiente. Li propone il Forgea International tra settembre e ottobre. Il primo, su “Economia dell’ambiente e delle risorse naturali” e coordinato dalla professoressa Laura Castellucci dell’Università Tor Vergata di Roma, è in programma dal 27 settembre al 2 ottobre.
Il secondo corso – effettuato dall’11 al  16 ottobre, ideato in collaborazione con la facoltà di Ingegneria di Cagliari – sarà invece coordinato dal professor Paolo Bevilacqua dell’Università di Trieste, e verterà su  “Salute e Sicurezza nel Settore Minerario e nelle Operazioni sotterranee”.
L’iniziativa vede coinvolta una trentina di operatori stranieri provenienti da Albania, Algeria, Bosnia, Egitto,Iraq, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia, ma è rivolta anche a giovani laureati o ricercatori sardi.
I corsi sono gratuiti e si terranno in lingua inglese e avranno luogo presso il Consorzio AUSI di Monteponi Iglesias.
Il Forgea International è stato creato nel 1998 nel quadro della Carta di Cagliari che istituiva il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna sotto l’egida dell’UNESCO, con il mandato di promuovere la formazione di scienziati, dirigenti e tecnologi dei Paesi in via di Sviluppo, prevalentemente dell’Area Mediterranea, in scienze geominerarie e ambientali. Forgea International è un Centro di Alta Formazione costituito in forma  di Consorzio senza fini di lucro  i cui soci sono attualmente la Regione Autonoma della Sardegna, l’Università di Cagliari e il Parco Geominerario Storico e Ambientale  della Sardegna. I dodici anni di attività hanno permesso di mettere a punto e verificare l’efficacia di metodologie di trasferimento di conoscenze scientifiche e tecnologia avanzata nelle materie geomineraria e ambientale a scienziati e dirigenti, in particolare dei Paesi Obiettivo del Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente.
I 28 corsi, forum e convegni di alta specializzazione fin qui realizzati  hanno coinvolto circa 500 scienziati, docenti e dirigenti provenienti da 25 Paesi in via di sviluppo per un totale di circa 6.500 giornate/persona di formazione.
Per informazioni si possono contattare agli uffici di FORGEA International al n. 070655385 oppure scrivere all’indirizzo email forgea@tin.it (UNICA.IT)

METEO

Previsioni per domani: Nubi Sparse, temperature comprese tra 18°C e 21.5°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente forte e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 33 km/h.

EVENTO DI OGGI

Mompestofaest + Mudskills live Costo d’ingresso 2 euro. Dalle ore 22.30, WOODSTOCK Circolo A.S.I., via Lucania – Carbonia

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Nel Sulcis la scuola per diventare mamma e papà

TUIfly.com Voli, viaggi e altro

Buoni genitori si diventa, ma con i tempi che corrono non è facile. Così a Cortoghiana, su idea del sacerdote don Amilcare Gambella, è nata la scuola per le mamme e i papà.

Per un anno le lezioni-incontri, tenute da pedagogisti e psicologi, saranno incentrate prima di tutto sull’ascolto e sulla discussione dei problemi e delle esigenze dei figli. «Non una scuola per imparare a essere autoritari – puntualizza il prete della frazione di Carbonia – ma un luogo dove riaffermare l’importanza delle regole e il rispetto dei ruoli». (UNIONESARDA.IT)

METEO DI OGGI E DOMANI

Previsioni oggi: Nuvoloso, temperature comprese tra 17.2°C e 22°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 12 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso, temperature comprese tra 17.2°C e 23.7°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Ovest con velocità oltre i 19 km/h.

EVENTO DI OGGI

8a Festa e Sagra di San Pio da Petralcina Dal 22 al 28 settembre. Dalle ore 18 – Medau desogus, CORTOGHIANA. Qui sotto il programma:

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SANT’ANNA ARRESI. Ambiente e turismo, per rilanciare gli stagni

- Progetto europeo per Porto Pino -

TUIfly.com Voli, viaggi e altroConiugare la salvaguardia degli stagni e la produzione di pesce, tutelare le biodiversità e puntare al turismo ecocompatibile. Per gli stagni di Porto Pino, la località marina di Sant’Anna Arresi, il futuro corre lungo questa nuova direttrice di sviluppo. E a spingerla verso nuovi orizzonti (anche occupazionale) potrebbe essere “Zoumgest”, progetto transfrontaliero tra Sardegna, Corsica e Toscana.
Un’iniziativa che, inserita nel quadro del Programma di cooperazione Italia – Francia/Marittimo, verrà presentata nei dettagli venerdì 24 settembre a Sant’Anna Arresi. Filo conduttore del convegno è il tema “Zone umide: sistemi gestionali per integrare le attività antropiche e la tutela della natura”. Ma, tavola rotonda a parte, l’incontro di Sant’Anna Arresi sarà anche l’occasione per poter toccare con mano la realtà degli stagni di Porto Pino. Si tratta di un compendio di oltre 500 ettari in cui i pescatori della cooperativa San Giuseppe di Teulada, guidati dal presidente Pietro Paolo Di Giovanni, si impegnano da anni a far convivere la tutela degli stagni con le attività di pesca (e ripopolamento degli specchi d’acqua) e la creazione di nuove opportunità di lavoro e sviluppo. Ed è proprio nella peschiera, base operativa della coop, che esperti, amministratori e studiosi potranno osservare tutte le fasi della pesca e le migliorie apportate agli stagni per tutelarli e renderli anche più produttivi. In pratica un assaggio di quel “modello di gestione sostenibile delle aree umide di pregio naturalistico” in cui tutela della biodiversità e attività agro-zootecniche (pesca e turismo) possano integrarsi.
Al convegno, oltre a Paolo Dessì (sindaco di Sant’Anna Arresi), interverranno il presidente della Provincia Tore Cherchi, l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Prato, l’assessore provinciale alle Attività produttive Alberto Pili, Marianna Mossa (capofila progetto), Roberto Doneddu (direttore del Servizio pesca regionale), Gian Lucca Frau (progettista del Sic Porto Pino), Roberto Savarino (presidente Confcooperative Sardegna), Ciro Zeno (responsabile ambientale Atisale) e Nicola Sechi (responsabile scientifico di Zoumgest).
(UNIONESARDA.IT)

EVENTO DI OGGI

CARIGNANO MUSIC EXPERIENCE 3° appuntamento Il fascino del Flamenco è protagonista del terzo appuntamento di Carignano Music Experience! Domenica 19 settembre la Cantina di Calasetta sarà teatro dello spettacolo “Entre dos tierras”, con il trio spagnolo Aires del Sur (Manuel lopez Romero, chitarre; Jose Luis Gonzales Luati, percussioni; Paco El Trini, voce) e le sue ballerine Maria Jesus Rodriguez Ollero e Sonia Sarmiento. Ore 21.30 – Cantina di Calasetta

METEO DI OGGI E DOMANI

Previsioni oggi: Qualche nube, temperature comprese tra 17°C e 23.8°C, fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente moderato e mediamente proveniente da Nord-Ovest con velocità oltre i 24 km/h.

Previsioni per domani: Nuvoloso, temperature comprese tra 13.6°C e 23.7°C, molto fresco nella prima mattinata, fresco gradevole nel pomeriggio, il vento sarà prevalentemente debole e mediamente proveniente da Nord con velocità oltre i 13 km/h.

FOTOGRAFIA DI OGGI - Kite surf marina di Gonnesa

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